ABITARE SOSTENIBILE: oltre la tana

copertina EFM n.6:2021Fin dall’antichità il primo scopo dell’abitazione è stato quello di offrire un riparo sicuro.
Col tempo però, si è iniziato a considerare l’abitare in un’accezione più ampia, sistemica, che include anche la qualità di vita, le interconnessioni con i servizi della comunità e molti altri aspetti, rispetto ai quali l’ecologia è in grado di offrirci soluzioni tecnologiche efficaci. Spesso questo avviene attraverso processi “biomimetici”, che imitano cioè fenomeni naturali.

Ma senza bisogno di arrivare a progetti avveniristici, la tecnologia oggi ci mette a disposizione una serie di opportunità – nella prospettiva dell’economia circolare – preziose sia in termini di risparmio economico, sia di salute e di benefici ambientali.

Abbiamo voluto esplorarle nel focus di questo numero della nostra rivista «L’Ecofuturo Magazine», nel quale trovate anche un’intervista esclusiva a Marco Mari, Presidente del Green Building Council Italia.

A questo link trovate tutti i numeri usciti della Rivista.

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CLIMA: non facciamo cozzate

Copertina-n.5I giovanissimi che hanno manifestato nei giorni scorsi a Milano, ispirati da Greta Thunberg, ci interpellano rispetto alla sfida del cambiamento climatico.

A loro -e anche a noi stessi- dobbiamo una risposta sincera e la migliore che si possa immaginare è di fare conoscere le possibilità concrete che abbiamo per invertire la rotta.

In questo numero abbiamo voluto presentare un ventaglio di possibili strategie d’intervento su più fronti, mettendo al centro anche il mare, che attraverso i mitili può giocare un ruolo fondamentale nello stoccaggio stabile della CO2.

Di tutto questo abbiamo voluto parlare in questo numero della nostra rivista «L’Ecofuturo Magazine», che contiene anche un’intervista esclusiva a Luca Mercalli.

A questo link trovate tutti i numeri usciti della Rivista.
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Comunità energetiche: rivoluzione

Ecofuturo -3-2021Così come tutte le civiltà sorsero intorno all’acqua – indispensabile fonte di vita – allo stesso modo l’energia è stata da sempre al centro di tutte le attività umane.
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E in larga parte è stata anche elemento di coesione delle comunità: dai più antichi mulini a vento o ad acqua -intorno ai quali si svilupparono macine, forge, telai e pompe idrauliche- alle risorse geotermiche per le terme, dai forni comunitari, fino alla gestione collettiva dei boschi e dei bacini idrogeologici.
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E ora, con la rivoluzione delle comunità energetiche, i cittadini possono tornare ad essere protagonisti, unendosi per costruire insieme un avvenire fatto di energia libera, autogestita e, ovviamente, rinnovabile.
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A questo tema abbiamo voluto dedicare il ricco focus di questo numero della nostra rivista «L’Ecofuturo Magazine» che contiene anche un’intervista esclusiva al Vicepresidente del Parlamento Europeo, Fabio Massimo Castaldo e annuncia l’avvio di una importante partnership fra Ecofuturo e l’ANP (Associazione Nazione Dirigenti Pubblici e Alte professionalità della Scuola); una collaborazione che porterà la nostra rivista nelle Scuole superiori di tutta Italia e ospiterà i migliori progetti di educazione ambientale realizzati dalle scuole stesse. E come sempre tanto altro ancora…
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 trovate tutti i numeri usciti della Rivista.

 

Rinascere rinnovabili, il nuovo numero de «L’Ecofuturo Magazine»

copertina Ecofuturo 2-2020Amici, ecco a voi il nuovo ricchissimo numero della rivista « L’Ecofuturo Magazine », che ho l’onore di dirigere, con un ampio Focus sulla “rinascita rinnovabile” e un inserto Speciale col programma in anteprima del Festival Ecofuturo.

Leggetela gratuitamente e aiutateci a diffonderla!!!

Insieme possiamo davvero fare la differenza rispetto alle grandi sfide ambientali che abbiamo dinanzi.

Come dice un proverbio africano: “Quando le formiche uniscono le loro bocche, possono sollevare un elefante.”

A questo link potete vedere tutti i numeri precedenti della Rivista.
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Rivoluzione green in 67 anni? Forse no, se partirà un’azione dal basso

rinnovabili-scontateNon ci girerò tanto intorno. Perché questi non sono tempi per sofismi.

Tutti oggi parlano di ambiente come opportunità di rilancio. Eppure secondo una recente analisi del “Coordinamento Free” (Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica), che raccoglie tutte le principali Associazioni del settore in Italia, “occorrerebbero 67 anni per realizzare gli obiettivi del Piano Nazionale Energia e Clima, se il tasso di autorizzazioni per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili dovesse rimanere quello del 2017-2018″.

“Tempi inconcepibili” ha affermato il Presidente del Coordinamento Free GB Zorzoli “sia per la crisi climatica, ma anche e specialmente per il contributo che le rinnovabili devono dare per far uscire il Paese dalla situazione di crisi economica provocata dal Coronavirus.”

Il Covid-19 ha infatti creato una crisi senza precedenti nella storia contemporanea, con un altissimo rischio di una grave recessione per il nostro Paese, così come per molti altri; e in questo caso, vista l’interdipendenza dei mercati globali, non si può affatto dire “mal comune, mezzo gaudio”. Una recessione che rischia di acuire le disparità e le difficoltà già esistenti, aggravando ulteriormente quella odiosa “guerra fra i poveri” che sta incattivendo il Paese e creando lacerazioni profonde nel suo tessuto sociale.

Se c’è una possibilità di rialzarsi, possibilmente senza indebitarci ulteriormente, è quella di “rinascere rinnovabili”, eliminando gli sprechi (che il Comitato Scientifico di Ecofuturo, così come l’ufficio studi della Cgia di Mestre, ha stimato in 200 miliardi di euro all’anno, quasi il doppio dell’evasione fiscale), cogliendo l’opportunità straordinaria che la storia ci pone dinanzi di semplificare, sburocratizzare e fare così ripartire l’economia, finalmente in chiave green.

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