Basta cattive notizie!

Non se ne può più… io non chiedo di dare solo buone notizie (che comunque ce ne sarebbero abbastanza da riempire tranquillamente un tg!), ma almeno un minimo di equilibrio.

Questo bombardamento continuo di sola cronaca nera produce un’ansia devastante e porta molti all’emulazione, perché come diceva il grande Guru Swami Muktananda: “Mostrare il male, anche se fosse per condannarlo apertamente, finisce comunque per alimentarlo.”

E questo non riguarda solo i mass media, perchè ognuno di noi ormai, in qualche modo, produce o condivide contenuti sui social… 😉

 

Ambasciator porta pena

Ho già affrontato più volte il tema dell’informazione in questo blog e nei miei libri, in particolare nel volume “Non è vero che tutto va peggio” scritto insieme all’amico Jacopo Fo.

Vorrei ora condividere con voi, come ho promesso qualche giorno fa, un breve estratto dal mio nuovo libro “Sbagliando non si impara”, in uscita a gennaio per l’editrice EMI.

“Il ruolo dell’informazione di cui disponiamo, è davvero decisivo. Esso può infatti orientarci all’impegno e alla partecipazione oppure, al contrario, farci rinchiudere in noi stessi e nella rassegnazione.

tv,cattive notizie,informazione,ansia,buone notizie,esempio,empatia,elevazione moralePurtroppo la maggior parte dei mass-media riporta prevalentemente cattive notizie ed è forse per questo che essi sono al primo posto nella classifica delle principali cause di ansia secondo EURODAP (Associazione Europea Disturbo da Attacco di Panico).

E’ ampiamente dimostrato quanto le cattive notizie contribuiscano a creare una cattiva predisposizione verso gli altri e situazioni di stress ed ansia, soprattutto in ambito lavorativo, che ci costano non solo in termini di salute ma anche economici. Secondo una ricerca svolta dalla Comunità Europea lo stress ci costava, già nel 2002, ben 20 miliardi di euro all’anno, di cui 4 solo in Italia, circa 80 euro all’anno per ogni cittadino italiano. Che diventano addirittura 200 euro all’anno per cittadino considerando anche i costi indiretti legati a disturbi cardiaci e depressione.

Al contrario, secondo un recente studio (Aprile 2011) pubblicato sulla prestigiosa rivista “Journal of Personality and Social Psychology”, le buone notizie -intese come notizie che presentano atti di coraggio, bontà o esempi positivi da seguire- sono in grado di suscitare emozioni positive e di spingere le persone a seguire gli esempi presentati e addirittura provocare reazioni fisiche tali da lasciare un’impronta duratura capace di influenzarne le azioni future.

copertina,libro,michele dotti,sbagliando non si impara,successi,cambia il mondo,cambiamo noi,emi,libreria,gennaioQuesto fenomeno, che in psicologia prende il nome di “elevazione morale”, può provocare cambiamenti comportamentali e predisporci all’empatia e all’interazione sociale. Inoltre, promigliore rapporto con sé e con gli altri, con un aumento di stima ed autostima.

Sicuramente “fa più rumore un albero che cade”, ma per il nostro benessere personale e anche per un miglioramento della nostra società, sarebbe bene ogni tanto prestare attenzione anche alla “foresta che cresce”! ”

 

Qualche link per approfondire:
www.buonenotizie.it
www.goodnewsagency.org
www.cacaonline.it767392054.jpg


Firma anche tu la petizione dei Comuni Virtuosi alla RAI
per chiedere di dare più spazio alle buone notizie!

 

A teatro con “Sogno e son desto”, per creare consapevolezza e riaccendere nei ragazzi lo stupore e la meraviglia…

Voglio condividere oggi con voi alcuni estratti del mio incontro di teatro “Sogno e son desto! Stavo cambiando il mondo e ho dimenticato la pentola sul fuoco” che sto portando in giro per l’Italia, con grande gioia e passione, rivolto in particolare ai ragazzi delle scuole superiori.

I temi che affronto – attraverso parole, immagini, musiche, video e giochi – sono quelli della pace, dell’intercultura, della giustizia, della fraternità, del rispetto dei diritti umani e dell’ambiente, cercando di farlo in modo leggero e ironico, ma non per questo meno profondo.

E’ una soddisfazione indescrivibile vedere gli occhi dei ragazzi illuminarsi quando si rendono conto che la vita può essere una meraviglia, che ci sono valori per cui vale la pena di vivere e di impegnarsi!!!

Per iniziare, ecco una breve riflessione che contiene anche il tanto agognato segreto dell’eterna giovinezza

Questo è un viaggio immaginario nel tempo e nello spazio alla scoperta della nostra eredità culturale, il modo migliore – a mio avviso – per scoprire il valore della diversità. Dedicato a quanti credono ancora nella “purezza della razza”, e della cultura…

Ecco un breve accenno ad una riflessione che mi sta particolarmente a cuore, al punto da averla sviluppata approfonditamente nel mio nuovo libro, che ho consegnato giusto pochi giorni fa alla editrice EMI e che uscirà in gennaio, il cui titolo sarà proprio questo: Sbagliando non si impara: è grazie ai successi che cambia il mondo e cambiamo anche noi”.

Questa è una serie di battute ispirate da fatti reali che ci mostrano quanto le cattive notizie spesso alimentino strumentalmente le nostre paure, per secondi fini assai poco nobili.

Liberiamoci allora dalle ansie e dai timori infondati e recuperiamo il piacere di vivere, la meraviglia che sta nelle relazioni, lo stupore e l’incanto che è nello sguardo dei bambini…

E per concludere una breve riflessione sulla sostenibilità ambientale, per introdurre in modo semplice e immediato l’indicatore dello zaino ecologico, uno strumento prezioso per comprendere l’importanza delle nostre scelte quotidiane su un piano ecologico – ma anche sociale – e di conseguenza avvicinarsi al tema dei nuovi stili di vita.


Mi fermo qua, dicendo soltanto che chiunque condivide questi valori e fosse interessato a promuoverli portando l’incontro nella propria città non ha che da contattarmi. Qui potete trovare la scheda tecnica di presentazione.

Vi terrò aggiornati sugli sviluppi…

P.S. Un grazie speciale agli amici di FLATMIND per le riprese e il montaggio del video!

Il bicchiere mezzo pieno!

“You may say i’m a dreamer, but i’m not the only one.”

(John Lennon)

 

 

Scrivo questo post con grande gioia e soddisfazione!!!

 

Quando due anni fa, insieme a Jacopo Fo, decidemmo di scrivere il libro Non è vero che tutto va peggio molti ci presero per matti (forse non avevano tutti i torti…) anche perché nessuno -o quasi- riusciva in quel momento ad osservare la realtà secondo una prospettiva che permettesse di cogliere anche i numerosi segnali dei cambiamenti positivi in corso.

 

Ottimismocompresso.JPGQuasi nessuno, come ho detto, perché il grande Simone Canova (un vero pioniere!) da 10 anni porta avanti con passione e continuità il mitico Cacao delle buone notizie, Sergio Tripi ha fatto lo stesso con Good News Agency e dal 2001 anche Silvio Malvolti ha lanciato Buone Notizie prima come rivista, e poi con un ricchissimo sito internet. Di recente si è aggiunto anche il sito Good News.

 

Ma si trattava soltanto di esperienze isolate, come delle oasi nel deserto.

Ora invece la cosa si sta diffondendo molto rapidamente…

 

workshop1.jpgMi piace pensare che i tanti incontri di presentazione in giro per l’Italia, seguiti al successo del nostro libro, e il Seminario “Cambiare prospettiva” sulle buone notizie, che organizzammo ad Alcatraz il 18-19 aprile 2009, abbiano giocato un ruolo nella promozione di questa prospettiva più costruttiva e fedele alla realtà.

 

Riscontro infatti con grande soddisfazione che essa si è diffusa in maniera capillare nella nostra società, penetrando in mondi assai diversi fra loro e portando a tanti la possibilità di una visione di speranza, alternativa rispetto a quella cupa rassegnazione, alla paura o alla disperazione, che le tv vogliono intenzionalmente produrre ogni giorno con secondi fini poco nobili.

 

In quest’ultimo anno infatti si sono moltiplicati i blog, i siti e le riviste che ospitano una rubrica fissa di buone notizie.

Si va dalle testate generaliste come Zip news a siti specializzati come “Io amo internet“, per un uso responsabile e libero della rete, a blog come questi:

http://www.cuntrastamu.org/wordpress/?cat=12 (contro le mafie)

http://buone-notizie.myblog.it/

http://www.fabiobe.com/p/category/buone-notizie/

http://www.solobuonenotizie.it/

 

…fino alle rubriche in testate di cronaca locale come la Gazzetta di Parma, Buone Notizie Bologna o Sanremo Buone Notizie.

 

Vi sono inoltre diversi siti con una rubrica di buone notizie, su temi specifici come questi:

 

LaNuovaEcologia_dicembre.jpgPace: Peacereporter


Diritti umani: Diritti globali e Amnesty International che ospita una sezione Buone notizie e ha scritto anche un servizio sulle migliori buone notizie del 2009.


Ambiente: La nuova ecologia, dopo lo speciale che io scrissi per il numero di dicembre 2008 sulle 10 migliori notizie per l’ambiente del 2008 continua in questa sua attenzione alle buone notizie come dimostrano vari articoli fra cui vi segnalo questo.

Altri siti ambientalisti con una rubrica fissa di buone nuove sono Ecoalfabeta e Bioest.

 

C’è addirittura chi ha avuto il coraggio di raccogliere in un libro tutte le “Buone notizie da Napoli“: è questo infatti il titolo di un volume scritto da Giovanni Lucianelli, da cui sono nati anche dei forum tematici sulle sei sezioni in cui è diviso il libro (sanità, ambiente, solidarietà, tecnologia, cultura&lavoro ed economia).


premio_buone_notizie.jpgE’ nato anche un Premio“Buone Notizie – Civitas Casertana” vinto alla sua prima edizione da Giovanni Minoli e con una menzione speciale al vescovo di Caserta, monsignor Raffaele Nogaro, da sempre attento al rapporto del mondo dei media con la società.


Pare persino che stia per nascere un tg web e satellitare esclusivamente di buone notizie; di sicuro ci sono già rubriche di buone notizie in diverse radio, come quella di Radio Bue.

 

E naturalmente, ma forse questo non c’è neppure bisogno di scriverlo, le mitiche “Good news” alla fine di Report!

 

Per chi parla inglese poi c’è l’imbarazzo della scelta: Happy NewsGlobal Good NewsGood News Network.

 

A questo punto, visto che le possibilità di trovare ogni giorno buone notizie non mancano davvero, vorrei concludere con le parole di Mons. Giuseppe Zenti, già vescovo di Verona e oggi sulla cattedra di San Zeno:

 

“Oserei lanciare una proposta: concertare uno sciopero in grande nei confronti dei media che non si decidono a dare pubblicità a tutti i fatti significativi di bene. A dare voce e volto alle belle notizie. Almeno al 50%.

Il bene torni ad essere il vero protagonista dei media!

Fatti di bene ve ne sono tutti i giorni. Molto più numerosi di quelli segnati dalla cattiveria o dalla sventura”.

 

Mi pare un’ottima proposta, affinché la nostra denuncia, doverosa, di ogni forma di ingiustizia sia sempre affiancata dall’annuncio delle alternative concrete possibili, attraverso tanti esempi concreti.

E’ questo il bicchiere mezzo pieno!

Buone Notizie in rete, nel workshop ad Alcatraz

workshop1.jpgSi è tenuto questo week-end ad Alcatraz, fra le splendide colline di Gubbio, il workshop “Buone notizie: cambiare prospettiva – Il ruolo delle notizie positive nel panorama editoriale italiano”, organizzato da Buone Notizie.it, che io e Jacopo Fo avevamo fortemente voluto e condiviso, anche come continuazione della riflessione avviata con il nostro libro “Non è vero che tutto va peggio”.

Nelle due giornate di lavori, ai quali hanno partecipato numerosi giornalisti di varie testate italiane, abbiamo analizzato il ruolo dei mass-media italiani e il modello di informazione fondato sulla spettacolarizzazione e sulla drammatizzazione della cronaca; ma abbiamo anche presentato un possibile modello di comunicazione alternativo, più equilibrato ed aperto anche ai progressi in atto nella società, attraverso le testimonianze di 8 relatori tutti in qualche modo impegnati in questo senso.

Il moderatore Davide Pietroni ha introdotto gli argomenti trattati nel corso dell’incontro, dando la parola all’organizzatore Silvio Malvolti, che ha raccontato l’esperienza pluriennale dell’Associazione Buone Notizie ed il suo impegno come editore nella realizzazione e promozione del sito BuoneNotizie.it, che da anni offre ai lettori un’alternativa all’informazione dei mass media tradizionali.

 

workshop2.jpg

“A otto anni di distanza dall’inizio di questo percorso ho fortemente voluto questo incontro per verificare con altre realtà la possibilità di stringere delle sinergie confrontando i punti di vista di altri editori, operatori e studiosi della comunicazione”.

Ogni relatore ha offerto spunti di riflessione personali, frutto delle proprie esperienze tra loro differenti:

Jacopo Fo
ha posto l’accento sul valore terapeutico della buona notizia, evidenziando l’urgenza di rompere il meccanismo delle cattive notizie attraverso un vero e proprio bombardamento di buone notizie.

Sergio Ferraris, nel duplice ruolo di responsabile di un ufficio stampa e di giornalista, ha posto il problema dell’interpretazione della notizia e della sua manipolazione, evidenziando come sempre più frequentemente il risultato sia un’informazione distorta.

Io ho portato una riflessione sulla possibilità di creare un mondo migliore attraverso la scelta di un linguaggio diverso, sia nell’eduacazione che nell’informazione: per quanto raccolgo nella mia esperienza educativa in centinaia di incontri ogni anno, posso dire che i nostri ragazzi sognano nel profondo del loro animo un mondo giusto, pacifico e solidale, ma il catastrofismo dei media, sta distruggendo i loro sogni e generando un diffuso senso di impotenza e rassegnazione. Educare alla speranza è il primo compito della formazione e dell’informazione oggi!

Marco Fratoddi -direttore de La Nuova Ecologia– ha rilevato come, nel giornalismo ambientalista, vi sia ormai da tempo la tendenza all’allarmismo e all’esasperazione del rischio che hanno portato ad una crisi di rigetto rispetto a questa sovraesposizione del problema ambientale. “E’ importante – ha affermato Fratoddi – affiancare alla denuncia un atteggiamento più propositivo” e “costruire il desiderio di buone notizie nella gente”.

Partendo dall’assunto che la verità risiede nella complessità, Pietro Raitano -direttore di Altreconomia– ha definito la buona notizia come “quella notizia che riesce a restituire al lettore la complessità degli eventi” mettendolo nella condizione di compiere una scelta consapevole e responsabile.

Sebastiano Todero, psicologo ed esperto di PNL, ha spostato l’attenzione dai mass media ai personal media illustrando gli aspetti psicologici della comunicazione positiva.

workshop3.jpgSimone Canova ha concluso raccontando l’esperienza di Cacao il quotidiano delle buone notizie comiche, di cui è direttore, che ha fatto della comicità un importante veicolo per divulgare le notizie.

I lavori si sono chiusi domenica mattina dopo un intenso lavoro in gruppi, da cui sono scaturite molte idee interessanti e fra le quali la più importante mi pare quella di realizzare, a breve, un portale “aggregatore” che raccolga le migliori “buone notizie” proposte da tutti i siti che già ora si occupano di questo.

 

La buona notizia, dunque, è che tra poco le “buone notizie” uniranno le loro forze!

Buone Notizie: il 18 e 19 aprile… tutti ad Alcatraz!

Non fraintendete. Non voglio sbattervi in cella.

flusso_informazioni.jpgVi sto semplicemente invitando, sabato 18 e domenica 19 aprile, al 1° work-shop dedicato all’informazione positiva, organizzato dall’Associazione culturale Buone Notizie, che si terrà a Gubbio, presso la Libera Università di Alcatraz gestita da Jacopo Fo.

Il work-shop, che nasce da un mio sogno condiviso quasi un anno fa con Silvio Malvolti, si intitola “Buone notizie: il ruolo delle notizie positive nel panorama editoriale italiano” e intende indagare le dinamiche psicologiche e sociali della diffusione delle buone notizie e confrontarle con l’attuale modello di informazione, tutto teso a drammatizzare e spettacolarizzare la cronaca nera.

Le buone notizie di cui sentiamo la mancanza non sono tanto le storie a lieto fine, ma notizie con qualche traccia di apertura all’infinito che mantengano viva la fiducia nella vita e la speranza nel futuro. Oggi l’informazione è carente di questo tocco un po’ profetico e contribuisce a diffondere nella società un senso di rassegnazione e di sfiducia generalizzata, ma la vita è sempre ‘oltre’ il racconto che ne possiamo fare.
Allora come può il lavoro di un comunicatore contenere questo “respiro del mondo”?

Ecco che la comunicazione può diventare una perenne ricerca di senso, una ricerca appassionata.

 

Tra i relatori, oltre a Silvio Malvolti, Presidente e fondatore dell’Associazione Buone Notizie, il programma prevede la partecipazione di Jacopo Fo, fondatore con Simone Canova di Cacaonline – Il quotidiano delle buone notizie e co-autore con Michele Dotti del libro “Non è vero che tutto va peggio”, Michele Buono, giornalista e regista di Report, Sebastiano Todero, psicologo ed esperto di Programmazione Neuro-Linguistica (PNL), Marco Fratoddi, direttore del periodico La Nuova Ecologia, Maso Notarianni, direttore di Peacereporter, Pietro Raitano, direttore di Altreconomia, Sergio Ferraris, giornalista scientifico e Fabio Gatti, responsabile editoriale di Good News Agency.
Il dibattito sarà moderato dal Prof. Davide Pietroni, docente di psicologia della comunicazione presso l’Università di Chieti-Pescara.

L’evento sarà aperto al pubblico confermando la propria adesione alla segreteria organizzativa e potrà essere l’occasione di passare un week-end tra le verdi colline dell’Umbria: la Libera Università di Alcatraz metterà a disposizione bellissimi casali sparsi in una vasta area di natura incontaminata con la formula della pensione completa al costo di 50 euro al giorno a persona.

Per maggiori informazioni e per confermare la propria partecipazione è possibile contattare i seguenti numeri:

Segreteria organizzativa:
Francesca Farina, tel. 347 2868884, segreteria@buonenotizie.it

Ufficio stampa:
Mariagrazia Tagliabue, tel. 347 0906742, ufficio.stampa@buonenotizie.it

oppure
Bianucci Cinelli studio, Organizzazione eventi, Ufficio stampa
tel. 02 29414955
Francesca Bianucci, tel. 335 6178582, francescabianucci@alice.it
Chiara Cinelli, tel. 333 4852926, chiacin@alice.it

 

SCARICA QUI IL PROGRAMMA COMPLETO IN PDF

 

Le 10 migliori notizie per l’ambiente del 2008

LaNuovaEcologia_dicembre.jpgNel numero di dicembre de La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, potete trovare un ampio servizio al quale ho lavorato diverse settimane, che presenta le 10 migliori notizie per l’ambiente del 2008.

 

Il servizio è anche in copertina della rivista ed è il frutto di una grande ricerca che ho svolto, in stretta collaborazione anche con la Redazione, dapprima per trovare, poi per scegliere e infine per scrivere queste notizie, che sono anche affiancate da un inquadramento generale del tema trattato e dall’opinione di un esperto sulla materia.

 

La prima notizia, e la copertina, non potevano che andare alla storica elezione di Obama, che sul piano ambientale annuncia una vera e propria rivoluzione verde, con scelte coraggiose e seri investimenti sulle rinnovabili anche in direzione di un rilancio dell’occupazione negli States.

Le altre notizie sono queste:

– Il vento spazza via l’atomo; L’avanzata delle bici in Italia; Diminuiti gli incendi boschivi; L’Australia segue l’esempio cinese: al bando i sacchetti di plastica; Inaugurata in Norvegia la più grande banca fitogenetica del mondo; Il Brasile annuncia nuove aree protette in Amazzonia; Aumentano le persone che bevono acqua del rubinetto; Fotovoltaico, inventate celle solari 500 volte più efficienti; Ritorna in Europa la “Beluga SkySails”, la nave trainata da un aquilone.

 

Se non trovate la rivista in edicola potete richiederla attraverso il sito, oppure  ordinarla on-line.

 

BUONA LETTURA!

Come sono andati gli incendi boschivi questa estate? Provate a chiederlo a Grisù…

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Mi sono accorto di non aver sentito praticamente parlare di incendi boschivi questa estate.

 

Così ho pensato: “questa ha tutta l’aria di essere una ottima notizia!”

 

Se i tg non ne parlano vuole dire che le cose non vanno… abbastanza male.

 

E infatti, secondo i dati del Corpo Forestale dello Stato da poco presentati alla commissione Ambiente del Senato, nei primi otto mesi del 2008 il numero degli incendi boschivi in Italia ha registrato un enorme diminuzione rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2007.

Da 8.505 incendi dell’anno scorso, quest’anno se ne sono registrati solo 4.093: una riduzione di oltre il 50%!

In netto calo anche la superficie totale percorsa dalle fiamme che passa da 205.253 ettari del 2007 agli attuali 32.268, cioè addirittura oltre l’80% in meno.

Diminuisce di conseguenza in modo incredibile la superficie boscata andata in fumo rispetto a quella rilevata nello stesso periodo del precedente anno (solo 12.502 ettari, contro i 106.524 del 2007) e quella non boscata (19.766 ettari contro i 98.729 del 2007).

 

“Sono molteplici – sottolinea il Corpo forestale – i fattori di questo successo: dal maggiore utilizzo da parte dei Comuni italiani del catasto delle aree bruciate, al crescente coordinamento tra le forze di polizia e i diversi enti impegnati nelle operazioni di spegnimento dei roghi, fino ad una intensa attività investigativa che ha portato alla denuncia di 247 persone per il reato di incendio boschivo.”

 

Ottime notizie insomma, e proprio per questo – forse – ritenute poco interessanti dalla maggioranza dei mass media!

Meglio cercare una qualche piccola tragedia nella cronaca locale…