“L’Ecofuturo Magazine” riparte: il bruco è diventato farfalla

Amici, dopo le difficoltà iniziali che il nostro nuovo progetto editoriale aveva riscontrato in edicola, sembrava impossibile proseguirne la realizzazione.

Il sistema distributivo delle edicole si è mostrato infatti inadeguato per consentire a una nuova rivista di nicchia di un piccolo editore la sostenibilità necessaria. Per raggiungere tutte le edicole italiane è necessario stampare oltre 25 mila copie, con tutti i costi fissi – stampa, distribuzione e resi – che ciò comporta. Si tratta di economie che non consentono alle nuove iniziative di decollare.

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L’ECOFUTURO MAGAZINE: SECONDO NUMERO

Ma convinti della qualità del prodotto e della necessità di diffonderne i contenuti e la prospettiva, noi non ci siamo arresi e con mesi di impegno abbiamo ripensato completamente -insieme agli amici di EcoFuturo– il modello distributivo della rivista, la quale d’ora in avanti uscirà in formato digitale interattivo e sarà distribuita gratuitamente attraverso una vasta rete di contatti sul web che ci permette di raggiungere oltre 600mila persone attraverso newsletter e diversi milioni fra siti e social network.

Il passaggio non è stato certo facile, ma dopo lunghi mesi di traversata del deserto ora siamo finalmente pronti a ripartire, con rinnovato entusiasmo e con grande fiducia in questa nuova modalità distributiva.

Eccovi dunque il secondo numero della rivista « L’ECOFUTURO MAGAZINE », che d’ora in poi uscirà in formato digitale interattivo, sempre con cadenza bimestrale.

(Prendetevi due minuti per imparare a navigare sul Flowpaper attraverso il menù in alto. La modalità con due pagine è ottima per sfogliare la rivista, mentre quella con la pagina singola è migliore per leggere l’articolo.)

Ci scusiamo per il lungo periodo intercorso, ma siamo convinti che apprezzerete la qualità di questo nuovo progetto editoriale e vorrete aiutarci a diffonderlo!

Chiunque infatti può contribuire a distribuirlo, in una logica cooperativa di rete, non solo sui social, ma anche attraverso le proprie newsletter e volendo anche incorporando la rivista nel proprio sito/blog.

Grazie di cuore a quanti (giornalisti, sponsor, reti associative, grafici, informatici…) non hanno mai smesso di crederci e hanno reso possibile -stando al nostro fianco- ripartire insieme.

È possibile visualizzare anche il primo numero della rivista a questo link:
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La luna rossa, il cellulare e il diritto di vivere dei nostri figli

C’è stato un tempo (anni addietro) in cui noi italiani prendevamo in giro i turisti giapponesi per la loro abitudine di osservare il Belpaese, durante i loro tour, attraverso la macchina fotografica.

Ieri sera invece, guardando le centinaia di persone a testa in su per l’evento straordinario dell’eclissi di luna

[Continua a leggere nel mio blog su ilFattoQuotidiano.it]

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Non chiamatemi

Se pensate, come molti, che le cose non possano cambiare…

Grazie ai nipoti

Suvvia, non siamo ingrati… tutto sommato è grazie ai loro sacrifici futuri che noi oggi possiamo permetterci di sprecare tanto allegramente!

Bambini e carcerati

Una proposta creativa per restituire ai nostri figli un sano rapporto con la Natura e aiutarli a riscoprire il piacere di leggere…

Sempre in viaggio, per il piacere intimo di spezzare catene

Dopo i tanti incontri degli ultimi giorni, fra i quali ricordo con particolare piacere quelli al Teatro Sarti di Faenza con tutti gli alunni del Liceo Torricelli, in quattro turni diversi, continua il mio viaggio per l’Italia, invitato da quanti condividono i valori di pace, giustizia, fraternità, rispetto delle culture e della natura e si impegnano per promuoverli attivamente.

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Martedì 7 nel pomeriggio sarò a Cervia per una formazione con i mediatori culturali del progetto “Testioni Privilegiati” che seguo da diversi anni.

Riccione,mare,legalità,ambiente,Laura Puppato,Associazione Ilaria AlpiGiovedì 9 a Riccione per un incontro intitolato “Mare Nostrum” sul tema ambiente-legalità insieme a Laura Puppato. L’incontro si terrà alle 21.00 presso l’arboreto Cicchetti.

Venerdì 10 a Milano Marittima per presentare il mio nuovo libro “Educare, amare e saltare nelle pozzanghere“, insieme agli altri amici autori Fabio Taroni e Gilberto Borghi.

Sabato 11 sarò ad Empoli per un incontro sul Turismo Responsabile, promosso dall’Associazione Il Villaggio dei popoli e dal GEES (Gruppo Empolese Emisfero Sud) che gestisce la nuova bottega del commercio equo e solidale.

Giovedì 16 sarò a Ravenna per un incontro di formazione con gli operatori OSS presso il Centro Pescarini di formazione alle arti e mestieri.

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Sabato 18 sarò a Trento, presso il palazzo della Regione, per un incontro su una nuova cultura politica all’interno della Scuola di formazione politica e culturale Alexander Langer, dalle ore 15 alle 18,30.

Sabato 25 infine andrò a Pesaro per un incontro sull’intercultura all’interno della Festa dei popoli, giunta alla sua decima edizione.

Ciò che mi anima in questo impegno è sempre la volontà -e un profondo piacere- di promuovere cultura intesa come consapevolezza; una consapevolezza volta a liberare da quelle catene che troppo spesso frenano dalla possibilità di scoprire ed esprimere il meglio di sé.

E molto spesso queste catene non si trovano affatto fuori di noi…

catene,liberarsi,asino,sedia,consapevolezza,cultura,libertà,coscienzaCome ha detto il grande regista Silvano Agosti: “Il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte. Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto quello che non è più capace di immaginare la libertà.
Allora, intanto uno non deve mettere i fiorellini alla finestra della cella della quale è prigioniero perché sennò anche se un giorno la porta sarà aperta lui non vorrà più uscire…”


Dipingere la musica

In un’epoca di grandi effetti speciali e produzioni dai costi esorbitanti, c’è chi riesce invece a produrre una meraviglia assoluta come questo video con mezzi semplicissimi, tanta fantasia e un tocco di rara poesia.

Le mani della disegnatrice – Alice Ninni – sembrano quasi liberare le immagini dalle note musicali del brano “Lacrime di Giulietta”, prodotto dal giovane compositore torinese Matteo Negrin.

Potrebbe anche essere un interessante stimolo da cui partire per avviare dei laboratori artistici con gli alunni, un po’ come avevo suggerito tempo fa anche in questo post.

» Anche questo passerà… .» A volte basta poco… .» La poesia ci ricorda che siamo stati tutti bambini!