30/09/2009
Sosteniamo Silvio al Premio Nobel per la Pace!

Quando me ne ha parlato un amico, qualche giorno fa, ho pensato ad una battuta -neppure troppo simpatica- ma poi spinto dalla curiosità ho voluto verificare ed ho scoperto che è tutto vero, tutto.
Il 30 aprile del 2009 a Roma è stato costituito ufficialmente il Comitato per la candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace 2010!
Giusto per ricordarci di cosa stiamo parlando, riporto qualche nome a caso fra i Nobel per la Pace degli anni passati: 1964 Martin Luther King; 1977 Amnesty International; 1979 Madre Teresa di Calcutta; 1984 Desmond Tutu; 1989 Dalai Lama; 1991 Aung San Suu Kyi; 1992 Rigoberta Menchu; 1999 Medici Senza Frontiere... devo continuare ancora?
Forse può bastare così.
Dapprima sono rimasto allibito, incredulo, realmente senza parole, poi nella mia mente sono iniziate una serie di considerazioni inarrestabili:
"Che vergogna!" "Che faccia tosta."
"Che fantasia!!! Allora io propongo Bin Laden come papa..."
"E' un esperimento; stanno tastando il livello di assuefazione del popolo italiano."
Poi, piano piano, mi sono ricomposto e ho cercato di riflettere lucidamente: "Si tratta semplicemente di un'ennesimo tentativo di distrarre l'opinione pubblica da altre questioni ben più importanti. Questa volta molto oltre il limite del buongusto, certo, oltre ogni ragionevolezza, ma pur sempre la solita vecchia strategia."
Questa mi è parsa l'interpretazione più verosimile e pertanto avevo deciso di non trattare di questo nel mio blog per non cadere nella trappola e di continuare a parlare di altri temi, realmente importanti!
Però non siamo fatti solo di materia grigia, abbiamo anche un cuore, e il mio davvero non riesce a tacere di fronte ad un simile affronto.
Quando è troppo è troppo. Non voglio che i miei nipoti un giorno possano dirmi: "E tu nonno, non hai detto nulla?!?"
Quindi ho deciso di rispondere alla candidatura di Berlusconi nel merito, argomentando con pazienza alcune fra le mille ragioni per cui si tratta di una proposta indecente.
Del resto il comitato promotore del suo nome per il Nobel si è impegnato, con una fantasia degna di nota, a ricercare valide ragioni a sostegno della sua candidatura.
Beh, io voglio elencare le prime che mi vengono in mente che dimostrino invece quanto essa sia improponibile, persino nel "Paese delle meraviglie".
E invito tutti voi che mi leggete, e non siete pochi, a scrivermene altre che vi verranno in mente. Raccogliamone un migliaio e iniziamo a scriverle ai giornali, a stamparle per distribuirle all'uscita di scuola dei nostri bambini, a lasciarne qualche copia nella sala d'attesa del dentista, del barbiere o del pediatra...
Ecco le prime ragioni che mi sono venute in mente, al volo:
1) Per anni Berlusconi ha sostenuto con fedeltà e ossequio le scelte militari di Bush in Iraq, così come in Afghanistan; mai si è levata una sua parola di sdegno, neppure di fronte alle pagine più buie come la tragica battaglia di Falluja che vide coivolti innumerevoli civili e in cui è dimostrato l'uso di armi non convenzionali come il fosforo bianco.
A chi fosse ancora convinto che si sia trattato di operazioni di pace, al servizio della popolazione, ricordo che molti dei nostri soldati non erano impegnati a fianco della popolazione -come le tv del premier ci hanno sempre raccontato- ma nella più "preziosa" attività di proteggere i pozzi petroliferi.
Come ha dichiarato con coraggio Giulietto Chiesa: "C’era un’accordo tra l’Eni e Saddam Hussein, prima della guerra. Saddam Hussein aveva concesso proprio i giacimenti di Nassiriya all’Eni, abbiamo le prove e c’e’ un’interrogazione parlamentare alla quale il governo non ha ancora risposto e Bush ha semplicemente contrattato questo bottino con Silvio Berlusconi; la nostra presenza in cambio dei pozzi.
E lo aveva detto chiaramente il presidente americano, quelli che vengono in Iraq al nostro fianco a spendere un po' delle loro vite umane e di sangue, per l’impresa degli Stati Uniti, verranno premiati con interessi economici. Questo stiamo facendo, crudamente e semplicemente."
Una serie di inchieste giornalistiche e di interrogazioni parlamentari hanno effettivamente confermato la presenza nella regione di Nassiriya di importanti giacimenti petroliferi, utilizzati da società italiane. Secondo un'inchiesta di Rainews del 2005, ripresa poi da Repubblica e dal Corriere, la regione ospita un giacimento da 2.5-3 miliardi di barili al giorno, un affare stimato in circa 300 miliardi di dollari.
Il dato era contenuto in uno studio commissionato dal Ministero delle Attività Produttive sei mesi prima della guerra in Iraq e tenuto segreto al Parlamento italiano. La trasmissione ha dato luogo anche a delle interrogazioni parlamentari.
2) Il Governo Berlusconi ha da poco deciso di partecipare alla produzione di 131 caccia bombardieri F-35 JSF (Joint Strike Fighter) che ci costeranno ben 15 miliardi di euro, con la scusa che in questa attività si creeranno circa 10.000 posti di lavoro.
E' stato calcolato che la stessa cifra investita nel settore delle fonti rinnovali, tanto per fare un esempio, oltre a diminuire la dipendenza dal petrolio -che sarebbe un vero contributo alla pace!- creerebbe dai 116.000 ai 203.000 posti di lavoro.
3) Nel 2003 Berlusconi ammise candidamente di volersi impegnare come "commesso viaggiatore" al servizio della nostra industria bellica, suscitando le proteste di tutte le associazioni pacifiste.
Queste erano state le sue paroloe esatte in occasione della presentazione ufficiale del primo volo del caccia M-346: ''Mi chiedete che il vostro presidente del Consiglio divenga il vostro commesso viaggiatore. Lo sto facendo: credo che attirerò l'attenzione dei miei colleghi su questo nuovo prodotto della tecnologia italiana all'avanguardia nel mondo. Si prevede di avere ordinativi cospicui. Abbasseremo i costi attraverso la quantità. Ciò è reso possibile dal gran peso che l'Italia gode in politica estera grazie al lavoro di questo governo."
Un vero "portatore di pace" nel mondo!!!
4) In questo ultimo anno di governo è riuscito in un'impresa incredibile: l'Italia ha perso in un solo anno otto posti a livello internazionale (dal 28mo al 36mo) e nell'Europa occidentale ricopre la terzultima posizione (seguita solo da Cipro e Grecia) nel 'Global Peace Index' (Gpi), l'indice che misura "il valore economico-sociale della pace" redatto dall'Institute for Economics and Peace.
Non c'è da stupirsi se pensiamo che l'indice misura, fra le altre cose, "il funzionamento del governo", la "percezione di corruzione", il "livello di criminalità" e "l'uguaglianza tra i sessi".
5) Berlusconi con la sua attività legislativa ha contribuito significativamente alla liberalizzazione del commercio delle armi, attraverso delle modifiche apportate alla Legge 185/90 sul controllo del commercio delle armi con la Legge n° 148 del 17 giugno 2003, che aveva come relatori gli On. Gustavo Selva e Cesare Previti, amico intimo del Premier.
In questo modo una parte significativa delle armi prodotte ed esportate dall’Italia è praticamente scomparsa dalla possibilità di controllo degli organi parlamentari, della stampa e dell’opionione pubblica.
Nella lunga lista degli oltre 60 Paesi destinatari delle armi "made in Italy" figurano nazioni in stato di conflitto (come India e Pakistan), nazioni verso le quali vige l'embargo da parte dell'Unione europea (come la Cina), una lunga lista di Paesi dove vi sono costanti violazioni dei diritti umani (dall'Arabia Saudita alla Malesia, dalla Nigeria alla Turchia) e Paesi altamente indebitati (come Bangladesh e Argentina) ai quali - secondo la versione originale della Legge 185/'90 non si sarebbero potute vendere.
6) In un solo anno il suo Governo ha dimezzato i fondi per la cooperazione allo sviluppo e annullato il fondo per lo sminamento!
Infatti dal 2008 al 2009 ha stabilito di dimezzare i fondi per la cooperazione allo sviluppo e la lotta alla povertà (da 713 a 389 milioni) portandoli così dallo 0,19% del prodotto interno lordo allo 0,10%.
Non pago di questo il governo ha anche deciso, in uno slancio di grande sensibilità, di azzerare un contributo già modesto (meno di due milioni di euro) ma altamente simbolico come quello dedicato allo sminamento umanitario.
Il premio Nobel per la pace Desmond Tutu ha scritto una lettera a tale proposito al ministro per l’Economia Tremonti, invitandolo a riconsiderare i tagli. Stiamo ancora aspettando di leggere la risposta.
7) Il Governo Berlusconi ha da poco terminato l'iter per la privatizzazione dell'acqua nel nostro paese; se è vero che 1/3 dei conflitti in corso nel pianeta sono legati proprio al controllo dell'acqua, come ci insegnano le Nazioni Unite, non mi pare che questo sia un passo nella direzione della pace.
Mi fermo qui, per ora, (non ho più voglia di concentrami su questo) ma ce ne sarebbero altre mille da dire...
Chiedo a tutti voi che mi leggete di partecipare, scrivendomi altre ragioni per cui ritenete che Berlusconi non sia degno di essere neppure Candidato al Nobel per la Pace.
Aspetto di leggervi numerosi!
“Non ho paura delle urla dei violenti,
ma del silenzio degli onesti”.
Martin Luther King
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Commenti
Dai, non scherziamo, un corruttore di giudici, corruttore di imputati, falsificatore di bilanci, evasore fiscale, promotore della crescita economica a tutti i costi in barba all'ambiente, fautore del liberismo più sfrenato, accusato di avere legami con la mafia, amico intimo di mafiosi comprovati da sentenze (Mangano, Dell'Utri), frequentatore di minorenni e di prostitute di alto borgo, denunciato per utilizzo privato di risorse pubbliche (aerei di stato), vittima di conflitti di interessi insanabili, magnate dell'editoria e controllore monopolista del mercato pubblicitario, nonchè mentitore di professione ....
Semplicemente NON PUO' ASPIRARE AL NOBEL PER LA PACE.
Al massimo, semmai rinunciasse allo scudo Alfano, potrebbe farsi PROCESSARE e andare in GALERA.
Scritto da: Paolo Marani | 30/09/2009
ok, che non fossimo in un paese normale mi era già chiaro da un pò...ma adesso si oltrepassa il grottesco.
Arriverà mai il giorno in cui gli italiani avranno piena consapevolezza di ciò che li riguarda?
Scritto da: Simona Fiscale | 02/10/2009
Credo che tu Michi sia stato esaustivo, e più ci penso più la cosa mi sembra surreale. In effetti tutto ciò che riguarda l'Italia e Berlusconi sembrerebbe surreale in qualunque altro paese europeo.
Ti lascio immaginare i commenti di tutti gli spagnoli che incontro qui a Siviglia...ah...italiana...Berlusconi es una verguenza (una vergogna)...e te cerchi di giustificarti dicendo che non l'hai votato te, ma al contempo è difficile spiegare come la metà dei tuoi concittadini lo abbia fatto...
Scusa sto divagando.
Bisogna assolutamente impedire che questo comitato riesca nel suo intento, e già che ci siamo sarebbe carino anche riuscire a fare si che questo individuo trovi la sua giusta collocazione (sono indecisa su quale sarebbe il carcere piu adatto per lui...)
A presto
Michela
Scritto da: Michela | 02/10/2009
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