Burkina Faso, il coraggio del cambiamento

Ho letto in queste settimane diverse analisi su quanto accaduto nel “paese degli uomini onesti” che ho trovato sinceramente un po’ semplificatorie e talvolta fuorvianti.

Mi rendo conto di come sia più facile presentare una lettura semplice e lineare della realtà, ma questo spesso non corrisponde alla reale complessità dei processi in atto.

Proviamo quindi a fare un po’ di chiarezza, per quanto ci è possibile.

bandiera-manifestanti-e1419255404269Ho letto che c’è stato un “golpe militare”. Non è affatto vero. Anzi, potremmo quasi dire che un golpe è stato sventato. Quello che è accaduto, infatti, è una sollevazione popolare di dimensioni oceaniche (oltre un milione di persone in una città – Ouagadougou- che ne conta due milioni) che ha portato in soli tre giorni al rovesciamento del regime di Blaise Compaorè, presidente del Burkina da 27 lunghi anni, da quando venne ucciso il grande Thomas Sankarà.

Approfondirò più avanti la straordinaria figura di Sankarà, perché ritengo che abbia giocato e stia tutt’ora giocando un ruolo decisivo negli avvenimenti di queste settimane.

Ma torniamo a noi. Dicevamo che Compaorè, non pago di 27 anni di governo, intendeva modificare (per la terza volta!) la Costituzione – precisamente l’articolo 37 – al fine di potersi ricandidare alla guida del Paese, potenzialmente ancora per 15 anni!

La società civile e i partiti dell’opposizione avevano più volte, nei mesi passati, ribadito la propria ferma contrarietà a questo disegno, assolutamente inascoltati.

Anche nel proprio campo, Blaise era stato invitato a rinunciare alla modifica costituzionale da numerosi leader i quali, vistisi inascoltati, avevano presentato le proprie dimissioni dal CDP (partito di Blaise Compaoré) e creato un proprio partito di opposizione: si tratta di Rock Marc Kaboré, vecchio presidente dell’Assemblea Nazionale, Salif Diallo e Simon Compaoré, vecchio sindaco di Ouagadougou. Il loro partito, chiamato Movimento del Popolo per il Progresso (MPP) ha destabilizzato il CDP per divenire la prima forza politica in Burkina, incarnando una speranza di cambiamento con un’adesione massiccia del popolo burkinabé e giocando un ruolo decisivo nell’insurrezione popolare che ha cacciato l’ormai ex-Presidente dal potere.

Giunti infatti a ridosso del voto in Parlamento che avrebbe legittimato lo scempio (43 anni al governo sarebbero stati un vero record, da Guinness dei Primati…) si è levata con forza la voce del popolo, in maniera sempre più massiccia e così le proteste che nelle settimane precedenti avevano contato poche migliaia di persone sono lievitate arrivando fino alle manifestazioni immense del 30 e 31 ottobre, di cui abbiamo tutti visto le immagini e i filmati.folla-oceanica-Ouaga

Blaise, probabilmente stupito da un simile astio da parte del suo popolo (dico stupito per il suo distacco dalla realtà quotidiana dei burkinabé), ha inizialmente atteso sperando che tutto passasse poi, al secondo giorno di manifestazioni oceaniche, ha accettato di ritirare la proposta di riforma costituzionale, ma a quel punto la piazza non si è più accontentata e ha preteso le sue dimissioni e un governo di transizione che guidasse il Paese verso libere elezioni democratiche.

Compaorè, cercando di arrampicarsi sugli specchi, ha a quel punto dichiarato di essere disponibile a dimettersi, ma solo dopo aver guidato la transizione. Ma ormai il tempo per il negoziato con il suo popolo era scaduto e le manifestazioni sono andate avanti sempre più intense anche per il terzo giorno consecutivo. Si è trattato, è bene dirlo, di proteste in larghissima parte pacifiche, anche se non è mancato qualche atto di violenza, specialmente verso le abitazioni dei parlamentari ritenuti rei di aver spogliato il proprio popolo arricchendosi personalmente a dismisura.

In realtà, al netto di alcuni tristi episodi di saccheggio che purtroppo si ripresentano regolarmente in questi casi, le violenze sono state circoscritte a qualche centinaio di manifestanti, su oltre un milione di persone scese in strada, ma quando l’assalto è giunto al palazzo del Parlamento e poi ha puntato deciso verso il Palazzo Presidenziale, è risultato evidente che i militari si erano schierati con il popolo. Sulle ragioni di questo si può congetturare a lungo. Certo sarebbe difficile immaginare di reprimere con la forza una simile massa umana. Ma probabilmente c’è anche dell’altro che vorrei ora provare a inquadrare.

Quello che è sicuro è che i 21 morti e i 307 feriti negli scontri sono state vittime dei mercenari stranieri (per lo più togolesi) assoldati da Compaorè nella Guardia Presidenziale. Già il fatto che un Presidente non si fidi dei militari del proprio Paese la dice lunga… ma del resto lui, memore di com’era andato al potere, preferiva essere prudente al riguardo!

I militari non hanno sostanzialmente posto resistenza ai manifestanti, lasciandoli praticamente passare ad ogni posto di blocco. “Noi ci rifiutiamo di sparare sui nostri fratelli” è la posizione che molti di loro hanno espresso apertamente.


Continua a leggere l’articolo sul sito “FrontiereNews”…

Con la società civile, per cambiare l’Italia!

Sono davvero entusiasta del protagonismo della società civile per queste elezioni!!!

E’ un bene che stia finalmente chiedendo con forza a tutti i candidati di prendere impegni chiari e precisi sui contenuti che da anni portiamo avanti praticamente inascoltati dalla politica.

Personalmente ho già sottoscritto diversi appelli, e l’ho fatto con grande piacere e convinzione!

Il primo è stato quello per la trasparenza con la piattaforma Civic Advisor.

Quindi ho sottoscritto quello di Amnesty International sui diritti umani.

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Quindi la proposta di Libera contro la corruzione.

Un interessante appello per la scuola con richieste ben definite.

Una Carta per l’innovazione, proposta da diverse associazioni.

Quindi l’appello per un’Agenda della cultura e della musica.

E infine un appello per la la cooperazione internazionale, il disarmo e la tassazione delle speculazioni finanziarie.

E altri ancora ne sto studiando e valutando!

Devo dire però -per amor di verità- che praticamente tutti i contenuti di questi appelli fanno già parte del nostro programma di “Rivoluzione Civile”, nel quale mi riconosco pienamente e che a mio avviso raccoglie in sé, in sintesi, le migliori elaborazioni della società civile italiana.

Per questo ho accettato di candidarmi, con spirito di servizio, e mi sto spendendo con tutte le mie energie e con tanto entusiasmo e passione civile per portare avanti anche dentro al Parlamento i valori per i quali mi sono sempre battuto nella mia vita.

appello,amnesty,sbilanciamoci,libera,musica,innovazione,cultura,cooperazione,disarmo,speculazioni,rivoluzione civile,ingroia,civic advisor,wwf,pace,società civile,incontrilobby,armi,informazione,programmaE’ per me un onore poter essere al fianco di Antonio Ingroia e di tanti importanti esponenti dell’Associazionismo come Stefano Leoni, presidente nazionale del WWF, Gabriella Stramaccioni, direttrice di Libera, Flavio Lotti, coordinatore della Tavola per la Pace, Alberto Lucarelli, estensore e promotore dei referendum per l’acqua pubblica e molti altri ancora attivi nelle associazioni, nei movimenti e nei comitati territoriali, dalle battaglie contro le mafie a quelle per l’ambiente, i diritti, la pace, la giustizia sociale!

Anche perché, se non si muove la società civile, non vedo proprio chi dovrebbe farlo per un progetto come il nostro che si pone -senza alcun compromesso- contro tutti i poteri forti e contro tutte quelle lobby che negli ultimi decenni hanno devastato il nostro Paese.
E che purtroppo, molto spesso, controllano anche l’informazione, per cui hanno la capacità di oscurarci o screditarci gettando fango…

Ma noi non ci lasciamo intimorire, né scoraggiare, siamo cittadini liberi e camminiamo a testa alta.

E devo dire che non camminiamo poco…


Questo è
il mio programma per i prossimi giorni:

appello,amnesty,sbilanciamoci,libera,musica,innovazione,cultura,cooperazione,disarmo,speculazioni,rivoluzione civile,ingroia,civic advisor,wwf,pace,società civile,incontrilobby,armi,informazione,programmaLunedì 11 sarò in giro per l’Emilia Romagna con Angelo Bonelli:
prima a BOLOGNA, alle ore 12.30, per una conferenza stampa presso la sala Garden dell’Hotel i Portici in via Indipendenza n.69;
quindi a RIMINI, alle ore 15.00, per una conferenza stampa presso la sala del Consiglio Comunale in Piazza Cavour n. 27;
alle ore 16.45 a FORLI’ presso il Muffafè per una conferenza stampa in Piazza XX Settembre;
infine a FAENZA, alle ore 17.45, per un incontro con i lavoratori del bio-marchè e una conferenza stampa presso l’adiacente sala ex circoscrizione del quartiere centro sud in via canal grande 44.

Martedì 12 sarò a MASSA LOMBARDA dalle 10,30 alle 12 in Piazza Matteotti;
alla sera a RAVENNA per parlare di “beni comuni” con Emilio Molinari, presso la Sala d’attore di Casa Melandri, in via Pontemarino 1 a partire dalle ore 21.

Mercoledì 13 sarò a LUGO, dalle 18 alle 20, per un aperitivo in corso Matteotti 129.

Giovedì 14 sarò a CESENA per una conferenza stampa alle 11,30;
quindi a Faenza per un incontro pubblico dalle 18 alle 19,30 insieme a Giovanni Favia, Antonio Borghesi e Davide Zagonara, presso la Sala delle Associazioni, in via Laderchi 3;
infine a VERONA dalle ore 21, presso il Centro Tommasoli in via Peccini 7, per un incontro con i candidati sulla Tutela del paesaggio promosso da Legambiente.

Venerdì 15 sarò sempre a VERONA, dalle 14,30 alle 16 presso il Liceo Scipione Maffei per un incontro con i candidati autogestito dagli alunni;
quindi, dalle ore 16, per un’Assemblea pubblica con Luigi De Magistris e Alberto Lucarelli presso la Sala Lucchi, in piazzale Olimpia 3.

Sabato 16 alle 10 sarò a FORLI’ con Antonio Ingroia e Giovanni Favia, in luogo ancora da definire;
nel pomeriggio a Faenza alle ore 16,30 per un dibattito con i candidati di altre liste promosso da “Sinistra per Faenza”, presso la Sala delle Associazioni, in via Laderchi 3.

Domenica 17 sarò in navigazione per un incontro itinerante sul DELTA DEL PO’ (dettagli in corso di definizione).

Martedì 19 alle 9 a RAVENNA per un confronto fra candidati promosso dalla CISL, quindi alle 12 a CESENA per una conferenza stampa, quindi nel pomeriggio con Antonio Ingroia, a VICENZA alle ore 17,45 presso Alfa Fiera Hotel & Centro Congressi, in Via dell’Oreficeria, 50;
infine a PADOVA, alle ore 21, al Centro culturale Altinate/San Gaetano in via Altinate, 71.

Mi scuso pertanto con gli amici se in questi giorni sto un po’ trascurando le relazioni. Spero mi capirete.

Per una Rivoluzione Civile, io ci sto! E voi?

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Cari amici, con entusiasmo ho accettato di candidarmi alla Camera dei Deputati con la lista “Rivoluzione Civile” guidata da Antonio Ingroia.

La proposta mi è giunta come esponente della società civile, da oltre 20 anni attivo nell’impegno sociale e culturale.

Voglio condividere con voi la mia soddisfazione per questa possibilità, che mi onora anche per gli importanti compagni di cammino che sono impegnati in questa sfida comune per restituire una speranza all’Italia.

Come sapete da anni sostengo la necessità di una forte partecipazione della società civile alla politica affinché essa possa tornare ad essere uno strumento al servizio del bene comune e non degli interessi privati, al servizio dei cittadini, specialmente dei più deboli, e non delle varie lobby del cemento, degli inceneritori, delle armi…

E’ con questo spirito -in piena continuità con tutta la mia storia di vita- che lanciai l’appello “Abbiamo un sogno”, da cui nacque il percorso con il movimento “Ecologisti e Reti Civiche-Verdi Europei” che è poi confluito in “Rivoluzione Civile”, ed è con questo spirito che ora ho accettato di candidarmi.

Sono onorato di poterlo fare al fianco di Antonio Ingroia, di cui nutro una profonda stima e ammirazione, e di tanti amici ed illustri esponenti del pacifismo (come Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace), dell’ecologismo (come Stefano Leoni, presidente del WWF), del mondo della legalità (come Gabriella Stramaccioni, direttrice di Libera), dei diritti dei lavoratori (come Antonio Di Luca, coraggioso operaio di Pomigliano) e molti altri ancora del mondo della solidarietà, della cultura, dell’informazione.

Sono candidato in decima posizione in Emilia Romagna e in quinta nella circoscrizione Veneto 1 (provincie di Padova, Verona, Vicenza, Rovigo). Non si tratta di posizioni garantite, evidentemente, ma se consideriamo le “terzine” che mi precedono (una in Veneto e due in Emilia Romagna) che probabilmente verranno elette in altre regioni, non si tratta di posizioni ineleggibili. Tutto dipende da come evolverà il progetto di “Rivoluzione Civile”. Un sondaggio SWG ci dava oggi già al 5.4% e Spincon addirittura al 5,6%!

Nelle prossime settimane sarò dunque impegnato in una campagna elettorale nella quale, come sempre, non risparmierò le mie energie, cercando di coordinarmi con tutte le forze sane dei territori: associazioni, comitati, movimenti e anche i partiti che hanno deciso di appoggiare questo nuovo progetto politico.

Sottolineo questo aspetto dei partiti -forse un po’ controcorrente rispetto al sentire comune- perché io non credo nella semplificazione un po’ demagogica che fa di tutta l’erba un fascio: io non sono contro la politica in genere, ma contro la mala-politica, contro gli sprechi, i privilegi e la corruzione!
Sogno una politica virtuosa e partecipata, trasparente e senza compromessi con i poteri forti.

Credo che ci siano persone oneste e capaci non solo nella società civile ma anche nei partiti e condivido la visione di Ingroia che occorra fare una sintesi fra di essi, unendo tutte le forze sane che si riconoscono in una visione chiaramente alternativa al Montismo e al Berlusconismo, su un piano culturale ancor prima che politico.

Dobbiamo promuovere una visione diversa della società, fondata sui valori della pace, della giustizia, della solidarietà, della tutela dei diritti, dell’ambiente e delle diversità tutte (di genere, culturali…) come io ho sempre cercato di fare col mio impegno educativo. Ma occorre anche dare a questi valori una rappresentanza istituzionale affinché l’impegno della società civile nei territori sia sostenuto e non ostacolato dalle Istituzioni ad ogni livello.

Perché questo possa avvenire è necessario un forte coinvolgimento degli attivisti e dei cittadini tutti, unendo le nostre forze per fare sentire la voce di chi si impegna ogni giorno per costruire un domani migliore!

grisou,anche noi votiamo ingroia,fumettiQuesto sarà il mio impegno e in questo io chiedo la massima collaborazione a tutti gli amici che ho incontrato in questi anni, perché “Rivoluzione Civile” possa continuare a crescere attraverso tutti i canali possibili di comunicazione, dal passaparola, ad internet, ai banchetti in piazza (che rimangono comunque uno strumento indispensabile), fino all’organizzazione di incontri, concerti, teatro, marce, iniziative pubbliche di ogni genere per coinvolgere e informare correttamente i cittadini sulla nostra proposta politica.

Anche la creatività è la benvenuta, come nel caso del gruppo sorto spontaneamente su facebook “Anche noi votiamo Ingroia“, che sta contribuendo in modo a mio avviso geniale a diffondere il nostro progetto.

Conto quindi sul vostro aiuto concreto, certo della vostra fiducia personale.

Come diceva Martin Luther King: “Io confido che ciò che uomini egoisti hanno distrutto, uomini non egoisti ricostruiranno.”

Io ci sto! E voi?

Ecologisti e reti civiche, verso l’Assemblea Costituente

Le nostre “primarie del simbolo” sono state uno straordinario momento di partecipazione e democrazia diretta!!!

315084_2321397126514_1597143853_2213985_835273998_n.jpgOltre 600 volontari impegnati in 200 banchetti in tutta Italia, per un’affluenza oltre i 15 mila votanti: una vera festa per l’ecologismo e per la società civile tutta.

E il tutto con una spesa di circa 500 euro complessive a livello nazionale. Altro che i 107 mila euro della stazione Leopolda…
San Francesco sarebbe orgoglioso di noi!

Ha vinto nettamente il simbolo proposto dalla Federazione dei Verdi con 9.339 voti a fronte di 2.922 per il simbolo che noi avevamo proposto come appello “Abbiamo un sogno”; seguono il simbolo presentato dalla Costituente Ecologista con 2.078 voti e quello dei Sindaci della Buona Amministrazione con 1.163 voti.

primarie del simbolo,ecologisti,civici,FaenzaIl nostro simbolo è stato comunque il più votato in cinque Regioni: Emilia Romagna, Sardegna, Marche, Veneto e Sudtirolo e ha inoltre prevalso nel voto online con il 42% delle preferenze.
Abbiamo avuto grande visibilità sui mass media con servizi su TG1, TG3, LA7, RaiNews e articoli su Repubblica, Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano e altri ancora…

Questo importante risultato dà a tutti noi nuovi stimoli per proseguire nella costruzione del nuovo movimento ecologista e civico che ci vede tutti impegnati, per ridare voce e speranza alla parte sana del paese, alla società civile, al mondo della cultura, a quanti sognano un domani diverso e si battono soncretamente per realizzarlo!

La prossima scadenza che ci siamo dati è quella del 26 e 27 novembre per l’Assemblea Costituente che si terrà a Roma, presso il Teatro Vittoria, e che ci darà le ali e gli strumenti concreti per l’organizzazione del nuovo soggetto.

Voglio ringraziare pubblicamente tutti i volontari che si sono impegnati in questa occasione e invitarli a seguirci anche nei prossimi importanti passaggi del nostro percorso.

In questi giorni sono stato impegnatissimo, non mi sono fermato un attimo, ho girato molto e ascoltato tante voci, idee e opinioni diverse…

Da tutti c’è qualcosa da imparare!!! E mi convinco sempre più che solo insieme, unendo tutte le nostre migliori energie, potremo costruire una proposta forte e credibile che sappia raccogliere la forza necessaria per ricostruire quel tessuto sociale e culturale profondamente lacerato in questi decenni da Berlusconi e ancor più dal “berlusconismo”, penetrato purtroppo in molti ambiti della nostra società e anche della nostra politica tutta.

Occorre ripartire dalle fondamenta, dall’educazione ai valori, cosa che peraltro io non ho mai smesso di fare negli ultimi 20 anni della mia vita a livello educativo e formativo.

In questi giorni drammatici, in cui sembra che tutto dipenda dai mercati finanziari e dai poteri forti dell’economia, mi ritornano forti alla mente le parole di Francesco De Gregori: “La storia siamo noi”.

Dimostriamolo con i fatti!

The times they are a-changin’

Videos tu.tv

“I tempi stanno cambiando” cantava profeticamente Bob Dylan nel 1964, appena pochi anni prima della rivoluzione culturale che nessuno si aspettava avrebbe cambiato così rapidamente la storia e la visione del mondo.

Io ho la sensazione che oggi ci troviamo, contrariamente a quanto sembrerebbe guardando la tv, in una situazione simile a quella raccontata nelle parole di Dylan.

Girando l’Italia per i miei incontri respiro una crescente sete di verità.
La stanchezza e lo scoraggiamento che hanno paralizzato il nostro paese negli ultimi anni si stanno rapidamente traformando in una straordinaria energia di rinnovamento dal basso, capace di mobilitare le parti più attente e sensibili della nostra società e anche di coagulare ampi consensi quando sa mostrarsi credibile nelle proposte.
Backminster Fuller scrive: “Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta”. E’ questo che sta avvenendo nel nostro paese, nonostante l’assordante silenzio delle tv al proposito!

Certo, la situazione italiana è difficilissima. L’Italia è un paese in ginocchio, con problemi difficili da risolvere perché frutto di scelte folli stratificatesi nei decenni. Basti pensare alla cementificazione selvaggia che devasta il nostro territorio, alla disoccupazione giovanile che è ormai al triplo della media europea, ai danni alla salute provocati dagli inceneritori e da una mobilità insostenibile, all’assurdità delle enormi spese militari a fronte di tante emergenze sociali…

Però esiste anche “un’altra Italia”, sempre più consapevole!
E non mi riferisco solo ai 4 milioni e 400mila attivisti che operano nel volontariato e che con il loro impegno quotidiano tengono in piedi questo paese nonostante le scelte scellerate della nostra classe dirigente. Credo che anche fra la gente comune non ci sia bisogno di andare tanto lontano per trovare persone che sognano un paese più onesto, accogliente, solidale.
Il fatto che i grandi media spesso non li mostrino non significa che queste persone oneste non esistano e non stiano già creando un cambiamento concreto con le loro scelte quotidiane; io sono fermamente convinto che essi rappresentino la maggioranza dei nostri concittadini!

Se studiamo storia ci accorgiamo che i grandi cambiamenti sono sempre partiti dal basso. Non è una novità. Se avessimo aspettato che le grandi rivoluzioni partissero dall’altro avremmo ancora la schiavitù! Il potere ha sempre avuto come principale obiettivo quello di conservare i propri privilegi. E’ per questo che tutte le rivoluzioni sono sempre partite da chi ha interesse a cambiare e capisce di poterlo fare davvero.

La moralità della popolazione oggi non è certo quella dei nostri “rappresentanti” politici nazionali, nonostante il continuo tentativo di farci credere mediaticamente che siamo tutti uguali, che siamo tutti “furbetti” allo stesso modo. Ma il gioco, per fortuna, non regge più! La gente finalmente sta iniziando a capire che si tratta di un inganno e pretende più trasparenza e onestà da parte di chi amministra.

Io credo che molti cittadini siano già sensibili su questi temi, ma si sentano un po’ stanchi. Si tratta di risvegliare queste energie e rimetterle in gioco, valorizzandone anche la creatività, la fantasia, la capacità di comunicare attraverso linguaggi diversi, che possano raggiungere altre persone ancora.

Occorre proporre una visione alternativa a quella dominante, che vive solo del presente perché ha paura del futuro e così facendo legittima un consumismo sfrenato e folle, sia per la qualità di vita che in termini di sostenibilità ambientale.
Dobbiamo restituire ai nostri ragazzi, ma anche agli adulti direi, la capacità di sognare un futuro migliore, il piacere di impegnarsi insieme per realizzarlo e la consapevolezza di poterlo fare realmente!
Bisogna coltivare quella che Paulo Freire chiamava la “nostalgia del futuro”, di un futuro migliore, più giusto, pacifico e solidale.
Allora credo proprio che il protagonismo dei cittadini sboccerà da sé come il fiore in un prato, quando i tempi sono maturi.

La politica -è vero- ha perso ogni credibilità, ma questo non significa che le cose non possano cambiare e che la gente, specialmente i govani, non possano riavvicinarsi all’impegno e alla passione civile.

Tocca a noi mostrare una via credibile per uscire dalla crisi, attraverso un progetto che offra una visione a medio e lungo termine di una società desiderabile, che punti alla qualità di vita, al rispetto dei diritti e della dignità di ogni persona, che veda la sostenibiltà ambientale come una opportunità e non come un problema.
E credo che questo possa essere fatto solo coinvolgendo attivamente tutta la società civile, nelle sue diverse anime ecologista, pacifista, della solidarietà e della legalità, per ridare voce e speranza alla parte sana del nostro paese.

E’ quello che stiamo cercando di fare, insieme.

 


THE TIMES THEY ARE A-CHANGIN’..- I TEMPI STANNO CAMBIANDO


Come gather ‘round people – – – – – – – – – – – – -. – – — — Venite intorno gente
Wherever you roam – – – – – – – – – – – – – — — — – – – —.dovunque voi vagate
And admit that the waters— – — – — – — – – —-. ed ammettete che le acque
Around you have grown— – — – — – – — – – .attorno a voi stanno crescendo
And accept it that soon— – — – — – — – — – —- – ed accettate che presto
You’ll be drenched to the bone. sarete inzuppati fino all’osso.
If your time to you E se il tempo per voi
Is worth savin’ rappresenta qualcosa
Then you better start swimmin’ fareste meglio ad incominciare a nuotare
Or you’ll sink like a stone o affonderete come pietre
For the times they are a-changin’. perché i tempi stanno cambiando.

Come writers and critics ndo.Venite scrittori e critici
Who prophesize with your pen ndo.–.che profetizzate con le vostre penne
And keep your eyes widendo. e tenete gli occhi ben aperti
The chance won’t come again ndo.l’occasione non tornerà
And don’t speak too soonndo. e non parlate troppo presto
For the wheel’s still in spinndo. perché la ruota sta ancora girando
And there’s no tellin’ who ndo.e non c’è nessuno che può dire
That it’s namin’. ndo.chi sarà scelto.
For the loser now ndo.:Perché il perdente adesso
Will be later to win ndo.sarà il vincente di domani
For the times they are a-changin’. ndo.perché i tempi stanno cambiando.

Come senators, congressmen
ndo.Venite senatori, membri del congresso
Please heed the call ndo.per favore date importanza alla chiamata
Don’t stand in the doorway ndo.–.-e non rimanete sulla porta
Don’t block up the hall ndo.non bloccate l’atrio
For he that gets hurt ndo.—-perché quello che si ferirà
Will be he who has stalled ndo.sarà colui che ha cercato di impedire l’entrata
There’s a battle outsidendo. c’è una battaglia fuori
And it is ragin’. ndo.—–e sta infuriando.
It’ll soon shake your windows ndo.Presto scuoterà le vostre finestre
And rattle your walls ndo.e farà tremare i vostri muri
For the times they are a-changin’. ndo.perché i tempi stanno cambiando.

Come mothers and fathers
ndo.Venite madri e padri
Throughout the land ndo. da ogni parte del Paese
And don’t criticize ndo. e non criticate
What you can’t understandndo. quello che non potete capire
Your sons and your daughters ndo.i vostri figli e le vostre figlie
Are beyond your command ndo. sono al dì la dei vostri comandi
Your old road is ndo.la vostra vecchia strada
Rapidly agin’. ndo.sta rapidamente invecchiando.
Please get out of the new one ndo.Per favore andate via dalla nuova
If you can’t lend your handndo. se non potete dare una mano
For the times they are a-changin’. ndo.perché i tempi stanno cambiando.

The line it is drawn
ndo.——- La linea è tracciata
The curse it is cast ndo. La maledizione è lanciata
The slow one now ndo. Il più lento adesso
Will later be fast——– ndo.Sarà il più veloce poi
As the present now —-ndo.Ed il presente adesso
Will later be past ndo.Sarà il passato poi
The order is ndo. L’ordine sta rapidamente
Rapidly fadin’. ndo.scomparendo.
And the first one now ndo.Ed il primo ora
Will later be last ndo.Sarà l’ultimo poi
For the times they are a-changin’. ndo.Perché i tempi stanno cambiando.

 


nd……o.Versione italiana, da Maggie’s Farm

 
n….d.o.(Il sito italiano su Bob Dylan)

La rete si allarga!

In queste settimane si sono avvicinate al nostro percorso moltissime realtà stupende che già si stanno impegnando per promuovere nel proprio territorio quegli stessi principi, valori e obiettivi che animano il nostro “sogno”.

Si tratta di associazioni, comitati, liste civiche, gruppi spontanei, reti e movimenti…

Lo immaginavamo, certo, ma toccarlo con mano è una cosa diversa!

Ci stiamo così rendendo conto realmente di quali siano l’ampiezza e il valore della nostra società civile, di quanti percorsi si stiano muovendo parallelamente nel nostro paese con una visione pressoché identica, segno che i tempi sono ormai maturi per il cambiamento, spesso però all’insaputa gli uni degli altri.

Ora dunque è il momento di cucire! Di incontrarsi, conoscersi, dialogare, costruire reti fondate sulla fiducia reciproca e sul riconoscimento del valore della diversità di ciascuno, ma al contempo con una chiara volontà di avviare un percorso unitario e raggiungere una sintesi condivisa.

A tale scopo in questi giorni stiamo facendo moltissimi incontri in giro per l’Italia, cercando tutti insieme di rispondere alle centinaia di richieste e offerte di disponibilità a collaborare che riceviamo via mail, telefono, facebook, etc.

E’ un impegno enorme che sta però continuando ad allargare la rete dei nostri “compagni di sogni”.

Nel frattempo continuano ad arrivare nuove adesioni, non solo di attivisti e volontari, in gran numero, ma anche da parte di gente comune, lavoratori, precari e disoccupati, studenti, pensionati, amministratori pubblici, insegnanti, imprenditori, operai, educatori, giornalisti, liberi professionisti, artigiani, pittori, giardinieri, filosofi, avvocati, scrittori, attori, storici, dentisti, musicisti, architetti, impiegati, agricoltori, ricercatori, medici… persino uno chef! (che può sempre tornare comodo quando ci troveremo per festeggiare tutti insieme…)

Ci pare un segno chiaro di come la rete che stiamo attivando, insieme alla società civile, riesca davvero ad uscire dalla nicchia degli attivisti per raggiungere la gente comune!

Continuiamo dunque a cucire, con tenacia, umiltà e coraggio la rete del nostro “sogno” che vuole unire in un solo progetto politico la “moltitudine inarrestabile” dei mondi dell’ecologia, della pace, della solidarietà e della legalità, per ridare un futuro di speranza al nostro paese!
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www.abbiamounsogno.it

Dove volgere lo sguardo?

Giornata intensa questa, per il nostro paese.

 

1_0_425515.JPGDa una parte il video messaggio di Fini sulla “imperdibile” vicenda della casa a Montecarlo, atteso prima in mattinata e poi rinviato al tardo pomeriggio, che ha mandato in tilt molti server sovraccarichi per i troppi accessi.

Dall’altra il mega concerto “Woodstock a 5 stelle” a Cesena, con migliaia e migliaia di giovani che sognano un’Italia diversa, insieme a Beppe Grillo e a tantissimi gruppi musicali che suoneranno per due giorni.

Ma c’è anche un’altro evento in questo intenso 25 settembre, che a mio avviso merita di essere osservato con particolare attenzione!

E’ la straordinaria manifestazione per la legalità e contro la ‘ndrangheta che si è tenuta oggi a Reggio Calabria.

Associazione.jpg40 mila persone sono scese in piazza, con 580 adesioni dal mondo dell’associazionismo, della cooperazione, del sindacato, della scuola, della cittadinanza attiva, vigile, indignata per i fatti intimidatori che hanno colpito magistrati, giornalisti e amministratori della Calabria soprattutto in questo 2010.

 

Ad aver aderito anche molte amministrazioni comunali della Calabria, ma soprattutto tanti giovani con striscioni e slogan.

 

11_590-490.jpg“Gerbere gialle, pattini a rotelle, bandiere colorate per una manifestazione che ha portato in piazza la società calabrese buona che grida a gran voce NO al sopruso mafioso, alle illegalità.

 

Un fiume di gente ha attraversato la città dal Ponte della Libertà fino a piazza Duomo dove si è svolto il momento della testimonianza.”

 

(Per approfondire leggi l’articolo di Anna Foti su Libera Informazione…)

 

E allora, dove volgere lo sguardo? A quale fra queste realtà scegliere di prestare attenzione?

 

Il problema non si pone. Per “semplificarci la vita” questa sera i principali telegiornali hanno pensato bene di dare voce soltanto alla prima notizia.

 

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» Il bavaglio è il segnale chiaro che il potere scricchiola!!! Musica per le nostre orecchie… » Diciamo la verità!!! » Nucleare? Ecco come ti cucino l’opinione pubblica…

AAA: folli cercansi per cambiare il nostro paese

 

 

“You may say I’m a dreamer, but I’m not the only one.”__

 

John Lennon__

 

 

Queste sono state settimane incredibilmente intense per noi!!!

Abbiamo lavorato sodo, in tanti, per iniziare a tessere quella tela che renderà concreto il nostro “sogno” di un partito del buonsenso e dell’onestà.

Stiamo raccogliendo un sostegno entusiasta da ogni parte -oltre ogni più ottimistica previsione- e questo ci incoraggia ad andare avanti in quella che altrimenti potrebbe apparire una pura follia.

 

Io sono democratico, rispetto il volere della maggioranza, e proprio per questo – siccome ritengo che la maggioranza degli italiani sia gente onesta (anche se magari inconsapevole e manipolata) – credo che sia ora di cambiare e riprenderci ciò che ci spetta di diritto.

 

Per fare questo però occorre quella credibilità che solo l’associazionismo, il volontariato, i movimenti ancora conservano nel nostro paese.
Ecco perché stiamo partendo da questi, dal basso, per costruire l’alternativa vera a tutti i soggetti sullo scacchiere politico attuale.

 

Stiamo lavorando per essere pronti a primavera prossima.

 

Nelle prossime settimane usciremo da questo “limbo” lanciando un sito in cui raccoglieremo le adesioni di quanti condividono il nostro sogno e sono pronti a sostenerlo. Occorre infatti “contarsi per contare”!!! Sono certo che sarà un onda travolgente di adesioni. Ci sarà da divertirsi un mondo.

 

Noi vorremmo che tutti fossero coinvolti attivamente prima di uscire pubblicamente. Nessuno deve sentirsi escluso.

Il treno deve partire dalla stazione solo quando tutti i passeggeri saranno a bordo!

 

Ma coinvolgere decine di migliaia di Associazioni, gruppi, movimenti, ONG, Liste civiche, Comitati… non è semplice. Specie in termini di tempo.

Per questo invito chiunque condivida questo sogno a contattarci per collaborare attivamente ad estendere la rete!

 

Intanto voglio ringraziare di cuore tutti gli amici che hanno già ripreso l’appello “I have a dream: il partito del buonsenso e dell’onestà”, a incominciare da Marco Boschini che l’ha subito rilanciato nel suo blog, poi Giovanna GiugniTrentinoWeb, BNotizie, Uomo planetarioResetRadioIo ho un sognoDonGiorgioBlogosfereLa parte miglioreGestione Corretta dei Rifiuti di ParmaGalatown, Procida Blog, Mi muovo faccio coseDiretta NewsDomenico FiniguerraMedicina Alternativa, i Grilli VersiliesiGiuseppe RestaRimini5stelleAins OnlusLista Civica Massa ComunePalazzo dell’AbbondanzaCiacci Magazine, ProcidAttiva, Libera-mente, PoliticaOggi, Andrea Morolli, CityCool, Rovagnate5stelle, Altri tasti e molti altri…

 

L’appello, rilanciato dal grande Jacopo Fo prima sul suo blog e poi sul Fatto Quotidiano, è stato poi ripreso da Informare per resistere, Partecipazione e LibertàSiciliaNews24Oliviero Oldani, mentre il suo seguito “L’Italia merita ben altro” che ho scritto sul Fatto Quotidiano è stato rilanciato dal MeetUp 882 dei Grilli su Milano, Il diritto di saltare le pagine, DarschScritto con PerlanaVincenzo007Le strade del frescoMauro MagnaniSiciliaNews24

 

A tutti questi folli sognatori un invito a rimanere uniti per costruire insieme il futuro del nostro Paese!

I have a dream: il partito del buonsenso e dell’onestà

 

 

Ho fatto un sogno, è meraviglioso e non intendo più svegliarmi.

 

Ho sognato che un bel giorno, un giorno non lontano, stanchi di attendere e sperare in tempi migliori, i settori più attivi della società civile si riuniranno per organizzare tutti insieme il cambiamento politico nel nostro paese, creando un’alternativa credibile, seria, affidabile che tutti gli italiani potranno abbracciare al di là dei rispettivi percorsi politici di provenienza. Un nuovo soggetto politico, estraneo a tutte le vecchie logiche partitiche, né a destra né a sinistra, ma semplicemente “avanti”…

 

Un movimento fondato semplicemente sul “buonsenso”; quanto basta a capire che la raccolta differenziata è mille volte meglio degli inceneritori, che il risparmio energetico e le rinnovabili sono le vere alternative alla follia del nucleare, che le grandi opere servono solo ai grandi affari mentre sono le “piccole opere” quelle che migliorano davvero la vita della gente!

 

Un movimento che sa dire si quando è il momento di dire si e no quando è il momento di dire no, in modo chiaro e comprensibile a tutti: si all’integrazione, al rispetto delle diversità, al pluralismo, alla libertà d’informazione, alla pace. No al razzismo, all’esclusione, al monopolio dell’informazione, alla censura, alla guerra e ad ogni forma di violenza.

 

Sarà così, riflettendo tutti insieme sui contenuti, che i rappresentanti della società civile -raccolti intorno a un tavolo- si accorgeranno di avere fra di loro molti più punti in comune di quanti non ne abbia mai avuti al proprio interno nessun partito nella storia repubblicana. Si renderanno conto cioè di avere creato in tutti questi anni di impegno silenzioso, non soltanto un orizzonte di valori comuni, ma anche un vero “programma” di azioni da realizzare per risollevare il paese, un programma fondato su una visione della società che nessun partito -fino ad ora- ha mai realmente promosso.

 

E così, mostrando una saggezza che non si è mai vista in Italia, questi “leader” di un “movimento senza leader” sceglieranno consapevolmente di fare ciascuno un passo indietro, per poterne fare dieci avanti tutti insieme.

 

Ho sognato che ognuno metterà da parte per un attimo quel pizzico di orgoglio, più che legittimo… direi quasi sacrosanto, per i percorsi meravigliosi che ha creato fino ad ora e rinuncerà alla propria sigla, al proprio nome, al proprio logo, per vederne i contenuti aprirsi all’intera società.

Sarà un atto di coraggio e grandezza d’animo, oltre che di lungimirante umiltà!

Un gesto di portata storica, che aprirà uno scenario nuovo per il paese.

 

E sarà così che in un solo giorno “scompariranno” -per fondersi tutti insieme, invincibili- i Comuni Virtuosi, il Movimento per la Decrescita Felice, le Città della Transizione, i Comuni solidali, le Città del Bio, tutto il mondo del Commercio Equo e Solidale, della Finanza Etica, del Consumo Critico, tutti i Gruppi di Acquisto Solidale, le Associazioni di Volontariato, le ONG, tutte le Liste Civiche e i Comitati spontanei, tutto il Movimento per l’acqua pubblica, gli ambientalisti, quanti si battono contro le mafie, per fondersi in uno straordinario progetto politico unitario ed aprirsi ad ogni singolo cittadino onesto del nostro paese!!!

 

E tutti insieme creeranno il “Partito del buonsenso e dell’onestà”, che inizierà da subito a presentare il proprio programma su internet, nelle piazze, in tutte le riviste della società civile, nei bagni in spiaggia e nelle baite in montagna, nelle liste d’attesa dei pediatri e delle poste, nei pub e ai concerti… spinto dall’entusiasmo di milioni di volontari di ogni età che ritroveranno finalmente il piacere di impegnarsi civilmente per il proprio paese.

 

I sondaggi daranno questo partito al 45%, per cui presto anche le tv non potranno più ignorarlo e la visibilità sarà così moltiplicata.

I tentativi di screditarlo -e ve ne saranno diversi- falliranno miseramente, perché la credibilità delle persone che lo rappresentano è tale che non potrà essere smontata così facilmente.

I migliori esponenti della società civile, infatti, si impegneranno in questa sfida che la storia ha posto sul loro cammino; da padre Zanotelli a Francuccio Gesualdi, da Maurizio Pallante a Marco Boschini, da Riccardo Petrella fino ad arrivare a Don Luigi Ciotti, che verrà scelto all’unanimità come candidato premier.

Il  nome di Don Ciotti raccoglierà subito la fiducia di milioni di cittadini del Sud d’Italia, da decenni esasperati dai ricatti delle mafie, che vedranno in lui finalmente la speranza concreta di liberarsi dalla criminalità organizzata, e così i sondaggi saliranno ulteriormente portando il partito del buonsenso oltre il 53%.

 

Gli altri partiti, terrorizzati, reagiranno come possono, alla vecchia maniera, facendo mirabolanti promesse a cui nessun italiano ormai crede più e insinuando che i rappresentanti del nuovo “partito” non possono essere all’altezza della sfida, troppo inesperti dei meccanismi della politica e dell’economia…

A quel punto però nessuno li ascolterà, né replicherà, perché il “programma di governo” della nuova realtà è ormai chiaro a tutti e soprattutto pare scritto dalla gente, finalmente.

Si taglieranno gli inutili e costosissimi investimenti in armi, così come tutti i vergognosi privilegi della Casta, si riaffermerà con forza il valore della cultura, dell’istruzione pubblica, della sanità pubblica, dell’acqua pubblica, si ridistribuirà finalmente la ricchezza nel paese dopo decenni di accresciuta disuguaglianza, si stringerà un patto di solidarietà fra le generazioni che interromperà quella odiosa “guerra fra genitori e figli” sul piano professionale, sociale ed economico.

 

Liberi dalla paura, così a lungo strumentalizzata per fini elettorali, si ritroverà il piacere di uscire di casa, di stare insieme, di incontrare l’altro. Il razzismo sarà sconfitto dall’amicizia (e quando è il caso anche dall’amore)  promossa da precise politiche volte a favorire l’incontro fra le culture.

Le esperienze virtuose -dopo innumerevoli e conclamati successi- verranno prese a modello per tracciare le politiche nazionali, finalmente improntate su una sana ricerca della felicità, più che sulla assurdità della crescita illimitata del PIL.

 

L’occupazione ripartirà fondata su base più solide, libera dalle fluttuazioni e  dalle speculazioni della finanza e più concretamente incentrata sull’economia reale, sull’energia verde, sugli scambi locali, sulla solidarietà. Una solidarietà che andrà anche oltre le frontiere affrontando le sfide globali della fame, della sete, dell’analfabetismo, del lavoro minorile, con la necessaria efficacia.

 

Ho sognato che la stragrande maggioranza degli italiani -gente onesta che si alza la mattina per andare a lavorare, fa la fila in posta, rispetta il rosso al semaforo- troverà nel “Partito del buonsenso e dell’onestà” il proprio riferimento naturale alle elezioni, e milioni di cittadini che avevano abbandonato il voto perché esasperati e delusi, ritorneranno alle urne non dovendo più scegliere il “meno peggio”, ma potendo finalmente scegliere il “meglio”!

E così alle elezioni sarà un vero trionfo e la gente tornerà a sorridere, libera da quel velo grigio che impedisce oggi di guardare al futuro con speranza e serenità.

 

Le divisioni ideologiche presto saranno dimenticate e i nostri nipoti un giorno non riusciranno a capire, studiando la storia sui libri di testo, come noi abbiamo potuto impiegare tanto tempo prima di renderci conto di avere la forza necessaria e le capacità sufficienti per realizzare questa rivoluzione pacifica, prima di divenire consapevoli che questo sogno poteva davvero divenire realtà.

120 Km contro il nucleare!

Il risveglio dell’Italia sta partendo dall’acqua, come abbiamo visto anche nell’ultimo post; una mobilitazione straordinaria della società civile sta accompagnando infatti il referendum contro la privatizzazione!

 

E’ la vita che chiama a sè la vita.

 

Ma io credo che questo risveglio non sarà circoscritto al solo tema dell’acqua.

 

Speriamo che non ce ne sia bisogno, ma se dovesse proseguire il folle disegno

del nucleare in Italia, credo che assisteremo anche da noi a scene straordinarie di impegno, simili a quelle che ha conosciuto la Germania nei giorni scorsi.

 

Germania, catena umana lunga 120 Km per dire no al nucleare

 

“Una catena umana lunga 120 Km per dire no al nucleare.

 

La manifestazione si è tenuta pochi giorni fa in Germania, dalla centrale nucleare di Kruemmel, vicino ad Amburgo, fino alla centrale nucleare di Brunsbuettel presso la foce del fiume Elba in occasione del triste anniversario dell’incidente di Chernobyl.

 

germania.jpgErano anni che non si vedeva una manifestazione del genere e che non era così attivo il movimento anti-nuclearista tedesco.

 

Vi hanno preso parte 120mila persone giunte da tutta Europa.”

 

fonte: www.ecoblog.it


Mi sta venendo un’idea per la prossima 100 km del passatore

Quattro serate per pace e nonviolenza

Domani, 2 ottobre, in occasione del 140° anniversario della nascita di Gandhi e del 100° anniversario della sua incarcerazione in Sud Africa, parte  a livello globale la Marcia Mondiale per la Pace e la Non-Violenza che attraverserà 5 continenti, 90 paesi e 160.000 km di strada.

 

marcia_pace.jpgMilioni di persone in tutto il mondo saranno in cammino in quella che si prevede essere la più grande marcia della storia, per creare un futuro di Pace.


La Marcia passerà anche dall’Italia, dove sono in programma molte iniziative pubbliche a cui hanno già aderito numerose personalità dello spettacolo e della cultura.

 

Anche la società civile faentina farà sentire la sua voce con 4 serate (un film, un documentario, una conferenza e uno spettacolo) dedicate alla promozione della cultura nonviolenta e al tema della pace.

Il 2 ottobre alle 20.45 verrà proiettato il film “Joeux Noel” presso la Sala delle Associazioni (via Laderchi 3/A). Io sono stato invitato a introdurre il film,

 

Il 7 ottobre alle 20.30 presso il circolo Anspi di Fognano verrà proiettato il filmato “Una forza più potente: esperienze di resistenza nonviolenta nel XX secolo”.

 

Il 9 ottobre alle 20.45 presso la Sala San Carlo si terrà una conferenza del prof. Fulvio Manara (Università di Bergamo) sul tema “Economia e Nonviolenza”.

 

Il 16 ottobre alle 20.45 presso il cinema Fellini si terrà una serata sul tema “Giustizia e Nonviolenza” con musiche di De Andrè (a cura del Gruppo di Continuità) e letture di testi di Gandhi e altri autori nonviolenti.

Le serate sono organizzate e promosse da Comitato Spontaneo per la Pace Faenza, Centro Documentazione don Tonino Bello, Centro Diocesano Pastorale Sociale, Caritas, Mani Tese, Amici Mondo Indiviso, Pax Christi, Teatro Due Mondi, Parrocchia di Fognano – Circolo Anspi.

 

Moltitudine inarrestabile

Ho scoperto con grande gioia questo emozionante video, in cui Paul Hawken presenta il suo libro “Moltitudine inarrestabile”.

 

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Mi ricorda molto quanto ho scritto, proprio un anno fa, in un post del mio blog e quanto andiamo sostenendo da tempo insieme a Jacopo Fo con il libro “Non è vero che tutto va peggio”, riguardo alla forza inarrestabile ma spesso invisibile del movimento dei movimenti.

 

Nel sito www.moltitudineinarrestabile.it si possono leggere gratuitamente 50 pagine estratte dal libro di Pawl Hawken, che la casa editrice ha permesso di pubblicare sul web per diffondere il grande messaggio di speranza che esso ci fornisce.

 

Buona visione e… buona lettura!