Chi fa da sé fa per sé

Qui da noi c’è il noto detto “l’unione fa la forza”, che sembrerebbe incoraggiare decisamente verso la cooperazione. Peccato soltanto che ci sia anche il suo esatto opposto “chi fa da sé fa per tre”, che di fatto lo neutralizza.

In Africa, invece, dove non esiste l’equivalente del nostro secondo detto, un proverbio recita in maniera molto esplicita: “Quando le formiche uniscono le loro bocche possono trasportare un elefante”.

A me questo proverbio piace da matti, perché rispetto al nostro “l’unione fa la forza”, ci dice anche quanto sia grande questa forza, cioè ci fa capire che insieme è possibile realizzare imprese che altrimenti apparirebbero impensabili ancor prima che impossibili.

Del resto, come diceva simpaticamente Albert Einstein: “Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare finché non arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.”

Chi pensa di poter far da sé, molto spesso non ha fiducia negli altri e pensa solo a sé stesso. Anche se sostiene di fare molto per gli altri, probabilmente mente a se stesso.
Chi vuole davvero fare qualcosa per gli altri infatti, se è sincero, normalmente non impiega molto a capire che il modo migliore per farlo è anche con gli altri!

E’ dunque necessario mettersi in gioco, per quello che veramente siamo, in modo autentico e sincero.

(breve estratto dal mio nuovo libro “Sbagliando non si impara”)

 

Maledetta amata terra mia

Devo ammettere che come contadino lascerei molto a desiderare.

semina,raccolto,pazienza,fiducia,tramonto,alba,elezioni,cultura,istruzione,educazione,formazione,informazione,politicheHo confuso addirittura il tempo della semina con quello del raccolto.

Certo, avevo lungamente e pazientemente dissodato il terreno e cercato con tante energie di estirpare tutte le erbacce che avrebbero potuto nuocere ai giovani virgulti.

Avevo curato i semi con attenzione e annaffiato con tanto amore.

Ma forse ho sbagliato i tempi, non ho saputo riconoscere e rispettare le stagioni.

Credevo fosse giunto il momento di raccogliere qualcosa, invece mi rendo conto ora che c’è ancora tanto, tantissimo da lavorare nella semina…

Pazienza. Così è la natura. Inutile prendersela con la terra o con il cielo.
O con i parassiti che distruggono le piante, che pure ci sono, eccome se ci sono!

Bisogna semplicemente rimboccarsi le maniche e continuare a lavorarla questa nostra maledetta amata terra.

Con amore, con passione, con tenacia. E con fiducia, nonostante tutto.

Come del resto ho sempre fatto -e con grande piacere- investendo in cultura, formazione e informazione.

Saranno i nostri figli, un giorno, a raccoglierne i frutti.

Non intendo però cercare scorciatoie, iniziando ad usare pesticidi o prodotti Ogm per inseguire il mercato.

Lascio ad altri il business. Io avrò cura del mio fazzoletto di terra, come un padre dei propri figli.

Questo mi basta, questo mi è stato affidato, questo continuerò a fare.

Dopo ogni tramonto arriva sempre un’alba.