Prossimi incontri e presentazioni in agenda

Questa domenica alle 16,30 presenterò il libro L’Anticasta all’interno del ricco calendario di eventi del Decrescifest, presso Villa Silvia a Lizzano di Cesena.

L’evento è organizzato dal Movimento Impatto Zero di Cesena in collaborazione con ViaTerrea.

 

foto_incontro.jpegVenerdì 25 settembre alle 18,30 in apertura del Lentofestival a Empoli, altra presentazione del libro con aperitivo biologico e conviviale, presso il Circolo Arci Brusciana, Brusciana, Empoli (Fi).

 

Il giorno dopo, al mattino, condurrò -sempre all’interno della programmazione del Lentofestival- un Laboratorio formativo sulla creatività sociale.

 

Venerdì 9 ottobre alle 11 insieme a Marco Boschini presenteremo L’anticasta nella prestigiosa cornice del Pisa Book Festival presso il Palazzo dei Congressi di Pisa. Il nostro libro è in concorso per la sezione GREEN del Festival.

 

Venerdì 16 ottobre ore 21 la presentazione de L’Anticasta sarà l’incontro di apertura al Festival Canto della parola a Fusignano, presso il Centro culturale “Il granaio”.

 

Venerdì 30 ottobre alle 20,30 sarò a Tredozio, per un incontro presso la Biblioteca Comunale, all’interno del ciclo “Incontri con l’autore”.

 

Venerdì 6 novembre a Ravenna, sempre a presentare L’Anticasta in un incontro organizzato dal Villaggio Globale presso il MAMA’S CLUB – Performing Arts Cafè, il circolo ARCI di Via San Mama 75.

 

Giovedì 12 e venerdì 13 novembre sarò a Reggio Calabria per due incontri, di cui uno presso l’Università, organizzati dall’Associazione AZIMUT Alta Formazione.

 

Sabato 14 novembre ore 18,30 ritornerò a Faenza per un intervento alla Fiera “Semi di futuro”, al Palazzo delle esposizioni.

 

Il viaggio continua e nell’impegno per un domani migliore ho la sensazione di essere sempre più in buona compagnia…

Una finestra nazionale

giornali.jpg“Si possono chiamare in molti modi: comuni a 5 stelle, amministrazioni virtuose. Oppure, più ottimisticamente, l’Italia del futuro. Nel 2005 erano in quattro: sindaci-amici che volevano, come in una canzone di Gino Paoli, cambiare se non il mondo, perlomeno quei pezzetti del nostro Paese che cadevano sotto la loro amministrazione. Oggi sono decine, forse centinaia…”

 

Inizia così lo splendido articolo di Gabriela Jacomela che “Il Corriere della Sera” dedica oggi all’esperienza dei Comuni Virtuosi, raccontando attraverso le parole di alcuni dei loro protagonisti, le  esperienze più significative e i progetti più originali dell’associazione.

Ezio Orzes, assessore all’ambiente del Comune di Ponte nelle Alpi (BL), ad esempio, racconta l’esperienza incredibile sperimentata con l’introduzione del sistema porta a porta dei rifiuti. Il Sindaco di Monsano (AN) e presidente dell’Associazione, Luca Fioretti, parla del futuro della rete. Io e Marco Boschini, come autori de “L’Anticasta: l’Italia che funziona“, evidenziamo l’importanza della rete di reti e del grande ottimismo che filtra attraverso le centinaia esperienze di buon senso esistenti in Italia e all’estero.

 

Dopo gli articoli dei giorni scorsi dedicati alla campagna promossa dai Comuni Virtuosi “Porta la sporta!” (per la messa al bando nelle comunità locali dei sacchetti di plastica) de “L’Unità” e “Il Manifesto”, e dopo l’intervista al coordinatore Marco Boschini apparsa sulle pagine de “L’Avvenire”, ecco l’importante vetrina del “Corsera”, ciò che darà ancora più forza e consistenza al libro e più in generale al lavoro della rete dei Comuni Virtuosi.

 

Mercoledì 9 settembre, tra le 6.30 e le 8.30, sintonizzatevi su RADIO CAPITAL per l’intervista di Andrea Lucatello a Marco Boschini, ne “Il caffé della mattina”, mentre giovedì 10 settembre, tra le 11.00 e le 11.20, su RADIO 3, altra intervista con Boschini a “Il terzo anello”, condotto da Fabio Pagan.

 

Segnali importanti di attenzione della stampa nazionale a progetti e politiche che, dal basso e quotidianamente, crescono ormai da tempo!

Tutti al DECRESCIFEST!

Sabato 19 e domenica 20 Settembre il  Movimento Impatto Zero, con il patrocinio del comune di Cesena e della Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna, ti invita alla prima edizione del DECRESCIFEST Ecohappening dedicato al tema della sostenibilità ambientale e  degli stili di vita ecocompatibili, per una due giorni di incontri ed eventi nella stupenda cornice del parco  di Villa Silvia a Lizzano di Cesena.

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Trenta stand dove potrai trovare prodotti biologici a km 0, imparare come si prepara un olio essenziale, come si ricicla un personal computer,come si ripara una bicicletta, come ci si prende cura del proprio corpo con prodotti e tecniche naturali per il benessere della persona…
e poi spettacoli teatrali, dibattiti culturali, libri, bici elettriche, musica e divertimento.

I Temi trattati saranno:
Decrescita Felice, energie rinnovabili, corretta gestione dei riufiuti, solidarietà sociale, economia locale e solidale, consumo del territorio, signoraggio, comportamenti virtuosi, Turismo responsabile, Banche del Tempo, G.A.S., riuso, riciclo e riduzione degli oggetti, strategia rifiuti zero, materiali compostabili, compostaggio domestico.

Parteciperà Maurizio Pallante fondatore del movimento per la decrescita felice!
Inoltre parteciperanno Michele Dotti, Andrea Bizzocchi, Davide Fabbri e Roberto Mercadini.

I Comuni con il pollice verde

Articolo di Maurizio Carucci – Tratto dal quotidiano “Avvenire” del 30/08/2009.

 

avvenire_20080622.jpg«Sviluppo sostenibile e de­crescita felice passano dal rispetto e dalla cor­retta gestione del territorio».

Lo afferma Marco Boschini, assessore di Colorno (Parma) e coordinatore dell’Associazione dei Comuni virtuosi.

 

Anche in Italia – dal Nord al Sud – ci sono esempi virtuosi, dove le case possono essere costruite e ristrutturate solo seguendo rigorosamente i criteri della bio-edilizia e dell’efficienza energetica: Avigliana (Torino), Carugate (Milano), Vezza­no Ligure (La Spezia) hanno adottato regolamenti urbanistici all’avanguardia.

 

O dove gli edifici pub­blici consumano l’80% in meno di energia della media nazionale per illuminare e riscaldare/raffreddare le scuole, le sedi istituzionali, gli impianti sportivi, gli ospedali.  Questo garantisce al tempo stesso di ridurre le emissioni in atmosfera e di abbattere i costi della bolletta energetica comunale, a beneficio dei bilanci pubblici.

 

Nei Comuni virtuosi non c’è bisogno di costruire in­ceneritori o di ampliare le discariche, perché sono all’85% di raccolta differenziata grazie al sistema porta a porta – Capannori (Luc­ca), Ponte nelle Alpi (Belluno), Monte San Pietro (Bologna) – ma soprattutto producono in media il 30% in meno di rifiuti degli altri Comuni italiani.

Oppure ci si muove con il piedibus, il bicibus, il car-sharing, il car-poo­ling, con un trasporto pubblico che funziona realmente e con percorsi ciclo-pedonali estesi e in sicurezza.

 

«La nostra è un’associazione trasversale – spiega Boschini, autore con Michele Dotti del libro L’anti­casta, l’Italia che funziona – siamo nati nel maggio del 2005 e finora aderiscono 27 Comuni. Sappiamo che per molti amministratori locali svendere il proprio territorio può offrire dei vantaggi in termini personali e di carriera politica.

Tuttavia le buone pratiche possono aiutare i cittadini, migliorare la qualità della loro vita. Il coinvolgimento dal basso può generare risultati positivi sia in termini economici che di partecipazione democratica».

 

Un’esperienza che piace e fa crescere il numero della adesioni, mentre è aperto il bando per la terza edizione del Premio nazionale dei Comuni a cinque stelle.

Moltitudine inarrestabile

Ho scoperto con grande gioia questo emozionante video, in cui Paul Hawken presenta il suo libro “Moltitudine inarrestabile”.

 

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Mi ricorda molto quanto ho scritto, proprio un anno fa, in un post del mio blog e quanto andiamo sostenendo da tempo insieme a Jacopo Fo con il libro “Non è vero che tutto va peggio”, riguardo alla forza inarrestabile ma spesso invisibile del movimento dei movimenti.

 

Nel sito www.moltitudineinarrestabile.it si possono leggere gratuitamente 50 pagine estratte dal libro di Pawl Hawken, che la casa editrice ha permesso di pubblicare sul web per diffondere il grande messaggio di speranza che esso ci fornisce.

 

Buona visione e… buona lettura!


Intervista a Radio 101

R101.jpgDomani pomeriggio a partire dalle 15,20 io e Marco Boschini saremo ospiti di Tamara Donà a R 101 per presentare “L’ANTICASTA” all’interno della trasmissione On Air.

 

Ancora un’occasione per portare all’attenzione di un grande pubblico i temi e le proposte concrete del libro e del video ad esso allegato.

Video che stiamo ampliando in vista della spedizione a tutti i sindaci degli 8.102 comuni d’Italia.

 

Della nuova versione voglio offrirvi un’anteprima assoluta… la nostra visita al Centro Riciclo di Vedelago, che arriva a recuperare e valorizzare oltre il 97% dei materiali che riceve.

Un esempio che andrebbe seguito in tutto il paese!

 

Via col vento

Uno dei progetti più interessanti degli ultimi anni nel campo della produzione di energia rinnovabile, economica e a basso impatto ambientale, è certamente il Kite Gen, l’eolico di alta quota tutto italiano.

 

Ne avevo già parlato nella seconda edizione di Non è vero che tutto va peggio:


“proprio in Italia sta nascendo il progetto Kite Gen per la produzione di energia eolica attraverso aquiloni che promette di produrre l’energia pari ad una centrale nucleare di medie dimensioni ma senza tutti gli inconvenienti che questa porta con sé, e occupando una superficie 5 volte inferiore a quanto occuperebbero le tradizionali fattorie eoliche per produrre la stessa quantità di energia.”


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Il progetto mi era parso così importante che avevo persino deciso di inserirlo fra le dieci migliori notizie per l’ambiente del 2008, nel servizio che avevo curato per La Nuova Ecologia.

 

Ma si trattava di un progetto in fase sperimentale e molti erano ancora scettici sulla possibilità di un suo concreto sviluppo.

 

Beh, ora il Kite Gen pare finalmente in dirittura d’arrivo.

A settembre comincerà la sperimentazione della versione STEM del Kite Gen, il primo prototipo produttivo: ovvero, il Kite Gen non sarà limitato, come finora accaduto, a testare la tecnologia ma produrrà davvero energia (e in quantità significative, 3 MW come modello basic).

 

Per chi volesse approfondire la questione è uscito su TOD un bell’articolo del prof. Ugo Bardi che parla del Kite Gen.

Interessante anche questo post di Pietro Cambi sull’argomento.

 

Mi riprometto di ritornare su questo progetto con il mio blog in autunno!