Per una Rivoluzione Civile, io ci sto! E voi?

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Cari amici, con entusiasmo ho accettato di candidarmi alla Camera dei Deputati con la lista “Rivoluzione Civile” guidata da Antonio Ingroia.

La proposta mi è giunta come esponente della società civile, da oltre 20 anni attivo nell’impegno sociale e culturale.

Voglio condividere con voi la mia soddisfazione per questa possibilità, che mi onora anche per gli importanti compagni di cammino che sono impegnati in questa sfida comune per restituire una speranza all’Italia.

Come sapete da anni sostengo la necessità di una forte partecipazione della società civile alla politica affinché essa possa tornare ad essere uno strumento al servizio del bene comune e non degli interessi privati, al servizio dei cittadini, specialmente dei più deboli, e non delle varie lobby del cemento, degli inceneritori, delle armi…

E’ con questo spirito -in piena continuità con tutta la mia storia di vita- che lanciai l’appello “Abbiamo un sogno”, da cui nacque il percorso con il movimento “Ecologisti e Reti Civiche-Verdi Europei” che è poi confluito in “Rivoluzione Civile”, ed è con questo spirito che ora ho accettato di candidarmi.

Sono onorato di poterlo fare al fianco di Antonio Ingroia, di cui nutro una profonda stima e ammirazione, e di tanti amici ed illustri esponenti del pacifismo (come Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace), dell’ecologismo (come Stefano Leoni, presidente del WWF), del mondo della legalità (come Gabriella Stramaccioni, direttrice di Libera), dei diritti dei lavoratori (come Antonio Di Luca, coraggioso operaio di Pomigliano) e molti altri ancora del mondo della solidarietà, della cultura, dell’informazione.

Sono candidato in decima posizione in Emilia Romagna e in quinta nella circoscrizione Veneto 1 (provincie di Padova, Verona, Vicenza, Rovigo). Non si tratta di posizioni garantite, evidentemente, ma se consideriamo le “terzine” che mi precedono (una in Veneto e due in Emilia Romagna) che probabilmente verranno elette in altre regioni, non si tratta di posizioni ineleggibili. Tutto dipende da come evolverà il progetto di “Rivoluzione Civile”. Un sondaggio SWG ci dava oggi già al 5.4% e Spincon addirittura al 5,6%!

Nelle prossime settimane sarò dunque impegnato in una campagna elettorale nella quale, come sempre, non risparmierò le mie energie, cercando di coordinarmi con tutte le forze sane dei territori: associazioni, comitati, movimenti e anche i partiti che hanno deciso di appoggiare questo nuovo progetto politico.

Sottolineo questo aspetto dei partiti -forse un po’ controcorrente rispetto al sentire comune- perché io non credo nella semplificazione un po’ demagogica che fa di tutta l’erba un fascio: io non sono contro la politica in genere, ma contro la mala-politica, contro gli sprechi, i privilegi e la corruzione!
Sogno una politica virtuosa e partecipata, trasparente e senza compromessi con i poteri forti.

Credo che ci siano persone oneste e capaci non solo nella società civile ma anche nei partiti e condivido la visione di Ingroia che occorra fare una sintesi fra di essi, unendo tutte le forze sane che si riconoscono in una visione chiaramente alternativa al Montismo e al Berlusconismo, su un piano culturale ancor prima che politico.

Dobbiamo promuovere una visione diversa della società, fondata sui valori della pace, della giustizia, della solidarietà, della tutela dei diritti, dell’ambiente e delle diversità tutte (di genere, culturali…) come io ho sempre cercato di fare col mio impegno educativo. Ma occorre anche dare a questi valori una rappresentanza istituzionale affinché l’impegno della società civile nei territori sia sostenuto e non ostacolato dalle Istituzioni ad ogni livello.

Perché questo possa avvenire è necessario un forte coinvolgimento degli attivisti e dei cittadini tutti, unendo le nostre forze per fare sentire la voce di chi si impegna ogni giorno per costruire un domani migliore!

grisou,anche noi votiamo ingroia,fumettiQuesto sarà il mio impegno e in questo io chiedo la massima collaborazione a tutti gli amici che ho incontrato in questi anni, perché “Rivoluzione Civile” possa continuare a crescere attraverso tutti i canali possibili di comunicazione, dal passaparola, ad internet, ai banchetti in piazza (che rimangono comunque uno strumento indispensabile), fino all’organizzazione di incontri, concerti, teatro, marce, iniziative pubbliche di ogni genere per coinvolgere e informare correttamente i cittadini sulla nostra proposta politica.

Anche la creatività è la benvenuta, come nel caso del gruppo sorto spontaneamente su facebook “Anche noi votiamo Ingroia“, che sta contribuendo in modo a mio avviso geniale a diffondere il nostro progetto.

Conto quindi sul vostro aiuto concreto, certo della vostra fiducia personale.

Come diceva Martin Luther King: “Io confido che ciò che uomini egoisti hanno distrutto, uomini non egoisti ricostruiranno.”

Io ci sto! E voi?

Per una Rivoluzione Civile, io ci sto! E voi?ultima modifica: 2013-01-19T01:06:00+01:00da micheledotti
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10 pensieri su “Per una Rivoluzione Civile, io ci sto! E voi?

  1. Caro MIchele, un appello entusiasmante come al solito anche se ci vedo una piccola imprecisione:
    Rappresenti al società civile o organi di partito?
    So che il tuo percorso è più retto di molti altri e non te ne faccio una collpa, ma dall’appello “Abbiamo un sogno” (di cui è rimasta solo la pagina per le donazioni! http://www.abbiamounsogno.it/donazione.php) hai ottenuto un posto con gli Ecologisti e reti civiche (ex Verdi) di cui sei stato portavoce fino a ieri ed oggi fai parte del comitato di coordinamento politico
    http://www.ecologistiecivici.it/comitato-di-coordinamento-politico.html
    Oggi gli ex verdi con IDV e Rifondazione comntrollano di fatto Rivoluzione Civile tagliando fuori tutte le istanze effettivamente civiche (vedi “cambiare si può”).
    Qundi torno alla domanda per precisione, chi rappresenti?
    Un caro saluto

    Alessandro

  2. Caro Alessandro, la mia storia è quella di un impegno più che ventennale nel volontariato, nella cooperazione internazionale, nell’educazione alla mondialità e alla solidarietà, per cui mi pare abbastanza evidente chi mai io possa eventualmente rappresentare.
    Il sito “Abbiamo un sogno” da alcuni giorni ha problemi tecnici che stiamo cercando di risolvere con Aruba. Forse ha subito l’attacco di un hacker, così come è successo anche al sito della Tavola per la Pace.
    Non è certo nostra intenzione lasciare on-line solo la pagina delle donazioni… se scrivi questo mi spiace, sembra quasi che tu pensi io abbia fatto tutto solo per soldi. Non mi sembra proprio che sia andata così. In realtà in questa avventura io ho speso migliaia di euro di tasca mia, fra viaggi e telefonate. Oltre al tanto tempo tolto alla famiglia, agli amici… e al sonno! Ma non mi lamento, l’ho fatto per libera scelta e con la profonda convinzione che l’impegno pre-politico dal quale provengo non bastasse più a risolvere i tanti problemi e che occorra anche una rappresentanza istituzionale per dare voce alle istanze della società civile.
    Con questo spirito ho lanciato l’appello del sogno, con questo spirito mi sono impegnato in “Ecologisti e Reti Civiche-Verdi Europei”, di cui sono tutt’ora -con orgoglio- membro del Coordinamento, e con questo spirito intendo impegnarmi con “Rivoluzione Civile”.
    Non sono affatto d’accordo che i partiti controllino di fatto Rivoluzione Civile, mi pare che al Tavolo abbiano giocato un grande ruolo anche Ingroia, De Magistris e Orlando, oltre a Lotti, Ruotolo e altri ancora, e che le istanze civiche non siano state affatto tagliate fuori, né per quanto riguarda i programmi né rispetto ai candidati visto che troviamo in posizioni eleggibili i principali esponenti del pacifismo, dell’ecologismo, della legalità del nostro paese. E oltre a questi nomi famosi ci sono anche tanti altri meno noti in seconda fascia che, come me, entreranno in Parlamento se solo si raggiungerà un discreto risultato, intorno al 6%, cosa che appare ormai più che possibile!
    Con questo non voglio dire che non ci siano molti limiti e contraddizioni in questo progetto, come ce ne sono in qualunque processo creato dall’uomo, ma mi pare che si stia andando nella direzione giusta!
    Se aspettiamo la perfezione per fare qualcosa temo proprio che non faremo mai nulla… e a rimetterci saranno, come sempre, i più deboli.
    Un caro saluto anche a te,
    Michele

  3. Carissimo Michele
    mi fa molto piacere avere questa notizia !!!

    Ho seguito con grande attenzione e partecipazione l’evolvere di ALBA prima e del Movimento Arancione (sai quanto personalmente ammiri De Magistris: abbiamo avuto occasione di parlarne, di questo e di altri argomenti legati alla mia – ex – militanza in IDV).

    Ora il progetto Rivoluzione Civile ha lasciato però alcune perplessità (anzi molte) in chi vi aveva creduto dall’inizio, praticamente “dal basso”, vedendo riconfluire “dall’alto” esponenti di vari partiti (ad iniziare da “quella” IDV che ha di fatto espulso o comunque rigettato dalle proprie fila molti cittadini onesti e lontani dalle logiche di occupazione di posti di potere, accaparramento di stipendi, della politica come professione altamente remunerativa, divenuta tipica di esponenti locali di quel partito.

    In realtà molti sono rimasti – che dire – basiti o peggio che proprio esponenti di IDV rientrino ora dalla finestra di RC.

    Stiamo a vedere, siamo molto curiosi, ma da quello che doveva essere un movimento di base in cui i partiti (inizialmente solo Rifondazione Com. che peraltro ben si era comportata) doveva “fare un passo indietro” siamo passati ad una situazione in cui siano invece rientrati altri Partiti/Liste/Movimenti che, almeno inizialmente non avevano avuto ruolo nella nascita del movimento.

    Ed ecco nelle prime settimane comparire con grande assiduità in televisione Di Pietro e Bonelli, come principali esponenti di Rifondazione Civile, loro che “da sempre ci avevano creduto”…

    Mah, caro Michele, ti conosco bene e sai che ti stimo molto, anzi moltissimo, ma anche questa volta mi pare che si stia perdendo un’occasione a favore di alcuni professionisti o semi-professionisti della politica che hanno fatto presto a trovare un “nido” sicuro.

    Spero di ricredermi nei prossimi giorni e di poter vedere un lista di alto livello, anche se l’improvviso zittirsi delle assemblee spontanee e la mancanza di coinvolgimento di base, comprese una totale mancanza di risposta ai molti che sul sito si erano dichiarati disponibili a fare attività di volontariato e prestare la propria attività, lascia pensare che ancora una volta abbiano vinto le logiche piramidali dei partiti, di vertici potenti che trainano con sè basi fedelissime, le quali spingono verso l’alto vertici potenti, che trinano con sè basi fedelissime, le quali spingono verso l’alto vertici potenti, che trinano con sè…

    TI PREGO, DIMMI (E DIMOSTRAMI) CHE MI SBAGLIO !!!

    Un abbraccio, Beppe Olmeti

  4. Forza Michele, auguriamoci di tutto cuore che pietra su pietra si riesca a scardinare questo barbaro sistema. Una solo domanda! Non mi riesce di capire, hai detto…….”unendo tutte le forze sane che si riconoscono in una visione chiaramente alternativa al Montismo e al Berlusconismo, su un piano culturale ancor prima che politico.” Non citi Bersani perchè lo collochi in un’altra dimensione? Ti ricordo che la cementificazione del territorio, la negazione urbana, perlomeno dalle mie parti, è sostenuta dal PD di Bersani

  5. Caro Francesco,

    non sono io a collocare Bersani in un’altra dimensione, è il PD -purtroppo- che, ben lungi dall’esserne alternativo, si riconosce ampiamente nell’agenda Monti!

    Non ho certo bisogno che me ne ricordi le tante e gravi responsabilità rispetto a molte questioni per noi decisive… 😉

    Condivido il tuo auspicio che si riesca, tutti insieme, a scardinare questo sistema fondato sulla tutela dei privilegi, per creare politiche davvero al servizio del bene comune.

    “pietra su pietra”… come tu hai giustamente scritto!

  6. Caro Michele, sai che ti stimo ma allo stesso tempo mi domando quanti “compromessi” è disposto a subire un uomo per finire nella stanza dei bottoni? Senza contare che con i sondaggi odierni il tuo lavoro è di semplice portatore d’acqua al mulino dei soliti noti, come per altro è per tutti quelle persone della società civile che proposte dalle assemblee locali sono finite in lista in punti “decorativi” o peggio ancora escluse dal capo Ingroia.

    vedi articolo: Macchè ‘rivoluzione’ Ingroia le sue liste le fa col manuale Cencelli
    http://www.sprintonline.com/index.php/rassegna-stampa/libero/9790-macche-qrivoluzioneq-ingroia-le-sue-liste-le-fa-col-manuale-cencelli.html

  7. Caro Alessandro,
    ti ringrazio per la stima personale che ricambio pienamente.

    Però devo dire che non condivido affatto le tue considerazioni.

    Il Parlamento, così come tutti gli altri livelli istituzionali (Consiglio Regionale, Provinciale, Comunale) non sono “stanze dei bottoni” ma luoghi di rappresentanza democratica del popolo, nelle sue diverse componenti sociali. Sarebbe dunque ingiusto che una componente qualunque ne fosse esclusa. Questo vale per la rappresentanza di genere, così come per tutte le altre.
    Purtroppo invece veniamo da una situazione in cui la società civile nelle sue varie articolazioni (ecologismo, pacifismo, mondo della solidarietà, della legalità, dei diritti…) non aveva, nello scorso Parlamento, neppure un solo rappresentante che potesse anche solo portare le nostre istanze e proposte all’attenzione dell’aula. Questo non è giusto e soprattutto non è democratico!

    Anche perché il valore della società civile nel nostro Paese è enorme e merita assolutamente una rappresentanza. Scrissi qualcosa al riguardo tempo fa: http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/06/litalia-merita-ben-altro/48129/

    Pertanto io non vivo certo la mia candidatura come una scalata alla “stanza dei bottoni”, ma piuttosto come una disponibilità offerta (a tempo determinato) a servire quegli stessi identici valori in cui ho sempre creduto, che ho sempre cercato di promuovere e rispetto ai quali non sono disposto a fare alcun compromesso: pace, giustizia, solidarietà, rispetto dell’ambiente e delle culture!

    Detto questo, rispetto alla questione spinosa delle Liste, che presentano effettivamente a mio avviso molti limiti e contraddizioni (come del resto in tutti i processi umani) vorrei fare alcune considerazioni.

    1) Se la società civile fosse riuscita ad organizzarsi per tempo, in questi anni, creando una rete capillare autonoma dai partiti su tutto il territorio nazionale, in grado di raccogliere le firme, finanziare la campagna elettorale e superare le soglie di sbarramento, sicuramente le cose sarebbero andate diversamente. Ma così non è stato e non perché qualcuno l’abbia impedito, ma perché non è affatto un compito facile come molti immaginano.

    2) Nel momento in cui Ingroia accetta di candidarsi ben sapendo di appoggiarsi anche alla struttura di alcuni partiti tradizionali, non è immaginabile, né giusto a mio avviso, che chieda loro di nascondersi o astenersi dalla partecipazione alle liste.

    3) Ingroia in realtà ha concesso davvero pochissimo ai partiti in termini di posti garantiti (2 o 3 posti a testa) ma paradossalmente proprio per questo si è giunti all’orribile sistema delle candidature in più collegi, in modo che almeno quei pochi posti fossero davvero assicurati.

    4) L’effetto di ciò è la sensazione che molti dei primi posti siano sempre occupati da esponenti di partito.
    Però, se si guarda bene, si vede che sono sempre gli stessi e che verranno eletti in una sola regione, liberando quindi i posti nelle altre.

    Ti faccio l’esempio che mi riguarda per spiegarmi meglio. Io sono candidato al quinto posto in Veneto, ma in realtà è come se fossi al secondo, perché tre candidati davanti a me -salvo imprevisti- dovrebbero essere eletti altrove. Per lo stesso meccanismo in Emilia Romagna sono decimo, ma è come se fossi quarto. Lo stesso vale in tutte le liste, per cui se la Lista “Rivoluzione Civile” decolla e raggiunge un buon risultato (6-7-8%), come io credo, c’è la possibilità di portare in Parlamento un ottimo numero di esponenti della società civile, dei movimenti, delle associazioni!!! Oltre ai tanti importanti esponenti già candidati in posizioni certe, da Lotti della Tavola per la Pace a Leoni del WWF, alla Stramaccioni di Libera, a Ruotolo, alla Cucchi, a Di Luca…

    Questo è l’obiettivo che mi prefiggo per le ragioni che ho esposto sopra e perchè sono convinto che solo da questo possa rinascere una speranza per il Paese.

    Per cui, se anche tu condividi questo obiettivo, anziché perderci in polemiche sterili, per quanto legittime, impegnamoci piuttosto tutti e tutti insieme affinché questo progetto cresca e porti tante persone pulite e gli ottimi contenuti del proprio programma in Parlamento!

    Spero di aver contribuito a fare chiarezza sul mio pensiero.

    Un abbraccio e a presto,

    Michele

    P.S. A mio avviso -in tutta sincerità e a costo di dire una cosa impopolare di questi tempi- è comunque sbagliato fare di tutta l’erba un fascio e confondere la malapolitica, che è doveroso condannare, con la politica in generale. I partiti non sono tutti uguali, così come non lo sono le persone dentro di essi. Facciamo attenzione alle semplificazioni populiste che forse portano anche voti, ma di sicuro non fanno il bene del paese!

  8. Ciao, vecchia lenza!
    Ho seguito ne il blog e in FB il percorso del movimento (AuS) e ne ho condiviso (in parte) le intenzioni. L’esito mi pare minimale: da riformista ritengo che sidebbano avere idee e proposte innovative da propugnare con tenacia e caparbietà al fine di ottenere qualche risultato nel tempo (!) soprattutto in Italia. La lista Ingroia nasce forse da questa tensione ma in maniera assai scomposta, un carrello della spesa dove accanto all’acqua minerale c’è l’acido muriatico. Come ne “I musicanti di Brema” pochi bravi cantanti, un coro stonato, che però comunque contribuisce a fare fuggire i briganti. Ti stimo e Ti auguro le migliori fortune; io in questa disorientante bailamme penso di optare per una scelta tranciante.
    Fraternità, Guerra.

  9. Ciao Michele,
    super stima per quello che fai. Non meno il torrone sulla lista ingroia, non condivido la sua nascita, però questà è un’altra storia.
    la cosa importante è che so che se andrai alla Camerà quello scranno sarà occupato da una persona per bene (e libera, per dirla come un componente di un antico viaggio in Burkina Faso)
    Per questo ti auguro tutto il bene possibile.
    Claudio

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