Le “challenge” con i miei figli

Ho raccolto il guanto della sfida, lanciatami dai miei figli, dii realizzare un video nello stile dei giovani youtuber e affrontare insieme le principali “challenge” (sfide) del momento… non l’avessi mai fatto!!!

Elogio del vuoto (e del silenzio)

Da Lao Tzu ai Diritti Naturali dei Bambini di Gianfranco Zavalloni, dalle culture africane ai giochi di logica… alla scoperta del valore del vuoto e del silenzio, per scoprire noi stessi e imparare a risolvere i nostri problemi quotidiani, in educazione e non solo.

Il referendum: si torna indietro di 30 anni? Magari…

Il referendum costituzionale sta dividendo gli italiani, non soltanto fra i sostenitori del Sì e quelli del No, ma soprattutto fra quelli che fingono di averne capito perfettamente ogni sfumatura e coloro che – più onestamente – ammettono di non capirci una mazza!

Già, perché non è poi tanto facile formarsi un’opinione su un tema e in una materia così complessi. Gli stessi costituzionalisti, anche i più esperti, faticano a riassumere le loro analisi, non volendo correre il rischio di banalizzarle. E in questo non aiutano certo i tempi strettissimi della tv che favoriscono indubbiamente gli slogan e i ritmi serrati alla Twitter rispetto alle analisi più approfondite, con tempi più ampi, in stile Treccani.

In tutto ciò molti italiani sono confusi e non solo non sanno cosa decidere, ma soprattutto come decidere! Se è difficile – infatti – entrare nel merito della riforma, molti verosimilmente finiranno per scegliere sulla base della simpatia, o meglio ancora dell’antipatia per uno o più degli esponenti di punta dei due schieramenti.

Non mi pare questo un criterio molto affidabile, specie quando si mette mano ad una materia così delicata come la nostra Costituzione. Per questo ho pensato di proporre ai miei lettori del Fatto Quotidiano un altro criterio di scelta, decisamente alternativo… forse non sarà esattamente scientifico, ma siamo proprio sicuri che le nostre scelte più importanti, nella vita, lo siano state?

 

EcoFuturo: un sogno diventato realtà!

Mi dicono che bisogna lasciare sedimentare, elaborare e scrivere a freddo.
Beh, sono già passate più di due settimane. Quanto dovrei aspettare ancora?

Non è facile raccontare l’emozione per quello che è successo ad Alcatraz durante il Festival “EcoFuturo“. Men che meno provare a trarne qualche lezione, ma voglio provarci ugualmente.

testata-ecofuturo-videoQuando scrissi questo articolo, in maggio, non potevo certo immaginare cosa sarebbe accaduto e come la realtà avrebbe superato i miei sogni. Anzi, per essere più precisi, i nostri sogni!

Perché proprio in questo sta la forza del Festival incredibile che insieme a Jacopo Fo e ad altri amici siamo riusciti ad organizzare in soli due mesi: nel condividere sogni, valori e obiettivi, nell’unire le forze, nel mettere in rete con spirito conviviale e cooperativo le tante, tantissime realtà stupende che si stanno muovendo per cambiare il nostro Paese (certi giorni -ma non sempre- ho proprio voglia di scriverlo con la P maiuscola).

Realtà che sono state le vere protagoniste del Festival e che qui voglio, ancora una volta, ringraziare di cuore e abbracciare tutte insieme.

tavola-rotonda-ecofuturoPosso dire che è sembrato realmente di catapultarsi nel futuro, per vedere quello che sarà! E non mi riferisco solo alle straordinarie ecotecnologie innovative che sono state presentate -che da sole hanno il potenziale di rivoluzionare le nostre società non solo da un punto di vista ambientale ma anche economico, occupazionale, della pace e dei diritti- ma anche all’energia umana pazzesca che si è respirata nell’aria per tutta la settimana.

ecofuturo-abbraccio-alberiUn’energia palpabile, che l’evento non ha certo creato, ma semplicemente messo in circolo e reso visibile. Un po’ come se la famosa “moltitudine inarrestabile“, magistralmente descritta dal grande Paul Hawken, avesse finalmente preso coscienza della propria forza!

bottone-ecofuturoPerché di questo si è trattato. Non solo di un eccezionale scambio di idee sui tanti temi trattati, sempre ad altissimo livello, dai tanti ospiti intervenuti. Ma di un salto di qualità che ha portato -finalmente!- i nostri contenuti all’attenzione del grande pubblico, uscendo fuori dalla nicchia ristretta degli addetti ai lavori ed arrivando attraverso i diversi canali comunicativi ad un’audience vastissima.

Del resto, già la rete delle nostre reti ci permetteva di raggiungere sul web quasi 1 milione e 700 mila contatti. Da soli avrebbero anche potuto ignorarci, ma tutti insieme no!
Abbiamo dimostrato che se ci uniamo rappresentiamo un punto di riferimento importante per tutti i mass media, anche per quelli main stream.

Al FattoQuotidiano, infatti, che era media partner dell’iniziativa insieme ad altri canali radio e tv, si sono sono presto affiancati Repubblica, poi RadioCapital, quindi Radio24 e infine sono venuti per realizzare un bellissimo servizio anche gli amici de Le Iene.

Senza contare i numerosi altri articoli e servizi dei media locali, da Messaggero e Corriere dell’Umbria, a Rai3 regionale e tanti altri ancora…

iene-ecofuturoE lo stesso potremmo dire anche per la politica; sono diversi, infatti, i Deputati e Senatori che sono venuti personalmente o che ci hanno chiamato per esprimere attenzione e disponibilità al dialogo.

Questo dovrebbe farci riflettere. E non poco! Solo unendoci riusciamo a portare i nostri contenuti, le nostre analisi, le nostre proposte ad un tale livello di visibilità e attenzione. E’ la rete delle reti. Quello di cui avevamo scritto qualche anno fa insieme all’amico Marco Boschini nell’ultimo capitolo del nostro libro “L’anticasta, l’Italia che funziona”.

stand-ecofuturo(Fra parentesi, con Marco stiamo lavorando proprio in questo periodo ad una nuova edizione, che parlerà non solo di ambiente ma anche di pace, solidarietà, integrazione, giovani, cultura, educazione, partecipazione e altro ancora.)

Questo è il primo messaggio forte che arriva da EcoFuturo, ben riassumibile nel famoso proverbio burkinabé: “Quando le formiche uniscono le loro bocche, possono sollevare un elefante”.

Ma unirsi non basta, occorre farlo in un modo ben preciso, con un certo stile.

Anzitutto in modo trasversale, portando ad incontrarsi e confrontarsi mondi diversi e che troppo spesso non comunicano fra loro come occorrerebbe: associazionismo, amministrazioni, mondo dell’impresa, della ricerca, della cooperazione internazionale…

Poi bisogna creare una cornice che favorisca la fiducia e il rispetto reciproco, che non pretenda di omologare ma sappia fare delle diverse identità e specificità un valore, che si sforzi continuamente di sospendere il giudizio per poter ascoltare gli altri in modo davvero aperto e profondo, al fine di promuovere una cooperazione realmente efficace!

E possibilmente fare questo in modo leggero, conviviale, divertendosi anche in questo cammino comune verso un domani migliore.
Perché come cantano i Modena City Ramblers, citando il grande poeta Luis Sepulveda: “Alla meta arriviamo cantando o non arriva nessuno.”

http://www.molacasanova.it/wp-content/uploads/2014/07/1.jpgEcco perché ad EcoFuturo non sono mancati concerti, spettacoli teatrali ed altri momenti di espressività artistica, per tutte le fasce d’età, anche per i più piccoli.

Per chi non avesse potuto partecipare al Festival o seguirlo da casa in diretta, qui potete trovare tutti i video girati, comprese le otto puntate andate in onda sulla tv del FattoQuotidiano e su Italia7.

Sicuramente ripeteremo il Festival anche il prossimo anno e se in due mesi siamo riusciti ad organizzare questo, immaginate un po’ cosa riusciremo a fare con un anno intero a disposizione!!!

Ma attenzione: facciamo sì che questo spirito non sia circoscritto ad un solo evento, ma diventi il nostro quotidiano modo di operare.

Continuiamo a camminare insieme verso il futuro, EcoFuturo.

Cosa si può fare con un bicchiere…

Una vera meraviglia!!! 600 ragazzi coordinati in maniera straordinaria, che trasmettono un’energia vitale trascinante.

Il brano “Amhrán na gCupán” (la canzone della coppa) è in gaelico, con un accompagnamento strumentale davvero particolare…

La voce solista è Laoise Nolan, irlandese di appena 16 anni, che ha di recente prodotto un album dal titolo “In The Pink” in aiuto del National Breast Cancer Research Institute. Sua madre è una sopravvissuta al cancro.

Il video mostra una classe durante un’immersione estiva nel linguaggio gaelico.

(L’idea è presa dallo splendido video Pitch Perfect’s “When I’m Gone” di Anna Kendrick)

Assolutamente da sperimentare coi ragazzi a scuola!

Con la società civile, per cambiare l’Italia!

Sono davvero entusiasta del protagonismo della società civile per queste elezioni!!!

E’ un bene che stia finalmente chiedendo con forza a tutti i candidati di prendere impegni chiari e precisi sui contenuti che da anni portiamo avanti praticamente inascoltati dalla politica.

Personalmente ho già sottoscritto diversi appelli, e l’ho fatto con grande piacere e convinzione!

Il primo è stato quello per la trasparenza con la piattaforma Civic Advisor.

Quindi ho sottoscritto quello di Amnesty International sui diritti umani.

appello,amnesty,sbilanciamoci,libera,musica,innovazione,cultura,cooperazione,disarmo,speculazioni,rivoluzione civile,ingroia,civic advisor,wwf,pace,società civile,incontrilobby,armi,informazione,programmaPoi la Campagna “Io mi sbilancio“, promossa da Sbilanciamoci.

Quindi la proposta di Libera contro la corruzione.

Un interessante appello per la scuola con richieste ben definite.

Una Carta per l’innovazione, proposta da diverse associazioni.

Quindi l’appello per un’Agenda della cultura e della musica.

E infine un appello per la la cooperazione internazionale, il disarmo e la tassazione delle speculazioni finanziarie.

E altri ancora ne sto studiando e valutando!

Devo dire però -per amor di verità- che praticamente tutti i contenuti di questi appelli fanno già parte del nostro programma di “Rivoluzione Civile”, nel quale mi riconosco pienamente e che a mio avviso raccoglie in sé, in sintesi, le migliori elaborazioni della società civile italiana.

Per questo ho accettato di candidarmi, con spirito di servizio, e mi sto spendendo con tutte le mie energie e con tanto entusiasmo e passione civile per portare avanti anche dentro al Parlamento i valori per i quali mi sono sempre battuto nella mia vita.

appello,amnesty,sbilanciamoci,libera,musica,innovazione,cultura,cooperazione,disarmo,speculazioni,rivoluzione civile,ingroia,civic advisor,wwf,pace,società civile,incontrilobby,armi,informazione,programmaE’ per me un onore poter essere al fianco di Antonio Ingroia e di tanti importanti esponenti dell’Associazionismo come Stefano Leoni, presidente nazionale del WWF, Gabriella Stramaccioni, direttrice di Libera, Flavio Lotti, coordinatore della Tavola per la Pace, Alberto Lucarelli, estensore e promotore dei referendum per l’acqua pubblica e molti altri ancora attivi nelle associazioni, nei movimenti e nei comitati territoriali, dalle battaglie contro le mafie a quelle per l’ambiente, i diritti, la pace, la giustizia sociale!

Anche perché, se non si muove la società civile, non vedo proprio chi dovrebbe farlo per un progetto come il nostro che si pone -senza alcun compromesso- contro tutti i poteri forti e contro tutte quelle lobby che negli ultimi decenni hanno devastato il nostro Paese.
E che purtroppo, molto spesso, controllano anche l’informazione, per cui hanno la capacità di oscurarci o screditarci gettando fango…

Ma noi non ci lasciamo intimorire, né scoraggiare, siamo cittadini liberi e camminiamo a testa alta.

E devo dire che non camminiamo poco…


Questo è
il mio programma per i prossimi giorni:

appello,amnesty,sbilanciamoci,libera,musica,innovazione,cultura,cooperazione,disarmo,speculazioni,rivoluzione civile,ingroia,civic advisor,wwf,pace,società civile,incontrilobby,armi,informazione,programmaLunedì 11 sarò in giro per l’Emilia Romagna con Angelo Bonelli:
prima a BOLOGNA, alle ore 12.30, per una conferenza stampa presso la sala Garden dell’Hotel i Portici in via Indipendenza n.69;
quindi a RIMINI, alle ore 15.00, per una conferenza stampa presso la sala del Consiglio Comunale in Piazza Cavour n. 27;
alle ore 16.45 a FORLI’ presso il Muffafè per una conferenza stampa in Piazza XX Settembre;
infine a FAENZA, alle ore 17.45, per un incontro con i lavoratori del bio-marchè e una conferenza stampa presso l’adiacente sala ex circoscrizione del quartiere centro sud in via canal grande 44.

Martedì 12 sarò a MASSA LOMBARDA dalle 10,30 alle 12 in Piazza Matteotti;
alla sera a RAVENNA per parlare di “beni comuni” con Emilio Molinari, presso la Sala d’attore di Casa Melandri, in via Pontemarino 1 a partire dalle ore 21.

Mercoledì 13 sarò a LUGO, dalle 18 alle 20, per un aperitivo in corso Matteotti 129.

Giovedì 14 sarò a CESENA per una conferenza stampa alle 11,30;
quindi a Faenza per un incontro pubblico dalle 18 alle 19,30 insieme a Giovanni Favia, Antonio Borghesi e Davide Zagonara, presso la Sala delle Associazioni, in via Laderchi 3;
infine a VERONA dalle ore 21, presso il Centro Tommasoli in via Peccini 7, per un incontro con i candidati sulla Tutela del paesaggio promosso da Legambiente.

Venerdì 15 sarò sempre a VERONA, dalle 14,30 alle 16 presso il Liceo Scipione Maffei per un incontro con i candidati autogestito dagli alunni;
quindi, dalle ore 16, per un’Assemblea pubblica con Luigi De Magistris e Alberto Lucarelli presso la Sala Lucchi, in piazzale Olimpia 3.

Sabato 16 alle 10 sarò a FORLI’ con Antonio Ingroia e Giovanni Favia, in luogo ancora da definire;
nel pomeriggio a Faenza alle ore 16,30 per un dibattito con i candidati di altre liste promosso da “Sinistra per Faenza”, presso la Sala delle Associazioni, in via Laderchi 3.

Domenica 17 sarò in navigazione per un incontro itinerante sul DELTA DEL PO’ (dettagli in corso di definizione).

Martedì 19 alle 9 a RAVENNA per un confronto fra candidati promosso dalla CISL, quindi alle 12 a CESENA per una conferenza stampa, quindi nel pomeriggio con Antonio Ingroia, a VICENZA alle ore 17,45 presso Alfa Fiera Hotel & Centro Congressi, in Via dell’Oreficeria, 50;
infine a PADOVA, alle ore 21, al Centro culturale Altinate/San Gaetano in via Altinate, 71.

Mi scuso pertanto con gli amici se in questi giorni sto un po’ trascurando le relazioni. Spero mi capirete.

Come è stato in principio…

Dal documentario “Suonando per il cambiamento: la Pace attraverso la musica” una straordinaria interpretazione del celebre brano “One love” di Bob Marley eseguita da musicisti di tutto il mondo.

 

 

“There is one question I’d really love to ask—-“C’è una sola domanda che davvero vorrei fare

Is there a place for the hopeless sinner—.-–..-Esiste un posto per il peccatore senza speranza

Who has hurt all mankind—–—–—–—–—-Che ha ferito tutta l’umanità

Just to save his own—–—–—–—–—–—–Soltanto per fare il proprio interesse?


Believe me—–—–—–—–—–—–—–—–Credi in me

One love—–—–—–—–—–—–—–—-..–Un solo amore

One heart—–—–—–—–—–—–—--.--.—Un solo cuore

Let’s get together and feel alright—–—.–.–Uniamoci e sentiamoci bene

As it was in the beginning—–—–—–—.-Com’è stato in principio

So shall it be in the end”“—–—–—–—–— –Così sarà alla fine”

 

 

» “…teneva in piedi l’intero mondo” .» La poesia ci ricorda che siamo stati tutti bambini! .» Anche questo passerà… .» Grande Bobby!!!

Dipingere la musica

In un’epoca di grandi effetti speciali e produzioni dai costi esorbitanti, c’è chi riesce invece a produrre una meraviglia assoluta come questo video con mezzi semplicissimi, tanta fantasia e un tocco di rara poesia.

Le mani della disegnatrice – Alice Ninni – sembrano quasi liberare le immagini dalle note musicali del brano “Lacrime di Giulietta”, prodotto dal giovane compositore torinese Matteo Negrin.

Potrebbe anche essere un interessante stimolo da cui partire per avviare dei laboratori artistici con gli alunni, un po’ come avevo suggerito tempo fa anche in questo post.

» Anche questo passerà… .» A volte basta poco… .» La poesia ci ricorda che siamo stati tutti bambini!

La musica è la voce di Dio!

Un muto che canta??? Leggendolo molti avranno subito pensato all’ennesimo caso di truffa di un falso invalido…

 

E invece no. Si tratta della pura realtà!

 

La musica, secondo il Prof. Gottfried Schlaug, insegnante di neurologia a Harvard, puo’ servire come terapia per chi ha l’emisfero sinistro del cervello, sede della parola, danneggiato per un ictus o un altro fatto accidentale.

 

JosephKarlStieler_1820Index.jpgAl congresso annuale della American Association for Advancement of Science (AAAS) Schlaug ha mostrato un filmato in cui si poteva vedere un suo paziente, colpito da ictus, che non era in grado di pronunciare le parole della canzone Happy Birthday, ma poteva cantarle se qualcuno lo aiutava a seguirne il ritmo con la mano.

 

In altri filmati si vedevano persone che non riuscivano a parlare ma potevano cantare semplici frasi, come ”ho sete” o il proprio indirizzo.

 

Secondo il Prof. Schlaug, infatti, “cantare coinvolge aree cerebrali differenti da quelle utilizzate nel linguaggio; la musica è una esperienza multisensoriale che attiva simultaneamente numerose regioni del cervello e le mette in contatto tra loro. Se a causa dell’ictus, dunque, nel cervello risulta danneggiata l’area deputata alla formazione dei discorsi, i pazienti possono re-imparare a parlare allenandosi a cantare.”

 

Sono già noti e ampiamente dimostrati gli effetti positivi della musicoterapia non solo sulla psiche (autismo, psicosi, Alzheimer, etc…) ma anche per quanto riguarda la riabilitazione dalle disabilità motorie, fino ad arrivare agli innumerevoli casi di risveglio dal coma rilevati in diverse parti del pianeta.

 

Se poi pensiamo che Beethoven era completamente sordo mentre compose alcune delle sue indimenticabili melodie, la cosa appare ancora più incredibile e mi ricorda molto qualcosa:

 

“I ciechi vedono, i sordi odono, gli zoppi camminano, i morti risorgono,
la salvezza viene annunciata ai poveri…”

 

La musica è la voce di Dio!

 

 

la musica e la danza come ponte fra le culture

Ritmo, suono, parole…

Villaggi che ritmano periodicamente la notte, suonatori che scandiscono il lavoro nei campi, giovani che ringraziano il Creato con un canto spontaneo, centri culturali che fanno della danza e della musica linguaggi per promuovere educazione e sensibilità sociale.

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C

Conoscere l’Africa attraverso la musica e la danza

Un viaggio in Burkina Faso che offre la possibilità di muovere corpo e spirito, con l’obiettivo di condividere e scambiare i linguaggi musicali e le relative danze, oltre che toccare con mano una grande cultura africana.

 

Un itinerario fra tradizione e modernità

Dalle danze e ritmi tradizionali dei villaggi, alla rinomata cultura percussiva di Bobò-Dioulassò, per terminare con la musica moderna nei locali, nelle sale prove e negli studi di registrazione della capitale Ouagadougou, dove sarà possibile valorizzare i rapporti di collaborazione intessuti con bands e musicisti locali.

 

Il  viaggio è promosso da T-ERRE e Progetto Afromagna.

 

Per info: T-ERRE: Giorgio Gatta – 0546/634280 –  393.2237343

Nicola Dotti – 320/2787723

mostra Burkina