Torna il Festival EcoFuturo, a Padova dal 12 al 16 luglio

Dopo il successo delle prime tre edizioni, dal 12 al 16 luglio torna EcoFuturo, il Festival delle EcoTecnologie e dell’Autocostruzione!

70x100 ecofuturo 2017Questa quarta edizione si terrà a Padova, nella splendida struttura del Parco Fenice (il primo Parco in Italia interamente dedicato alle energie rinnovabili) che è un vero e proprio tuffo nel futuro.

Non è soltanto una fiera di innovazioni ecotecnologiche, EcoFuturo è nato dall’incontro con alcune persone e realtà con le quali abbiamo maturato una precisa consapevolezza: quella che in Italia esiste un patrimomio straordinario di idee, esperienze e progettualità che coinvolge l’ecologismo in tutte le sue diverse espressioni.

Un patrimonio troppo spesso invisibile.

Associazionismo, imprese innovative, amministrazioni virtuose, mondo della ricerca e dell’informazione spesso rappresentano delle vere e proprie eccellenze, a livello europeo e in alcuni casi addirittura mondiale!

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EcoFuturo al Parlamento Europeo di Bruxelles, 1 marzo 2017

Eppure, paradossalmente, l’ecologismo nel suo insieme appare piuttosto debole, a nostro avviso soprattutto perché ancora estremamente frammentato.

L’obiettivo che ci poniamo è dunque quello di costruire ponti, di far incontrare fra loro queste eccellenze, dare loro voce e visibilità attraverso una imponente rete di comunicazione (web, tv, radio, giornali…) e la possibilità di confrontarsi – in una cornice conviviale, creativa e cooperativa – per fare nascere nuove idee e possibili collaborazioni.

Perché il nostro futuro passa necessariamente da un conversione ecologica della società – a tutti i livelli – in cui tutti gli attori devono essere protagonisti.

E tutti insieme! Il Futuro è Eco e ognuno di noi ne è l’artefice con le proprie scelte.

N.B. L’ingresso al Festival è gratuito, ogni giorno oltre agli incontri e alle presentazioni ci saranno spettacoli e momenti dedicati alla salute e al benessere; sono previste attività anche per bambini e ragazzi; c’è anche la possibilità di campeggiare gratuitamente nel Parco.

Nel sito del Festival le risposte a tutte le DOMANDE FREQUENTI.

Ecco qualche immagine del Parco Fenice.


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Chi l’ha visto? Il buonsenso

Oggi affrontiamo il caso difficile e appassionante di una scomparsa avvenuta ormai da diverso tempo, quella del buonsenso!

Ricostruiamo anzitutto l’identikit del soggetto, per poi vedere insieme gli avvistamenti più recenti che hanno ridato una speranza alla famiglia…

Contribuite anche voi al ritrovamento, condividendo il video e segnalando nei commenti qui di seguito i vostri avvistamenti!!!

 

EcoFuturo al Parlamento Europeo di Bruxelles

Da qui è possibile seguire la diretta streaming (1 marzo 2017 dalle 9:30 alle 13:00)

Da tre anni Ecofuturo Festival propone ecotecnologie per salvare il pianeta, le discute pubblicamente e le inserisce nell’Almanacco che si arricchisce di anno in anno.
Ecofuturo presenta idee già divenute prodotti che non suscitano speranza e delusione come troppi annunci sull’innovazione ma che possono essere immediatamente messi in atto e sostenibili anche dal punto di vista etico e finanziario. Le aziende e gli imprenditori che si presentano a Ecofuturo stanno riducendo il gap tra tecnologia, profitto ed equità.
Si tratta sempre più di aziende che cercano di far divenire l’etica di impresa non più una concessione del principe ma una scelta condivisa da ogni attore aziendale.
Le ecotecnologie che presentiamo a Bruxelles, in un luogo così importante, dove si cerca di unire e non dividere i popoli, dimostreranno la concreta realizzazione di questi sogni/affermazioni. Le ecotecnologie sono frutto dell’ingegno di innovatori, dell’investimento di imprenditori e del coinvolgimento creativo dei dipendenti delle aziende che, nella nuova etica aziendale non saranno più dipendenti ma collaboratori creativi.
E’ proprio nel segno di questa indissolubilità tra le dimensioni ecologica ed etica e dei diritti e del ruolo dei lavoratori, che il nuovo Almanacco di Ecofuturo si presenta il prossimo 1 marzo 2017 al Parlamento Europeo, in un evento dal titolo eloquente di “Eco & Equo – L’Almanacco dell’Ecofuturo”.

continua a leggere su Ecquologia…

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Clicca qui per scaricare il programma dell’evento

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Ecofuturo: creare connessioni, per aprire nuovi orizzonti di possibilita’

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Come osservavo qualche tempo fa, ispirato da questa illuminante immagine sulla differenza fra informazione e conoscenza:

“Creare le connessioni è la vera sfida del nostro tempo,
il solo processo in grado di aiutarci a scoprire o costruire significati.”

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fonte: www.gapingvoidart.com

E dicendo questo non mi riferisco solo alle connessioni mentali -fondamentali e che cerco di promuovere continuamente nell’attività educativa e culturale- ma anche a tutte quelle reti di relazioni, necessariamente reali e non solo virtuali, fra le persone, le comunità, le realtà associative che permettono di arricchirsi reciprocamente attraverso un proficuo scambio di idee, esperienze, emozioni…

E’ proprio con l’obiettivo di costruire ponti che favoriscano questo scambio, in una cornice conviviale, cooperativa e creativa, che abbiamo organizzato il Festival EcoFuturo, che ci ha riservato quest’anno -alla sua terza edizione- moltissime emozioni e sorprese.

Intorno al tema centrale delle ecotecnologie abbiamo fatto incontrare e messo in connessione fra loro il mondo della ricerca, quello dell’impresa, l’associazionismo ambientale, i comuni virtuosi, il mondo della cooperazione e chiunque altro abbia a cuore questo tema e ne comprenda il ruolo centrale in tutte le scelte per il prossimo futuro.

Sarebbe davvero difficile riassumere in poche righe quanto avvenuto -presso l’EcoArea di Rimini- in questi sei giorni intensi di incontri, testimonianze, dibattiti, workshop…

Per fortuna abbiamo deciso di filmare tutto e questo cui permette oggi di divulgare con più facilità e immediatezza quanto avvenuto.

Qui trovate una Playlist con i video delle interviste realizzate da Simone Canova insieme ai tanti ospiti del Festival.

Qui un bel servizio realizzato da Manuela Lasagna per RaiNews.

E a seguire le sei puntate realizzate per ilFattoQuotidianoTV, con le sintesi di ogni giornata:
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Oltre 110.000 persone ci hanno inoltre seguito in diretta streaming in questi giorni! Un dato davvero impressionante.
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Ma ciò che più ci sta a cuore sono gli incontri e le relazioni che sono nate fra tutti i soggetti che hanno partecipato al Festival, perché siamo convinti che siano queste il vero cuore del cambiamento!
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Un cambiamento che non è solo tecnologico, fatto di straordinarie innovazioni, ma anche culturale, perché partendo da un cambio di mentalità e negli stili di vita apre nuovi orizzonti di possibilità che possono permetterci di tutelare l’ambiente e la salute, promuovere occupazione, produrre un risparmio economico, ridurre le cause dei conflitti e delle ingiustizie globali (legate principalmente ad energia, acqua e materie prime) e migliorare la qualità delle nostre vite.
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Smettiamo dunque di lamentarci e di addossare sempre ad altri le responsabilità di tutti i problemi.
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Il futuro è eco. E’ possibile. Ed è nelle nostre mani.
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A Beati Voi su TV2000, per parlare di ecologia e sobrietà

In questo video potete vedere il mio intervento a TV2000 all’interno del programma Beati Voi – Laudato si’, condotto da Alessandro Sortino e ispirato all’Enciclica ecologista di papa Francesco.

E’ una performance sulla storia dei nostri prodotti di uso quotidiano, sia dal punto di vista storico-interculturale che ecologico, analizzandone in particolare lo zaino ecologico, all’interno di una puntata intitolata ironicamente “fratello rifiuto”.

Nella puntata (che potete vedere QUI per intero) sono intervenuti anche molti altri ospiti di grande interesse.

Tornerò in trasmissione altre due volte, sempre di mercoledì in prima serata, il 18 maggio e l’8 giugno.

 

Torna il Festival EcoFuturo!

Dopo il successo della prima edizione, dall’1 al 6 settembre 2015 alla Libera Università di Alcatraz, torna “EcoFuturo“, il Festival delle EcoTecnologie e dell’Autocostruzione!

testata-ecofuturoIl Festival nasce dall’incontro tra alcune persone e realtà con le quali stiamo maturando la consapevolezza che esiste nel nostro Paese un patrimonio straordinario di idee, esperienze e progettualità che coinvolge l’ecologismo in tutte le sue diverse espressioni.

Un patrimonio – troppo spesso invisibile – rappresentato da associazionismo, imprese innovative, amministrazioni virtuose, mondo della ricerca e dell’informazione che rappresentano delle vere e proprie eccellenze, anche a livello internazionale!

Con EcoFuturo ci poniamo dunque l’obiettivo di costruire ponti, di far incontrare fra loro queste eccellenze, dare loro voce e visibilità attraverso una rete di comunicazione (web, tv, radio, giornali…) e la possibilità di confrontarsi – in una cornice conviviale, creativa e cooperativa – per fare nascere nuove idee e possibili collaborazioni.

Dalla mobilità alla bioedilizia, dall’energia alla riduzione dei rifiuti, fino alle ecotecnologie per il Sud del mondo, la solidarietà e la pace: anche quest’anno abbiamo organizzato un  ricchissimo programma di incontri, approfondimenti e tavole rotonde.

Non mancheranno concerti, spettacoli di teatro e… una grande festa con gli amici dell’Italia Che Cambia!

Grazie alla collaborazione con diverse realtà, abbiamo previsto numerosi appuntamenti e momenti, sia mattutini che pomeridiani, rivolti espressamente ai bambini e alle loro famiglie: giochi, laboratori, escursioni ed esperimenti insieme a due educatori.

Qui potete trovare risposta alle domande più frequenti.
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Per tutte le informazioni su Ecofuturo vi invito a visitare il sito del Festival.
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‘EcoFuturo’, altro che ripresina: ecco il Libro Bianco

testata-ecofuturo-videoChi si accontenta gode, ci hanno sempre detto. Io credo però che non ci si possa accontentare dei microscopici segnali positivi (+0,1% del Pil), che lasciano sperare alcuni in una possibile -lentissima- inversione di tendenza, a fronte della gravità e della profondità dei danni che la crisi ha prodotto sul piano non solo economico, ma anche occupazionale, sociale, ambientale e culturale in questi ultimi anni.

Soprattutto non ci si può accontentare quando si ha la consapevolezza che si potrebbero fare scelte di ben altra portata, che potrebbero produrre in breve tempo benefici immensi, sotto ogni punto di vista.

libro-bianco-copertina-sitoAl Festival “EcoFuturo”, lo scorso anno, abbiamo provato a mettere insieme tutte le migliori esperienze dell’ecologismo italiano per elaborare e raccogliere le proposte che potrebbero davvero cambiare l’Italia.

E ora, dopo mesi di lavoro, siamo pronti per presentarle in un Libro Bianco che lancia un messaggio forte di speranza e indica una via concreta per uscire dalla crisi.

Il Libro Bianco, che presenteremo mercoledì 18 marzo alla sala Tatarella in via degli Uffici del Vicario 21 (Palazzo dei Gruppi – piano 5), mostra infatti come riuscire a risparmiare 200 miliardi di euro (circa l’8% del nostro Pil!) dallo spreco di energia e di materia, creando milioni di posti di lavoro, difendendo salute e ambiente, promuovendo pace e diritti umani!

continua a leggere nel mio blog sul FattoQuotidiano.it…

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Finiamola con le favole ecologiste e pacifiste…

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Questo non è davvero il momento per parlare di ambientalismo o perderci in utopiche illusioni pacifiste.

Siamo nel pieno di una crisi economica – ed occupazionale – senza precedenti e di questo è necessario occuparsi, seriamente!

Non intendo ripetere qui le analisi già sentite mille volte in questi mesi sulla necessità di risanare il nostro debito e riequilibrare lo spread fra i nostri BTP e gli equivalenti bund tedeschi. Vorrei provare a dare invece un contributo di riflessione su come cercare di mantenere per quanto possibile il denaro, e di conseguenza anche l’occupazione, in Italia.

Per fare questo credo sia utile riflettere un attimo sul saldo della bilancia commerciale italiana, sul rapporto cioè fra le nostre esportazioni e le importazioni dall’estero.

Questo aspetto assume un ruolo davvero decisivo in un mercato globale che si muove sempre più su una dimensione internazionale.

In teoria infatti, come amano ricordarci spesso, noi dovremmo trarre benefici dallo scambio con l’estero perché l’esportazione porta ricchezza nel nostro paese e se pensiamo che essa è cresciuta nel 2010 del 15,7%, nonostante la crisi, sembrerebbe esserci di che ben sperare.

Purtroppo però, nel bilancio complessivo, l’import supera di gran lunga l’export e soprattutto cresce a un ritmo quasi doppio (+22,6%) rispetto alle esportazioni, per cui ci siamo ritrovati nel 2010 di fronte a una perdita netta per le nostre tasche di 27,3 miliardi (pari a una intera manovra finanziaria!) e ad un trasferimento continuo di ricchezza all’estero.

Nel 2011, secondo le proiezioni Istat sui dati di novembre, dovrebbe essere andata un po’ meglio (si fa per dire) con una perdita netta di “soli” 25,8 miliardi di euro a causa di “un aumento congiunturale” delle esportazioni del 2,3% per il mese di novembre.

Un dato incoraggiante, ma che non sposta di una virgola la riflessione: se non riusciamo a riequilibrare questo rapporto non potrà esserci alcuna sostenibilità economica strutturale e nessuna manovra sarà sufficiente per uscire definitivamente dalla crisi!

(A chi ci ricorda, di continuo, che la Cina potrebbe essere per noi un mercato potenziale enorme voglio semplicemente far notare come essa rappresenti appena il 2,3% delle nostre esportazioni, in lievissima crescita, mentre costituisce già ora il 7% delle importazioni e in forte aumento!)

Se poi guardiamo nel dettaglio ci accorgiamo che un quarto delle importazioni è rappresentato da prodotti finiti o semilavorati e da materie prime, ma in realtà è l’energia a rappresentare la principale fonte di questo squilibrio per il nostro paese, costituendo il 75% della perdita nel 2010. Senza le importazioni di energia saremmo addirittura in attivo. E il dato delle importazioni dei prodotti energetici è cresciuto ulteriormente nel 2011 (+17,2%) aggravando ancora il nostro saldo energetico.

Quindi occorre una riflessione seria sulla nostra autonomia energetica, come condizione per poter avere anche una autonomia politico-economica!

 

Continua a leggere nel mio blog sul Fatto Quotidiano…

Tutti a “conclave” il 29 e 30 gennaio

A tutti i movimenti e le reti interessate ad un progetto di aggregazione politica ispirata a criteri di sostenibilità ambientale, equità sociale, partecipazione democratica.


Care Amiche e Cari Amici,

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da alcuni mesi molte persone, associazioni e reti composti da donne e uomini di buona volontà stanno lavorando al sogno di costruire un processo costituente che raggruppi tutti i soggetti che vogliono portare il respiro della società civile nelle rappresentanze e nei luoghi della decisione, superando i limiti del sistema partitico attuale, con una visione ecologista, civica, democratica e sociale costruita dal basso.


Continua a leggere sul sito www.abbiamounsogno.it

The green way – L’ecologia per uscire dalla crisi mondiale

Questo giovedì, 18 novembre, sarò ospite di un grande evento di livello internazionale, che si terrà a Roma presso il Teatro Eliseo:

“the green way – L’ecologia per uscire dalla crisi mondiale”.

 Un incontro che vuole invitare a riflettere sull’ecologia come via possibile per uscire dalla crisi mondiale, attraverso molti ospiti illustri.

Interverranno infatti all’evento:
Daniel Cohn-Bendit – Presidente Gruppo Verdi al Parlamento Europeo
Alejàndro Sanchez – Fondazione Equo, Costituente Ecologista, Spagna
Antanas Mockus – Verdi Colombia, Candidato Presidenziali

Porteranno una testimonianza:

Vincenzo Cenname – Sindaco di Camigliano
Mamme Vulcaniche – Le mamme di Terzigno
Carlo Vulpio – Giornalista, Autore di “La Città delle Nuvole”

Parteciperanno inoltre:

Mario Tozzi – Geologo
Loretta Napoleoni – Economista
Domenico Finiguerra – Sindaco di Cassinetta di Lugagnano
Angelo Bonelli – Presidente Verdi Italiani
Marco Pannella – Radicali Italiani
Claudia Bettiol – Ingegnere
Michele Dotti – Appello “Abbiamo un Sogno”
Stefano Leoni – Presidente WWF Italia
Guido Pollice – Presidente VAS
Monica Frassoni – Co-portavoce Verdi Europei
Philippe Lamberts – Co-portavoce Verdi Europei
Giuliano Tallone – Presidente LIPU

Per saperne di più visitate il sito degli amici della Costituente Ecologista:
http://www.costituentecologista.it/roma-green-way

E’ nato “il Cambiamento”!!!

Quanti come me hanno seguito la straordinaria esperienza del sito Terranauta conoscono bene il valore dell’equipe che promuoveva quel progetto, guidata da un mio caro amico, il grande Daniel Tarozzi.

 

Ora quest’équipe si è ulteriormente arricchita e dalla collaborazione con l’Associazione PAEA è nato “il Cambiamento”, un nuovo sito che sono certo diventerà presto un punto di riferimento importante per l’informazione alternativa nel nostro paese.

 

In bocca al lupo al “neonato”… e complimenti ai genitori!_

 

 

120 Km contro il nucleare!

Il risveglio dell’Italia sta partendo dall’acqua, come abbiamo visto anche nell’ultimo post; una mobilitazione straordinaria della società civile sta accompagnando infatti il referendum contro la privatizzazione!

 

E’ la vita che chiama a sè la vita.

 

Ma io credo che questo risveglio non sarà circoscritto al solo tema dell’acqua.

 

Speriamo che non ce ne sia bisogno, ma se dovesse proseguire il folle disegno

del nucleare in Italia, credo che assisteremo anche da noi a scene straordinarie di impegno, simili a quelle che ha conosciuto la Germania nei giorni scorsi.

 

Germania, catena umana lunga 120 Km per dire no al nucleare

 

“Una catena umana lunga 120 Km per dire no al nucleare.

 

La manifestazione si è tenuta pochi giorni fa in Germania, dalla centrale nucleare di Kruemmel, vicino ad Amburgo, fino alla centrale nucleare di Brunsbuettel presso la foce del fiume Elba in occasione del triste anniversario dell’incidente di Chernobyl.

 

germania.jpgErano anni che non si vedeva una manifestazione del genere e che non era così attivo il movimento anti-nuclearista tedesco.

 

Vi hanno preso parte 120mila persone giunte da tutta Europa.”

 

fonte: www.ecoblog.it


Mi sta venendo un’idea per la prossima 100 km del passatore

Con L’anticasta la EMI vince il “Premio Green” al Pisa Book Festival!

 

E’ con grandissima gioia e soddisfazione che leggo, nel sito del pisabookfestival, questa pagina:


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“Il Premio Green Book, novità 2009, è dedicato all’editore che nel corso dell’anno ha dimostrato maggiore impegno e dedizione alla causa ecologica e al verde urbano.


Il vincitore per il 2009 è la casa editrice EMI, con il libro L’Anticasta di Marco Boschini e Michele Dotti.


Il premio è l’impegno del Pisa Book Festival perché la natura riconquisti la città.


Interverranno: Flavia Cristiano, direttrice del Centro per il Libro e la Lettura, Paolo Vernieri (Università di Pisa), Giannozzo Pucci (editore di l’Ecologist), Giuliano Meini (Orti Pisani). Coordina: Pia Pera, scrittrice, giornalista e giardiniera (ortidipace.org).”


L’evento si svolgerà venerdì 9 ottobre alle 12, presso il Palazzo dei Congressi di Pisa (Sala Fermi).


Dedico questo prestigioso Premio agli amici della EMI, alla loro passione e al coraggio che hanno dimostrato nella pubblicazione di questo libro; e a tutti quegli amministratori di cui io e Marco -e tutti gli altri coautori- abbiamo raccontato le esperienze virtuose in questo volume e nel video ad esso allegato, realizzato grazie al prezioso lavoro di FLATMIND Video Productions.

Le 10 migliori notizie per l’ambiente del 2008

LaNuovaEcologia_dicembre.jpgNel numero di dicembre de La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, potete trovare un ampio servizio al quale ho lavorato diverse settimane, che presenta le 10 migliori notizie per l’ambiente del 2008.

 

Il servizio è anche in copertina della rivista ed è il frutto di una grande ricerca che ho svolto, in stretta collaborazione anche con la Redazione, dapprima per trovare, poi per scegliere e infine per scrivere queste notizie, che sono anche affiancate da un inquadramento generale del tema trattato e dall’opinione di un esperto sulla materia.

 

La prima notizia, e la copertina, non potevano che andare alla storica elezione di Obama, che sul piano ambientale annuncia una vera e propria rivoluzione verde, con scelte coraggiose e seri investimenti sulle rinnovabili anche in direzione di un rilancio dell’occupazione negli States.

Le altre notizie sono queste:

– Il vento spazza via l’atomo; L’avanzata delle bici in Italia; Diminuiti gli incendi boschivi; L’Australia segue l’esempio cinese: al bando i sacchetti di plastica; Inaugurata in Norvegia la più grande banca fitogenetica del mondo; Il Brasile annuncia nuove aree protette in Amazzonia; Aumentano le persone che bevono acqua del rubinetto; Fotovoltaico, inventate celle solari 500 volte più efficienti; Ritorna in Europa la “Beluga SkySails”, la nave trainata da un aquilone.

 

Se non trovate la rivista in edicola potete richiederla attraverso il sito, oppure  ordinarla on-line.

 

BUONA LETTURA!

verso il Laboratorio di ecologia solidale “Matteo Solaroli”

Continua il percorso verso il Laboratorio di ecologia solidale ad opera del Comitato di Amicizia-Mani Tese che sta nascendo in via Testi a Faenza e che verrà intitolato a Matteo Solaroli.
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Dopo la realizzazione del capannone centrale, che fungerà da magazzino ma ospiterà anche i nuovi uffici e l’aula didattica dove si svolgeranno gli incontri con le classi in visita didattica, sono state ora realizzate le vasche per la raccolta dell’acqua piovana, come previsto per legge.36e67bd48a989e461e5c7fb504663f81.jpg
Inoltre uno spazio è stato riservato per la rielaborazione creativa dei materiali, anche in vista di sviluppare il progetto “RE-SIGN”, in collaborazione con il Do-nucleo culturale.

Ora ci avviciniamo alla parte più interessante del progetto; infatti, dopo la rete elettrica e l’asfalto in tutti i piazzali e le aree di transito verranno installati tutti i pannelli esplicativi dei vari settori, con dati e analisi sui diversi materiali, sul loro zaino ecologico, sulla biodegradabilità, etc… che saranno strutturati come un vero e proprio “percorso didattico” all’interno del Centro.

Per saperne di più visita il sito “Abbiamo un sogno”, in cui si presenta in maniera più estesa il suo progetto e l’evoluzione dell’attività dell’associazione nel campo del riciclaggio e della solidarietà.