Dalla piramide alla rete

Una riflessione sulla transizione energetica e un appello a tutti a sottoscrivere una petizione affinché si possa vendere e scambiare energia rinnovabile prodotta da cittadini e imprese.

Piccoli consiglieri… si diffondono!

Incomincia domani anche a Santarcangelo di Romagna l’esperienza stupenda del Consiglio Comunale dei Bambini/e e dei Ragazzi/e.

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E’ un progetto di educazione civica e protagonismo giovanile che si va diffondendo sempre più in tutta Italia.

Sono oltre un centinaio, infatti, i Comuni che hanno scelto di istituire questo organo per dare voce ai più giovani della propria comunità…

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Io ho il piacere di seguire da 7 anni quello di Cervia e devo dire che è un’esperienza straordinaria, che mi ha insegnato moltissimo, su un piano umano ancor prima che professionale!

Sono davvero felice che ora parta questo progetto anche a Santarcangelo.

Questo è il blog del CCB di Cervia: http://piccoliconsigliericrescono.myblog.it/

E questo un bell’articolo di Marco Boschini per l’Huffington Post: http://www.huffingtonpost.it/marco-boschini/piccoli-esercizi-democrazia-consiglio-comunale-bambine-bambini-cervia_b_6560730.html

Piccoli consiglieri crescono: una speranza per il nostro domani


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In barba allo scenario scoraggiante della politica nazionale, continuano a diffondersi inarrestabili nei territori tante progettualità che danno speranza!

Una di queste, a Cervia, è il percorso del Consiglio Comunale dei bambini e dei ragazzi: una stupenda esperienza di partecipazione dei più piccoli che io sto seguendo come facilitatore già da sei anni.

Si tratta di un’esperienza che è andata crescendo nel corso del tempo, anche qualitativamente, e che mi sta lasciando moltissimo su un piano umano oltre che professionale. E’ una vera palestra di educazione civica per i bambini ma anche per me.

Ogni volta mi sorprende la capacità di questi “piccoli consiglieri” (delle scuole elementari e medie) di discutere civilmente e ordinatamente fra loro, individuando dei temi, approfondendoli con pazienza, ordinandoli per priorità e traducendoli poi in proposte semplici ma concrete, sempre con spirito costruttivo, da presentare al “Consiglio dei grandi”, come lo chiamano loro.
E la cosa importante è che il sindaco e la giunta hanno avuto la saggezza, in questi anni, di ascoltare con attenzione queste proposte e tradurle in pratica, nella misura del possibile, contribuendo quindi a valorizzare il lavoro svolto dai bambini che hanno potuto vedere il proprio impegno tradursi in benefici concreti per la propria città.

Da questa specie di “think-tank” (come si ama dire oggi) di bambine/i e ragazze/i sono nati infatti tanti progetti che sono stati poi realizzati: nuovi spazi verdi, piste ciclabili, piedibus, interventi nelle scuole sull’elettromagnetismo, promozione della raccolta differenziata dei rifiuti e produzione di materiale su questi temi, cartelli antismog -disegnati dai bambini- che invitano i genitori a spegnere i motori delle auto per non inquinare mentre aspettano i figli all’uscita dalla scuola e molti altri ancora.

L’esperienza si è anche aperta ad altri territori, come in occasione dell’incontro con gli alunni di Rovereto e alla dimensione regionale attraverso la partecipazione al Progetto “Concittadini” promosso dalla Regione Emilia Romagna. In alcuni momenti abbiamo anche abbracciato la dimensione europea, come in occasione dell’incontro con i ragazzi del Progetto “Flow4yu” e non abbiamo mai perso l’attenzione alla dimensione internazionale dei diritti, specialmente quelli dell’infanzia.

Abbiamo approfondito inoltre il tema della legalità anche scoprendo tante realtà di impegno sociale come quella di Libera.

Inoltre, alla riflessione sui contenuti si è sempre affiancata quella sul metodo, sulle regole e sulla comunicazione per crescere nella consapevolezza del proprio ruolo di consiglieri e di cittadini.

Tutto questo, ovviamente, senza mai smettere di sognare e di giocare!!!

Il lavoro di quest’anno si sviluppato in modo parzialmente itinerante, per andare incontro ai diversi plessi sul territorio, e si è orientato verso alcune idee, fra le quali i bambini hanno scelto democraticamente di sviluppare quella dei “bidoni creativi in pineta“. Una modalità che mi ricorda molto la fantastica “fun-theory” per promuovere scelte responsabili attraverso lo stupore e il divertimento.

Infine i bambini e ragazzi hanno deciso di raccontare se stessi e il proprio impegno attraverso un video.

Sono questi amministratori “virtuosi” di domani che ci danno speranza per il futuro!

Ma la folla sceglie sempre Barabba?

Ieri, Domenica delle Palme, si è celebrata la tragica ipocrisia del popolo che prima accolse festoso l’ingresso di Gesù in Gerusalemme, per poi voltargli le spalle, appena pochi giorni dopo, preferendogli il bandito Barabba.

Neppure Ponzio Pilato, rappresentante del potere imperiale romano, condivise questa scelta, tant’è che per ben tre volte cercò di risparmiargli la vita:
“Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò.”

Ma la folla insistette determinata, fino ad ottenere la sua crocifissione e il rilascio di Barabba.

Si dice che in quell’occasione la folla fosse stata, almeno in parte, corrotta con denaro da Caifa. Questo mi ricorda molto i pulman dei figuranti dell’altro giorno, pagati 10 euro per sostenere Berlusconi durante la sua manifestazione di piazza. E già su questo ci sarebbe di che riflettere sconsolati: il prezzo della dignità è sceso davvero così in basso nel nostro paese?

piazza_popolo_interna.jpg?adf349Ma io vorrei qui sviluppare un’altra riflessione e chiedermi piuttosto: poniamo pure che una parte della folla fosse stata comperata, ma tutti gli altri?
Non è immaginabile, né sostenibile, che tutti fossero stati corrotti. In nessuna delle due tristi circostanze.

Sorge dunque spontanea una domanda inquietante: ma la folla sceglie sempre Barabba? Perché, se così fosse, la democrazia stessa apparirebbe profondamente delegittimata nel suo valore. E a poco servirebbe sottolineare che si tratta comunque del miglior sistema che si sia trovato nel corso dell’intera storia umana per ridurre al minimo i rischi di despotismo ed orrori. Sarebbe sufficiente ricordare che anche Hitler fu eletto democraticamente per rispondere a questa considerazione.

Scrivo questo -sia chiaro- non certo perché io intenda qui disconoscere il valore della democrazia, anzi tutt’altro, credo che essa non sia mai troppa e semmai dovrebbe evolvere qualitativamente -come per fortuna sta già avvenendo in molti settori- verso forme di partecipazione diretta (reali e non illusorie) che affianchino e completino quella di rappresentanza.

Tuttavia la domanda iniziale rimane e merita una risposta. Io credo sia giusto riconoscere che la folla non sceglie sempre Barabba ed utile chiedersi perché questo avvenga.

Continua a leggere nel mio blog sul FattoQuotidiano.it …

Affinché si possa un giorno dire: “Qui in Italia noi facciamo così…”

Mi impressiona sempre rileggere il famoso discorso di Pericle agli Ateniesi, pronunciato nell’anno 461 A.C.

L%2527et%25C3%25A0+di+Pericle+%2528da+laescueladeateanas.wordpress.com%2529.JPG“Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.

Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.

Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.

Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui ad Atene noi facciamo così.”

E’ esattamente per promuovere questo spirito e questa consapevolezza che io continuo a viaggiare, a fare incontri, a promuovere con passione la cultura dei diritti e dei beni comuni…

E’ per questo che quasi ogni mattina sono nelle scuole per Laboratori didattici su pace, sostenibilità, diritti e intercultura.

E’ per questo che domani, giovedì 17, sarò a Bologna per un incontro pubblico insieme ad Angelo Bonelli di presentazione del nostro percorso ecologista e civico, venerdì 18 sarò a Mogliano Veneto per un incontro dal titolo “La scuola come bene comune” all’interno della Scuola della Decrescita di Treviso e sabato 19 parteciperò a Venezia all’incontro “Nuove esperienze di abitare: tra ecologia, decrescita e altreconomia” promosso dall’Associazione In Transizione-Architettura ed Etica.

Affinché si possa un giorno dire: “Qui in Italia noi facciamo così…”

Piccoli consiglieri crescono: i “virtuosi” di domani!

piccoli_consiglieri.jpgSi terrà venerdì 21 maggio, a Cervia, l’ultimo degli incontri di quest’anno del Consiglio Comunale dei bambini e dei ragazzi; una stupenda esperienza di partecipazione dei più piccoli che io sto seguendo come facilitatore già da tre anni.

E’ un’esperienza che mi sta lasciando moltissimo, una vera palestra di educazione civica per i bambini ma anche per me.

 

E’ davvero incredibile vedere questi “piccoli consiglieri” discutere civilmente e ordinatamente fra loro, individuare dei temi, discuterli con calma e intelligenza, ordinarli per priorità e tradurli poi in proposte semplici ma concrete da presentare al “consiglio dei grandi”, come lo chiamano loro.

 

Se n’è accorta anche Radio Rai3 che in aprile ha affidato loro ben tre pomeriggi di programmazione all’interno di “Radio 3 in festival“, trasmesso proprio da Cervia.

 

Consiglio_bambini_Cervia.jpgE la cosa straordinaria è che il sindaco e la giunta hanno avuto la saggezza di ascoltare con attenzione queste proposte e tradurle in pratica, nella misura del possibile, contribuendo quindi a valorizzare il lavoro svolto dai bambini che hanno potuto vedere il proprio impegno tradursi in benefici per la propria città; che si tratti di nuovi spazi verdi, del piedibus, di interventi nelle loro scuole o di un cartello -da loro disegnato- che invita i genitori a spegnere i motori delle auto per non inquinare mentre aspettano i figli all’uscita dalla scuola.

 

E da quest’anno è possibile anche seguire l’evolversi di questo straordinario percorso attraverso un blog, ideato e curato dai bambini stessi, dal titolo emblematico: “piccoli consiglieri crescono”.

 

Sono questi gli amministratori “virtuosi” di domani!

Dedicato ai “padroni delle nuvole”…

 

 

Dopo appena 9 giorni di raccolta firme, iniziata il 24 aprile scorso, il Comitato Promotore per i 3 Referendum per l’acqua pubblica comunica di aver superato le 250mila firme raccolte per ciascuno dei tre quesiti proposti.

 

Siamo già a metà delle firme necessarie, a un terzo dell’obbiettivo che il Comitato si era dato per la fine della raccolta.

 

La velocità di raccolta firme è straordinaria e da tutti i territori, anche dai più periferici, arrivano dati eccezionali. Tra le regioni in largo anticipo sulla tabella di marcia ci sono il Lazio (32mila firme), la Puglia (oltre 30mila firme), la Calabria (10mila). In Abruzzo sono state raccolte più di settemila firme, quattromila solo negli ultimi due giorni.

 

Il fine settimana del primo maggio ha replicato il successo del precedente.

File nei banchetti in tutta Italia, alle celebrazioni della Festa dei Lavoratori, nelle piazze e per la strade.

 

La raccolta prosegue fino alla prima settimana di luglio, la mappa dei banchetti di raccolta firme è su www.acquabenecomune.org

Nucleare? Ecco come ti cucino l’opinione pubblica…

Il nostro amatissimo premier ha incontrato oggi “l’amico Putin” -come l’ha definito lui stesso- in un vertice bilaterale fra Italia e Russia.

 

berlusconi_putin.jpg

Berlusconi, temendo che qualcuno potesse dimenticarsene, ha voluto subito ricordare di essere legato al premier russo “da molti anni da stima, amicizia e affetto”.

 

Ognuno ha gli amici che merita, verrebbe da dire, ma non è questo il punto, ora.

 

“Abbiamo parlato molto del futuro dell’energia nel mondo -ha aggiunto Berlusconi- e siglato un accordo che può segnare una svolta per il nucleare.”

 

Proprio oggi, giorno in cui ricorre il 24° anniversario del disastro di Chernobyl, il premier riconferma ancora una volta in suo grandissimo “sense of humour” e trova simpatico promuovere il nucleare, annunciando che il ministro Scajola “è intenzionato a far partire i lavori entro questa legislatura”.

 

Prima di individuare un luogo in cui realizzare la prima centrale nucleare però -ha concluso Berlusconi- “bisogna che cambi l’opinione pubblica italiana; dobbiamo fare una vasta opera di convincimento, guardando alla situazione francese”.

 

Non importa che tutti i sondaggi mostrino un’opinione pubblica assolutamente contraria al nucleare, senza considerare poi il fatto che gli italiani si erano già espressi democraticamente con un referendum su questo tema, rifiutandolo con fermezza.

 

nucleare_pulito.jpgL’opinione pubblica, infatti, non si ascolta, si crea!!!

 

Io non mi stupisco affatto, è da diversi anni ormai che attraverso le tv viene formata l’opinione pubblica degli italiani, in modo da legittimare preventivamente le scelte che si stanno per compiere.

 

Prepariamoci dunque nei prossimi mesi a questa “vasta opera di convincimento”, espressione perfetta di pluralismo, democrazia e libertà.

 

Proprio come le intende “l’amico Putin”.

Si scrive acqua, ma si legge democrazia!

“Dalla Patagonia ci uniamo in solidarietá e fratellanza alla lotta per l’acqua, pubblica e diritto umano, non privatizzabile, né commercializzabile,

né in Italia né in altre parti.


Forza e coraggio, se i politici tradiscono il loro popolo, lo stesso popolo deciderà la sua storia.

 

Fraternamente”

+ Luis Infanti De la Mora

(Vescovo Vicario Apostólico di Aysén, Cile)

 

 

Per proporre un’iniziativa di legge di iniziativa popolare bastano 50.000 firme.


Il Forum italiano dei movimenti per l’acqua in soli 6 mesi ne ha raccolte ben otto volte tanto (400.000) a sostegno di una proposta di legge per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.

 

Un dimostrazione chiara di quella che è la volontà popolare su questo tema!

 

acqua-pubblica.jpgCiò nonostante, dal luglio del 2007 queste firme giacciono nei cassetti delle commissioni parlamentari.

 

In aprile 2009 il Forum italiano dei movimenti per l’acqua viene ricevuto per un’audizione presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, presentando questa relazione a sostegno dell’acqua pubblica.

 

Dimostrando grandissima capacità di ascolto, solo pochi mesi dopo (novembre 2009) il nostro simpatico governo approva l’articolo 15 del decreto Ronchi, che imprime un’ulteriore pesante accelerazione ai processi di privatizzazione in corso.

 

La reazione dal basso, per fortuna, non si è fatta attendere!

 

Date un’occhiata a questa mappa che mostra i Comuni che già hanno fatto delibere, odg, e modifiche al proprio statuto a favore dell’acqua pubblica.

 


Visualizza Acqua. L’appropriazione sociale in una mappa di dimensioni maggiori

LEGENDA:
- le gocce semplici rappresentano gli Enti Locali che hanno realizzato atti formali a favore dell’acqua pubblica (es. delibere, odg ecc.);
- le gocce cerchiate d’azzurro quelli che hanno realizzato, sempre in tal senso, modifiche al proprio statuto (ove possibile è riportato un link all’articolo dello statuto)


Ecco perché il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua insieme a numerose realtà sociali e culturali ha deciso di promuovere tre referendum abrogativi delle norme che hanno privatizzato l’acqua per rendere possibile qui ed ora la gestione pubblica di questo bene comune.

 

ACQUA-SCELTO-50X70-SPEDIRE.jpgSullo stop alle politiche di privatizzazione e sulla necessità di una forte, radicata e diffusa campagna nazionale, un vastissimo fronte in queste settimane si è aggregato al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua: dalle associazioni dei consumatori alle associazioni ambientaliste, dal mondo cattolico e religioso al popolo viola, dai movimenti sociali al mondo sindacale, alle forze politiche.

 

Tutte e tutti insieme hanno deciso di lanciare a partire dal prossimo mese di aprile, una grande campagna di raccolta firme per la promozione dei tre quesiti referendari.


La Campagna verrà lanciata questo sabato a Roma con una grande manifestazione nazionale per l’acqua pubblica, alla quale siamo tutti invitati a partecipare…

 

Si scrive acqua, ma si legge democrazia!