05/05/2013

Sempre in viaggio, per il piacere intimo di spezzare catene

Dopo i tanti incontri degli ultimi giorni, fra i quali ricordo con particolare piacere quelli al Teatro Sarti di Faenza con tutti gli alunni del Liceo Torricelli, in quattro turni diversi, continua il mio viaggio per l'Italia, invitato da quanti condividono i valori di pace, giustizia, fraternità, rispetto delle culture e della natura e si impegnano per promuoverli attivamente.

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Martedì 7 nel pomeriggio sarò a Cervia per una formazione con i mediatori culturali del progetto "Testioni Privilegiati" che seguo da diversi anni.

Riccione,mare,legalità,ambiente,Laura Puppato,Associazione Ilaria AlpiGiovedì 9 a Riccione per un incontro intitolato "Mare Nostrum" sul tema ambiente-legalità insieme a Laura Puppato. L'incontro si terrà alle 21.00 presso l’arboreto Cicchetti.

Venerdì 10 a Milano Marittima per presentare il mio nuovo libro "Educare, amare e saltare nelle pozzanghere", insieme agli altri amici autori Fabio Taroni e Gilberto Borghi.

Sabato 11 sarò ad Empoli per un incontro sul Turismo Responsabile, promosso dall'Associazione Il Villaggio dei popoli e dal GEES (Gruppo Empolese Emisfero Sud) che gestisce la nuova bottega del commercio equo e solidale.

Giovedì 16 sarò a Ravenna per un incontro di formazione con gli operatori OSS presso il Centro Pescarini di formazione alle arti e mestieri.

sambiiga,empoli,gees,viaggio,turismo responsabile,incontri,teatro,viaggi,pace,giustizia,fraternità,culture,natura,cervia,riccione,laura puppato,educare,turismo responsabile,commercio equo,formazionemilano marittima,empoli,ravenna,trento,pesaro,alex langer,festa dei popoli,cateneVenerdì 17 al mattino a Cervia per incontrare il Consiglio Comunale dei bambini e delle bambine di Cervia, quindi nel pomeriggio mi sposterò a Ravenna, dalle 17, per un dibattito pubblico in Piazza San Francesco sul tema del contrasto alla discriminazione in ogni sua forma, promosso dagli amici del Grido della Farfalla.

Sabato 18 sarò a Trento, presso il palazzo della Regione, per un incontro su una nuova cultura politica all'interno della Scuola di formazione politica e culturale Alexander Langer, dalle ore 15 alle 18,30.

Sabato 25 infine andrò a Pesaro per un incontro sull'intercultura all'interno della Festa dei popoli, giunta alla sua ventitreesima edizione.

Ciò che mi anima in questo impegno è sempre la volontà -e un profondo piacere- di promuovere cultura intesa come consapevolezza; una consapevolezza volta a liberare da quelle catene che troppo spesso frenano dalla possibilità di scoprire ed esprimere il meglio di sé.

E molto spesso queste catene non si trovano affatto fuori di noi...

catene,liberarsi,asino,sedia,consapevolezza,cultura,libertà,coscienzaCome ha detto il grande regista Silvano Agosti: "Il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte. Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto quello che non è più capace di immaginare la libertà.
Allora, intanto uno non deve mettere i fiorellini alla finestra della cella della quale è prigioniero perché sennò anche se un giorno la porta sarà aperta lui non vorrà più uscire…"


02/04/2013

I miei primi 5 anni... posso chiedervi un regalo?

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Fra pochi giorni, il 20 aprile, questo blog festeggia il suo quinto compleanno.

E' con un misto di soddisfazione, nostalgia, tenerezza, entusiasmo che riguardo ai post di questi anni, un po' come sfogliando un album di foto di famiglia.

Nato quasi per scherzo, in una sera, per il desiderio di condividere alcune riflessioni e rimanere in contatto con le tante persone che incontro in giro per l'Italia, il blog si è sviluppato col tempo, arrivando ad oltre 340 articoli corredati da 80 video e quasi 850 immagini, giungendo a contare in totale 334 mila visite (di cui 130 mila visitatori unici) e oltre 1 milione di pagine viste!!!

Ho stimato di aver dedicato al blog complessivamente oltre 1.200 ore, pari a 8 mesi di lavoro a tempo pieno. E lo rifarei anche subito!

In questi 5 anni ho trattato infatti tanti temi che mi stanno a cuore.

Ho scritto di poesia, ho promosso il valore della solidarietà, in Africa  e non solo, e quello della giustizia.

Ho sviluppato un'ampia riflessione sull'ecologia, con particolare attenzione ai temi dell'energia, dell'acqua, dei rifiuti...

Ho offerto strumenti sui temi dell'intercultura, della pace e della nonviolenza.

Ho cercato di promuovere una riflessione sull'educazione, condividendo strumenti e metodologie per una partecipazione attiva, sempre con un occhio di attenzione particolare ai giovani.

Ho presentato i miei libri, che nascevano e andavano maturando in parallelo a questo blog e i tanti incontri pubblici in cui li ho promossi in tutta Italia.

Ho raccontato con sincerità le esperienze di amministrazioni virtuose e un impegno politico, inteso come servizio civile, che proprio non riesco a immaginare distinto dall'impegno culturale e sociale.

Ho pubblicato tanti video e raccontato i miei viaggi in Africa, mettendomi a nudo e condividendo con tutti le mie emozioni più profonde.

Vorrei ringraziare tutti voi amici che mi avete seguito in questo percorso -e spero continuerete a farlo!- e chiedere a tutti, se possibile, due regali di compleanno:

- il primo è un consiglio sincero per migliorare;

- il secondo è di passare parola ad un amico, invitandolo ad iscriversi alla newsletter del blog (in alto a destra in home page) ed unirsi così alla nostra bella "famiglia".

25/03/2013

Ma la folla sceglie sempre Barabba?

Ieri, Domenica delle Palme, si è celebrata la tragica ipocrisia del popolo che prima accolse festoso l'ingresso di Gesù in Gerusalemme, per poi voltargli le spalle, appena pochi giorni dopo, preferendogli il bandito Barabba.

Neppure Ponzio Pilato, rappresentante del potere imperiale romano, condivise questa scelta, tant'è che per ben tre volte cercò di risparmiargli la vita:
"Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò."

Ma la folla insistette determinata, fino ad ottenere la sua crocifissione e il rilascio di Barabba.

Si dice che in quell'occasione la folla fosse stata, almeno in parte, corrotta con denaro da Caifa. Questo mi ricorda molto i pulman dei figuranti dell'altro giorno, pagati 10 euro per sostenere Berlusconi durante la sua manifestazione di piazza. E già su questo ci sarebbe di che riflettere sconsolati: il prezzo della dignità è sceso davvero così in basso nel nostro paese?

piazza_popolo_interna.jpg?adf349Ma io vorrei qui sviluppare un'altra riflessione e chiedermi piuttosto: poniamo pure che una parte della folla fosse stata comperata, ma tutti gli altri?
Non è immaginabile, né sostenibile, che tutti fossero stati corrotti. In nessuna delle due tristi circostanze.

Sorge dunque spontanea una domanda inquietante: ma la folla sceglie sempre Barabba? Perché, se così fosse, la democrazia stessa apparirebbe profondamente delegittimata nel suo valore. E a poco servirebbe sottolineare che si tratta comunque del miglior sistema che si sia trovato nel corso dell'intera storia umana per ridurre al minimo i rischi di despotismo ed orrori. Sarebbe sufficiente ricordare che anche Hitler fu eletto democraticamente per rispondere a questa considerazione.

Scrivo questo -sia chiaro- non certo perché io intenda qui disconoscere il valore della democrazia, anzi tutt'altro, credo che essa non sia mai troppa e semmai dovrebbe evolvere qualitativamente -come per fortuna sta già avvenendo in molti settori- verso forme di partecipazione diretta (reali e non illusorie) che affianchino e completino quella di rappresentanza.

Tuttavia la domanda iniziale rimane e merita una risposta. Io credo sia giusto riconoscere che la folla non sceglie sempre Barabba ed utile chiedersi perché questo avvenga.


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27/02/2013

Maledetta amata terra mia

Devo ammettere che come contadino lascerei molto a desiderare.

semina,raccolto,pazienza,fiducia,tramonto,alba,elezioni,cultura,istruzione,educazione,formazione,informazione,politicheHo confuso addirittura il tempo della semina con quello del raccolto.

Certo, avevo lungamente e pazientemente dissodato il terreno e cercato con tante energie di estirpare tutte le erbacce che avrebbero potuto nuocere ai giovani virgulti.

Avevo curato i semi con attenzione e annaffiato con tanto amore.

Ma forse ho sbagliato i tempi, non ho saputo riconoscere e rispettare le stagioni.

Credevo fosse giunto il momento di raccogliere qualcosa, invece mi rendo conto ora che c’è ancora tanto, tantissimo da lavorare nella semina…

Pazienza. Così è la natura. Inutile prendersela con la terra o con il cielo.
O con i parassiti che distruggono le piante, che pure ci sono, eccome se ci sono!

Bisogna semplicemente rimboccarsi le maniche e continuare a lavorarla questa nostra maledetta amata terra.

Con amore, con passione, con tenacia. E con fiducia, nonostante tutto.

Come del resto ho sempre fatto -e con grande piacere- investendo in cultura, formazione e informazione.

Saranno i nostri figli, un giorno, a raccoglierne i frutti.

Non intendo però cercare scorciatoie, iniziando ad usare pesticidi o prodotti Ogm per inseguire il mercato.

Lascio ad altri il business. Io avrò cura del mio fazzoletto di terra, come un padre dei propri figli.

Questo mi basta, questo mi è stato affidato, questo continuerò a fare.

Dopo ogni tramonto arriva sempre un’alba.

11/02/2013

Con la società civile, per cambiare l'Italia!

Sono davvero entusiasta del protagonismo della società civile per queste elezioni!!!

E' un bene che stia finalmente chiedendo con forza a tutti i candidati di prendere impegni chiari e precisi sui contenuti che da anni portiamo avanti praticamente inascoltati dalla politica.

Personalmente ho già sottoscritto diversi appelli, e l'ho fatto con grande piacere e convinzione!

Il primo è stato quello per la trasparenza con la piattaforma Civic Advisor.

Quindi ho sottoscritto quello di Amnesty International sui diritti umani.

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Quindi la proposta di Libera contro la corruzione.

Un interessante appello per la scuola con richieste ben definite.

Una Carta per l'innovazione, proposta da diverse associazioni.

Quindi l'appello per un'Agenda della cultura e della musica.

E infine un appello per la la cooperazione internazionale, il disarmo e la tassazione delle speculazioni finanziarie.

E altri ancora ne sto studiando e valutando!

Devo dire però -per amor di verità- che praticamente tutti i contenuti di questi appelli fanno già parte del nostro programma di "Rivoluzione Civile", nel quale mi riconosco pienamente e che a mio avviso raccoglie in sé, in sintesi, le migliori elaborazioni della società civile italiana.

Per questo ho accettato di candidarmi, con spirito di servizio, e mi sto spendendo con tutte le mie energie e con tanto entusiasmo e passione civile per portare avanti anche dentro al Parlamento i valori per i quali mi sono sempre battuto nella mia vita.

appello,amnesty,sbilanciamoci,libera,musica,innovazione,cultura,cooperazione,disarmo,speculazioni,rivoluzione civile,ingroia,civic advisor,wwf,pace,società civile,incontrilobby,armi,informazione,programmaE' per me un onore poter essere al fianco di Antonio Ingroia e di tanti importanti esponenti dell'Associazionismo come Stefano Leoni, presidente nazionale del WWF, Gabriella Stramaccioni, direttrice di Libera, Flavio Lotti, coordinatore della Tavola per la Pace, Alberto Lucarelli, estensore e promotore dei referendum per l'acqua pubblica e molti altri ancora attivi nelle associazioni, nei movimenti e nei comitati territoriali, dalle battaglie contro le mafie a quelle per l'ambiente, i diritti, la pace, la giustizia sociale!

Anche perché, se non si muove la società civile, non vedo proprio chi dovrebbe farlo per un progetto come il nostro che si pone -senza alcun compromesso- contro tutti i poteri forti e contro tutte quelle lobby che negli ultimi decenni hanno devastato il nostro Paese.
E che purtroppo, molto spesso, controllano anche l'informazione, per cui hanno la capacità di oscurarci o screditarci gettando fango...

Ma noi non ci lasciamo intimorire, né scoraggiare, siamo cittadini liberi e camminiamo a testa alta.

E devo dire che non camminiamo poco...

Continua...

03/02/2013

Rivoluzione Civile: che straordinaria avventura!

Continua il mio tour elettorale fra Emilia Romagna e Veneto, insieme a tanti amici che condividono il sogno di una rivoluzione civile, che riporti una speranza per il nostro Paese!

E' un'esperienza appassionante, che mi sta portanto ad incontrare tante persone stupende impegnate nei territori per un domani migliore.

verona,rivoluzione civile,alberto lucarelli, sonia milan, tiziano quaini,conferenza stampa,campagna elettoraleIl mio viaggio è iniziato martedì 29 dal Veneto, con conferenze stampa a Verona, insieme a Alberto Lucarelli, esperto di diritto e beni comuni, Sonia Milan, che si occupa di innovazione e comunicazione digitale e Tiziano Quaini, attivo per l'agricoltura biologica e la biodiversità; poi a Vicenza con Cinzia Bottene del movimento No-Dal Molin e  Roberta Radich, che si occupa di accoglienza e immigrazione, quindi a Rovigo con Irene Tommasi e le altre candidate locali, per concludere a Verona in una bella e partecipata Assemblea pubblica.
Come potete vedere ciascuno è espressione di mondi e formazioni diverse ma tutte importanti e complementari; anche questa è la "Rivoluzione Civile": il valore delle diversità.

Mercoledì 30 ho partecipato a due bellissimi incontri pubblici insieme ad Antonio Ingroia a Ravenna al mattino e a Bologna alla sera, in una sala stracolma con oltre 500 persone e un clima di grande entusiasmo!

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Ieri pomeriggio sono stato ad Imola con Gabriella Stramaccioni, direttrice di Libera, Giovanni Favia e altri candidati della nostra regione.

Domani sarò nuovamente con Gabriella a Rovigo per una conferenza stampa alle ore 11,30.

Ancora a Rovigo sarò martedì 5 alle 21, insieme ad Alberto Lucarelli.

Anche il 6 sarò con Alberto tutto il giorno per incontri a Padova, Vicenza, Montecchio Maggiore e infine ancora a Padova in un'Assemblea pubblica.

Venerdì 8 sarò a Bagnacavallo, l'11 con Angelo Bonelli nel pomeriggio a Rimini e poi a Bologna alla sera.

La sera del 12 a Ravenna con Emilio Molinari, giornalista e scrittore, fondatore del “Comitato per un contratto mondiale sull'acqua”, per parlare di acqua e beni comuni come base per un'alternativa politica.

Continua...

19/01/2013

Per una Rivoluzione Civile, io ci sto! E voi?

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Cari amici, con entusiasmo ho accettato di candidarmi alla Camera dei Deputati con la lista "Rivoluzione Civile" guidata da Antonio Ingroia.

La proposta mi è giunta come esponente della società civile, da oltre 20 anni attivo nell'impegno sociale e culturale.

Voglio condividere con voi la mia soddisfazione per questa possibilità, che mi onora anche per gli importanti compagni di cammino che sono impegnati in questa sfida comune per restituire una speranza all'Italia.

Come sapete da anni sostengo la necessità di una forte partecipazione della società civile alla politica affinché essa possa tornare ad essere uno strumento al servizio del bene comune e non degli interessi privati, al servizio dei cittadini, specialmente dei più deboli, e non delle varie lobby del cemento, degli inceneritori, delle armi...

E' con questo spirito -in piena continuità con tutta la mia storia di vita- che lanciai l'appello "Abbiamo un sogno", da cui nacque il percorso con il movimento "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi Europei" che è poi confluito in "Rivoluzione Civile", ed è con questo spirito che ora ho accettato di candidarmi.

Sono onorato di poterlo fare al fianco di Antonio Ingroia, di cui nutro una profonda stima e ammirazione, e di tanti amici ed illustri esponenti del pacifismo (come Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace), dell'ecologismo (come Stefano Leoni, presidente del WWF), del mondo della legalità (come Gabriella Stramaccioni, direttrice di Libera), dei diritti dei lavoratori (come Antonio Di Luca, coraggioso operaio di Pomigliano) e molti altri ancora del mondo della solidarietà, della cultura, dell'informazione.

Sono candidato in decima posizione in Emilia Romagna e in quinta nella circoscrizione Veneto 1 (provincie di Padova, Verona, Vicenza, Rovigo). Non si tratta di posizioni garantite, evidentemente, ma se consideriamo le "terzine" che mi precedono (una in Veneto e due in Emilia Romagna) che probabilmente verranno elette in altre regioni, non si tratta di posizioni ineleggibili. Tutto dipende da come evolverà il progetto di "Rivoluzione Civile". Un sondaggio SWG ci dava oggi già al 5.4% e Spincon addirittura al 5,6%!

Nelle prossime settimane sarò dunque impegnato in una campagna elettorale nella quale, come sempre, non risparmierò le mie energie, cercando di coordinarmi con tutte le forze sane dei territori: associazioni, comitati, movimenti e anche i partiti che hanno deciso di appoggiare questo nuovo progetto politico.

Sottolineo questo aspetto dei partiti -forse un po' controcorrente rispetto al sentire comune- perché io non credo nella semplificazione un po' demagogica che fa di tutta l'erba un fascio: io non sono contro la politica in genere, ma contro la mala-politica, contro gli sprechi, i privilegi e la corruzione!
Sogno una politica virtuosa e partecipata, trasparente e senza compromessi con i poteri forti.

Credo che ci siano persone oneste e capaci non solo nella società civile ma anche nei partiti e condivido la visione di Ingroia che occorra fare una sintesi fra di essi, unendo tutte le forze sane che si riconoscono in una visione chiaramente alternativa al Montismo e al Berlusconismo, su un piano culturale ancor prima che politico.

Dobbiamo promuovere una visione diversa della società, fondata sui valori della pace, della giustizia, della solidarietà, della tutela dei diritti, dell'ambiente e delle diversità tutte (di genere, culturali...) come io ho sempre cercato di fare col mio impegno educativo. Ma occorre anche dare a questi valori una rappresentanza istituzionale affinché l'impegno della società civile nei territori sia sostenuto e non ostacolato dalle Istituzioni ad ogni livello.

Perché questo possa avvenire è necessario un forte coinvolgimento degli attivisti e dei cittadini tutti, unendo le nostre forze per fare sentire la voce di chi si impegna ogni giorno per costruire un domani migliore!

grisou,anche noi votiamo ingroia,fumettiQuesto sarà il mio impegno e in questo io chiedo la massima collaborazione a tutti gli amici che ho incontrato in questi anni, perché "Rivoluzione Civile" possa continuare a crescere attraverso tutti i canali possibili di comunicazione, dal passaparola, ad internet, ai banchetti in piazza (che rimangono comunque uno strumento indispensabile), fino all'organizzazione di incontri, concerti, teatro, marce, iniziative pubbliche di ogni genere per coinvolgere e informare correttamente i cittadini sulla nostra proposta politica.

Anche la creatività è la benvenuta, come nel caso del gruppo sorto spontaneamente su facebook "Anche noi votiamo Ingroia", che sta contribuendo in modo a mio avviso geniale a diffondere il nostro progetto.

Conto quindi sul vostro aiuto concreto, certo della vostra fiducia personale.

Come diceva Martin Luther King: "Io confido che ciò che uomini egoisti hanno distrutto, uomini non egoisti ricostruiranno."

Io ci sto! E voi?

27/12/2012

Dal buon Samaritano fino agli amici a quattro zampe

Aleggia nell’aria la strana sensazione che in questo benedetto paese nulla possa cambiare, che tutto si ripeta sempre uguale e dunque ogni sforzo sia inutile. “La storia si ripete”, ci ricordano spesso i “realisti” -guai a definirli “pessimisti”, mi raccomando, ci tengono a precisarlo- talvolta con aria di supponenza, a voler ribadire il concetto.

Invece no! Voglio dirlo in modo molto chiaro: le cose cambiano, sono sempre cambiate e continueranno a farlo e tra l’altro la storia, per fortuna, ha molta più fantasia di noi e spesso si diverte a sorprenderci. Mi fa impressione ricordare che ancora la notte prima del crollo del muro di Berlino ci furono persone che morirono nel tentativo disperato di attraversare questa assurda e tragica barriera che divideva amori, amicizie, affetti…

Questo ci lascia supporre che non fosse neppure nell’aria la sensazione che il muro potesse crollare a breve. Altrimenti -ovviamente- sarebbe stato ragionevole attendere qualche giorno, anziché rischiare la vita inutilmente.

Io credo che oggi siamo in una situazione simile a quella, in cui è difficile intravedere in superficie segnali di speranza per il futuro. Ma al contempo molto si muove sotto al coperchio della pentola!
 
il%20pan3.jpgSe ripensiamo alla parabola del buon Samaritano ci sono varie cose che ci colpiscono: prima fra tutte, certamente, il fatto che a compiere il gesto di pietà verso il povero disgraziato aggredito dai briganti non fossero stati il sacerdote o il levita di passaggio, che avevano invece tirato oltre ignorandolo -legittimamente secondo i parametri morali dell’epoca- ma il cittadino della Samaria, terra considerata ostile, lo straniero per eccellenza ai tempi di Cristo. Questo ci indica che spesso i cambiamenti arrivano da chi non ce lo aspetteremmo proprio, dal diverso, dall’escluso.

Ma soprattutto vorrei concentrarmi ora sul fatto che il buon Samaritano era all’epoca una eccezione, ammirevole e degna di essere narrata appunto come esempio raro e virtuoso. Non la norma, insomma, rappresentata invece dal sacerdote e dal levita la cui scelta veniva invece considerata ordinaria e accettabile su un piano morale.

Per fortuna però le cose cambiano! Oggi passare di fianco ad un ferito e non soccorrerlo è reato penale di “omissione di soccorso” e questo è divenuto talmente condiviso su un piano morale da essere appena stato esteso anche ai nostri amici a quattro zampe.

adottare_gatti.jpgCon la recente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti relativo alla legge n. 120 del 29/07/2010, infatti, non è più possibile passare dinanzi ad un gatto o ad un cane investiti per strada e tirare oltre ignorandoli.
L’omissione di soccorso è stata estesa persino agli animali!

Questa viene giustamente considerata una vittoria storica dell’animalismo italiano, ma io credo che dovremmo leggerla -per tutti- come una conquista di civiltà, che estende ulteriormente il valore della solidarietà, al di fuori persino della nostra specie, ad un livello che ai tempi di Cristo non si sarebbe mai potuto neppure immaginare.

Ma questo non deve stupirci. Lo stesso è già accaduto mille volte nel corso della storia, anche recente, per moltissime altre questioni che noi oggi rischiamo di dare per scontate, per una assoluta mancanza di memoria storica: sia quelle negative scomparse, dal delitto d’onore alla legge del taglione, dall’incesto alla pedofilia, fino alla schiavitù, tragedie a lungo considerate normali, che hanno attraversato i secoli indiscusse prima di arrivare ad essere considerate inaccettabili e messe al bando; sia quelle positive comparse, o per meglio dire conquistate con importanti battaglie sociali, come la pensione, la mutua, il diritto di voto e più in generale tutti i diritti civili, che ancora pochi decenni fa non erano affatto così scontati come potremmo immaginare.
 

21/12/2012

Alla scoperta dell'Italia che cambia, una ricchezza di cui fare tesoro


Come avevo già scritto in un altro post su questo blog, sto seguendo con particolare interesse il viaggio del mio amico Daniel Tarozzi, direttore della rivista web ilCambiamento.it, alla scoperta dell'Italia che cambia.

E' in giro già da tre mesi, nei quali ha percorso col suo camper migliaia di km e incontrato alcune delle migliori esperienze presenti in dieci regioni. Quando è passato dalle mie parti non poteva mancare di venire a trovarmi per un saluto.

Ho pensato allora di fargli una breve intervista, che abbiamo anche proiettato il giorno seguente alla nostra Assemblea Programmatica di "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi Europei", come prezioso spunto di riflessione, e che ora voglio condividere con voi.

Per chi fosse interessato all'esito dell'Assemblea, in questa sezione del nostro sito potete trovare i "10 punti programmatici ecocivici" che abbiamo presentato e qui potete vedere il grande piano delle piccole opere" all'elaborazione del quale io ho contributo personalmente, insieme ad altri amici eco-civici.

Qui invece potete trovare la "mozione politica generale" uscita dall'Assemblea, che traccia la linea del nostro Movimento per le prossime elezioni.

Vi lascio con un bel servizio sulla nostra Assemblea, realizzato per ilFattoQuotidiano.it da Nello Trocchia, che ringrazio di cuore anche per il prezioso contributo che ci ha portato sul tema della legalità!

27/10/2012

Il diritto alla furbizia e all'illecito

La storia che voglio raccontare accade curiosamente proprio nel giorno della condanna a Berlusconi a quattro anni per frode fiscale; una condanna che ha generato la consueta reazione di sdegno nei suoi avvocati e nel Pdl che hanno parlato (tanto per cambiare) di accanimento giudiziario, arrivando addirittura a chiedere l’ergastolo per i giudici.

Potremmo pensare che questa ostentata insofferenza rispetto alla legge e la presunzione di intoccabilità, accada semplicemente per lo strapotere e la ricchezza del Cavaliere.

Il fatto che voglio raccontare, invece, ci porta a riflettere su quanto, purtroppo, questo ventennio di “diseducazione collettiva” a reti unificate abbia abbruttito il nostro paese. Ma al contempo, per fortuna, non sia riuscita a piegarlo fino in fondo.
 
Sono le 8,30 circa di questa mattina quando Andrea Artioli passa vicino alla scuola elementare di via Cuneo, a Carpi, rientrando a casa da una salutare corsetta mattutina.
L'occhio gli cade casualmente su un'auto parcheggiata nello spazio per disabili, senza il dovuto contrassegno. Si ferma a guardare un istante.
Dall'interno dell'auto, il proprietario, che sta accompagnando a scuola i due figli, gli rivolge la parola indispettito: “C'è forse qualcosa che non va?”

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Andrea, un uomo buono, un pacifista ed ecologista che ho avuto la grande fortuna di conoscere personalmente, gli risponde pacatamente, come è nel suo stile, con limpido senso civico:
“Non si potrebbe parcheggiare nello spazio per disabili”.

L’uomo non perde un attimo, scende dall’auto ed aggredisce Andrea iniziando a prenderlo a pugni; lo colpisce violentemente al volto, ripetutamente, davanti agli occhi increduli di tanti genitori che stanno accompagnando i propri figli a scuola. 

Andrea non reagisce, mette le mani dietro alla schiena dimostrando un coraggio e una forza d’animo che successivamente i passanti dichiareranno stupefacente.

 

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21/10/2012

Il modo migliore per predire il futuro

Può darsi che Monti abbia salvato, momentaneamente, l'Italia dal baratro. Ma siamo sicuri che non vi siano altre prospettive possibili? E soprattutto, siamo sicuri che queste ricette risolvano il problema di fondo?

La discesa in campo di Monti ha rappresentato ai miei occhi un atto di onestà e trasparenza da parte dei poteri forti della finanza internazionale, che stanchi della inefficienza dei politici, fino a ieri loro maggiordomi più o meno consapevoli, hanno pensato bene di scendere in campo direttamente con uno dei loro esponenti di punta.

Con la scusa di un’emergenza, divenuta ormai perenne, hanno potuto attuare provvedimenti che altrimenti nessun governo eletto democraticamente avrebbe mai potuto neppure immaginare di proporre al paese. Non certo provvedimenti “tecnici”, come hanno simpaticamente cercato di far credere inizialmente, ma interventi profondamente politici, orientati ad una visione ultra-liberista della società, ma ancor più -e in maniera molto esplicita- alla tutela dei privilegi dei poteri forti, attraverso il recupero dei crediti per conto dei grandi capitali finanziari esteri, prevalentemente del nord Europa.

monti,grillo,crisi,italia,finanza,politica,emergenza,privilegi,pas,deboli,fondo non autosufficienza,sud,ilva,debiti,silenzio-assenso,cementoQuello che per anni è stato attuato nei confronti dei paesi del Sud del mondo con i Piani di Aggiustamento Strutturale -e che noi attivisti denunciavamo per la spietatezza e brutalità- ora lo stiamo subendo noi.

E ancora una volta non c’è alcuna pietà per i più deboli. Neppure per bambini, anziani e disabili con le loro famiglie, con provvedimenti come l’azzeramento del Fondo nazionale sulla non autosufficienza.

Neppure di fronte a tragedie umane e ambientali spaventose come quella di Taranto, con la nuova Aia che in pratica consente all’Ilva di mantenere inalterata l’attuale attività produttiva. Neppure di fronte ai tanti suicidi di chi vanta da tempo immemore enormi crediti da parte dello stato ma nel frattempo deve saldare immediatamente i propri debiti verso quello stesso stato. (La scelta della “s” minuscola, in questo caso non è casuale.)

Per non parlare poi del Ddl semplificazioni, che espone irresponsabilmente alcune delle aree più belle del nostro paese al rischio potenziale di 10 milioni di metri cubi di cemento con la norma del silenzio-assenso sulle aree vincolate, oltre a mettere in discussione il principio sancito dall’Unione Europea del "chi inquina paga"!

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15/10/2012

Arriva l'onda! Un'alleanza per i beni comuni

Cari amici e amiche, il momento è giunto, finalmente il "sogno" prende forma!!! Sono davvero entusiasta!

Gli amici amministratori virtuosi, nel pieno spirito del "sogno" e coerentemente con quanto approvato all'ultima Assemblea Federale di "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi Europei", hanno appeno lanciato un appello a costruire un'alleanza per i beni comuni, che sta dilagando in rete e probabilmente uscirà anche in diverse testate nazionali.

snoopy,libro,pagina,cambiamento,politica,momento,tempoChiedo a tutti di contribuire a diffondere questo appello, affinché cresca come una valanga, come un'onda che spazza via tutto il marcio del nostro paese e porta una ventata di aria nuova...

Insieme torneremo a respirare e restituiremo una speranza per il futuro ai nostri figli e nipoti.


Come scrisse il grande poeta Paul Éluard:

"Non verremo alla meta ad uno ad uno ma a due a due.
.Se ci conosceremo a due a due noi ci conosceremo tutti,
.e i figli un giorno rideranno della leggenda nera
.dove un uomo lacrima in solitudine."
 
 
Ecco il testo dell'appello:

alleanza.beni.comuni

Rivolgiamo questo appello alle cittadine e ai cittadini, alle forze sane e alle realtà civiche e ambientaliste disperse, alle centinaia di amministratori locali, che da troppo tempo manifestano l’urgenza di agire per cambiare questo paese, ma che non riescono a trovare una sintesi politica e dare vita ad un’unico progetto con ambizioni di governo e che sappia essere realmente attrattivo e credibile per gli elettori.

Le prossime elezioni, probabilmente, vedranno una contesa tra poli costruiti e strutturati attorno alla cosiddetta Agenda Monti. Qualcuno persegue in maniera molto chiara il Monti Bis, altri si definiscono alternativi ma sono in realtà portatori delle stesse ricette, ormai provate e riprovate, che non possono essere la soluzione alla crisi economica, ambientale e morale del paese.

Ma esiste lo spazio per un’alternativa?

Se esiste, e noi siamo convinti che esista, questo è il momento di costruirla.

Un’alternativa che sappia indicare una nuova strada verso la riconversione ecologica dell’economia, che trovi in essa nuove opportunità di lavoro, abbandonando il vigente e dominante modello di sviluppo che sta privatizzando i beni comuni, e annullando i diritti delle persone, compresi quelli sanciti dalla Costituzione;

benecomunebann.jpgche sappia essere un vero attrattore ed incarnare le aspettative della miriade di movimenti locali, ambientalisti e solidali che animano e difendono i territori e che promuovono la cultura della pace e della convivenza civile;

che voglia riprendere e rilanciare la vittoria referendaria del 2011 chiedendo il rispetto del voto dei 27.637.943 di italiani che hanno detto SI all’Acqua Pubblica e No al Nucleare e che sia protagonista anche della prossima sfida referendaria sul lavoro;

....

Continua a leggere nel blog  alleanzabenicomuni.wordpress.com/

17/09/2012

Un occhio all'agenda e uno alla famiglia


Settembre e ottobre sono ogni anno mesi intensi, per i tanti eventi pubblici in calendario e perché si programmano in questo periodo quasi tutte le iniziative culturali dell'anno.

Questa è la mia agenda delle prossime settimane:

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Giovedì 20
e venerdì 21 settembre sarò a Venezia per la terza Conferenza Internazionale sulla Decrescita, un appuntamento straordinario con un programma ricchissimo di workshop e conferenze.


Sabato 22 e domenica 23 andrò ad Alcatraz, dall'amico Jacopo Fo che ci ha invitati e si è reso disponibile a condurre un Seminario sulla Comunicazione Ecologica Creativa, per esplorare pratiche innovative di comunicazione per il movimento "Ecologisti e Reti Civiche - Verdi Europei".

Giovedì 27
, nel pomeriggio, sarò a Ravenna presso la Casa delle culture per un incontro di presentazione del progetto "Chi è straniero?" che coinvolge scuole, associazioni e comitati cittadini.

laboratori_kaleidos_2009-2010.jpgLa sera stessa invece in Casa Kaleidos a Faenza presenteremo alle famiglie tutte le attività pomeridiane e serali proposte dalla nostra Cooperativa per l'anno scolastico che incomincia.


Venerdì 28 sarò a Bologna, in Regione, per un incontro sulla Proposta di Legge regionale “Disposizioni a sostegno della riduzione della produzione dei rifiuti urbani, del riuso dei beni a fine vita, della raccolta differenziata domiciliare con tariffa puntuale e dell’impiantistica funzionale al riuso e al riciclaggio”.
Questo Progetto di Legge, di cui è estensore l'amico faentino Natale Belosi dell'Eco Istituto, è partito dal basso, dalle realtà territoriali e condiviso da Associazioni, Comitati ed Enti Locali  e ha iniziato ora il suo iter istituzionale, che è bene seguire per valutare eventuali modifiche del testo.

Domenica 30 sarò a Roma per l'Assemblea Federale del nostro movimento "Ecologisti e Reti Civiche - Verdi Europei" e il 2 ottobre volerò a Bruxelles per partecipare ad un incontro di tutti gli ecologisti e parlamentari Verdi europei, come portavoce del movimento.
 

incontro,venezia,decrescita,conferenza,alcatraz,jacopo fo,comunicazione creativa,bologna,rifiuti,ecolgisti,civiciInfine, giovedì 4 sarò a Cervia per iniziare la programmazione dell'attività di quest'anno del Consiglio Comunale dei bambini e delle bambine.

Una bellissima esperienza che seguo già da quattro anni, che unisce educazione civica, partecipazione e politica vera, fatta dai bambini!

 

E poi sto lavorando ad un manuale per la nostra casa editrice, preparando i corsi di formazione per insegnanti e mediatori culturali e i laboratori didattici per i ragazzi!

incontro,venezia,decrescita,conferenza,alcatraz,jacopo fo,comunicazione creativa,bologna,rifiuti,ecolgisti,civiciUna mia amica qualche giorno fa mi ha detto: "Non capisco proprio come tu riesca a portare avanti tante cose contemporaneamente!"

In realtà nulla di tutto ciò mi spaventa, anzi faccio tutto volentieri, con passione, gioia ed entusiasmo.

L'unica vera sfida per me è riuscire in tutto questo senza venire meno al mio impegno di babbo e marito! 

27/06/2012

Coltivare la speranza, affinché la sete di giustizia possa tradursi in capacità di proposta politica


In questi ultimi mesi abbiamo assistito ad un proliferare di marce e manifestazioni in tutto il mondo, per protestare contro le risposte della politica alla crisi economica, ritenute inefficaci e fortemente sfavorevoli ai giovani:

d391ea06ce22164ab3c49dbdbff445db_L.jpgdagli Indignados spagnoli ai giovani manifestanti di Occupy Wall Street, dai manifestanti delle cosiddette "primavere arabe" alle manifestazioni femministe di "se non ora quando" e mille altre marce pacifiste, molte delle quali confluite nel grande evento "United for global change" del 15 ottobre 2011 che ha visto milioni di persone, specialmente giovani, manifestare contemporaneamente in tutti i paesi del globo.

Per certi versi questo grande fermento culturale e politico potrebbe ricordare quanto accadde nel '68; la rabbia e l'indignazione di fronte alle tante ingiustizie è certamente simile, la voglia di cambiare sicuramente non manca ed è sincera e profonda e in molti casi si stanno anche producendo elaborazioni interessanti, con analisi e proposte politiche anche più mature di quanto non fosse accaduto nel '68.

Quello che a mio avviso manca, però, o per lo meno ancora scarseggia in questo momento storico, è la speranza.

Una ragionevole speranza che le cose possano davvero cambiare.

Una ostinata speranza che spingeva i giovani sessantottini a gridare "siate realisti, chiedete l'impossibile", con le parole di Albert Camus.

Una speranza organizzata, che diviene capacità di proposta politica reale.

Occorre dunque, in questo preciso momento storico, più di ogni altra cosa, coltivare la speranza. Specialmente nei giovani!

Speranza che non è pia illusione di un cambiamento possibile o fuga dalla realtà verso un'utopia, ma consapevole e determinata ricerca di proposte alternative, tenace impegno volto a promuovere creatività sociale e tradurla poi in progettualità politica concreta, facendo tesoro anche delle tante esperienze virtuose del passato o realizzate in altri paesi, in uno scambio intergenerazionale e interculturale che appare l'unica via realistica per tracciare un cammino nuovo.

Un cammino che vada oltre la mera riproposizione di prassi consolidate che hanno ormai mostrato tutti i propri limiti.

Continua a leggere nel sito "www.ecologistiecivici.it"...

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