10/08/2009

Moltitudine inarrestabile

Ho scoperto con grande gioia questo emozionante video, in cui Paul Hawken presenta il suo libro "Moltitudine inarrestabile".

 

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Mi ricorda molto quanto ho scritto, proprio un anno fa, in un post del mio blog e quanto andiamo sostenendo da tempo insieme a Jacopo Fo con il libro "Non è vero che tutto va peggio", riguardo alla forza inarrestabile ma spesso invisibile del movimento dei movimenti.

 

Nel sito www.moltitudineinarrestabile.it si possono leggere gratuitamente 50 pagine estratte dal libro di Pawl Hawken, che la casa editrice ha permesso di pubblicare sul web per diffondere il grande messaggio di speranza che esso ci fornisce.

 

Buona visione e... buona lettura!


09/08/2009

Il tabacco che scopre le mine antiuomo

tabacco-mine.jpgLa notizia, che ho letto su Wired, non mi ha fatto cambiare prospettiva rispetto agli Organismi geneticamente modificati, che continuo a guardare con sospetto e prudenza per i rischi potenziali che comportano per la salute e per l'ambiente, ma in questo caso non ho potuto che gioire per le straordinarie prospettive che si aprono per milioni di persone in tanti paesi del mondo.

 

Un’azienda di biotecnologie danese, insieme all' Istituto di biologia molecolare dell’Università di Copenhagen, sta perfezionando una pianta di tabacco modificata geneticamente in grado di scovare le pericolosissime mine antiuomo.

 

Aresa, questo il nome dell’azienda, ha sviluppato quello che si può chiamare a tutti gli effetti un biosensore in grado di rilevare la presenza di mine o altri ordigni inesplosi presenti in una determinata zona.

Il meccanismo si basa sul fatto che le mine, una volta interrate, col tempo rilasciano nel suolo il biossido d’azoto (NO2).

 

La pianta di tabacco che cresce vicina agli ordigni riesce ad assorbire il biossido d’azoto e a cambiare il colore delle sue foglie dal verde al rosso segnalando agli sminatori dove operare.

 

Questo permette di ridurre fino a 5 volte i tempi di sminamento impiegati normalmente.

 

Negli ultimi anni Aresa ha effettuato diversi test sia in Danimarca che in Africa utilizzando tre tipi differenti di mine, ottenendo ottimi risultati sull’efficacia della pianta; dal 2008 le prove si sono poi spostate in Serbia e in Croazia dove la guerra ha lasciato in eredità, oltre a morte e distruzione, un numero indefinito di mine antiuomo.

 

Una notizia di importanza straordinaria se si considera che, secondo l’ICBL (International Campaign to Ban Landmines), le mine causano ancora oggi qualcosa come 20.000 vittime ogni anno.

 

 

16/07/2009

Cosa è davvero in crisi?

La parola "crisi", già a partire dalla sua etimologia, porta con sé una doppia valenza, positiva e negativa.

"Crisi" deriva dal greco "krisis", che vuol dire separare ma anche scegliere. Rappresenta quindi una rottura col passato, un momento di cambiamento, un momento in cui si devono prendere importanti decisioni.

crisisideogram.jpgE' interessante notare come anche per i cinesi l'ideogramma che sta per "crisi" (in mandarino si pronuncia "wei ji") ha anche un altro significato: "opportunità".
L'ideogramma infatti è composto da due termini: la parte superiore significa "Pericolo (Wei), quella inferiore "Opportunità" (Ji).
Ecco che i cinesi ci insegnano da millenni a scovare le opportunità fin dentro le crisi più nere.

 

Questo concetto è espresso magnificamente nella celebre la frase di Lao Tze: "Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla".

 

Jacopo Fo ha riflettuto su questo concetto nelle ultime pagine del nostro libro "Non è vero che tutto va peggio":

"Siamo in un momento nel quale prevale ancora la distruzione di tutti gli antichi valori che facevano da contorno a un’organizzazione sociale sostanzialmente repressiva, violenta e asfissiante. Ora ci troviamo con i vecchi valori a pezzi e i nuovi che ancora non si sono affermati. Ma io sono convinto che proprio per questo le cose stanno per cambiare ancor più radicalmente, in meglio.
Non c’è più molto che leghi gli umani ai vecchi modi di pensare. È ormai matura la consapevolezza che il sistema sociale basato sul petrolio e lo sfruttamento non funziona più. Non abbiamo bisogno di maggiori quantità di merci, abbiamo bisogno di scoprire il piacere, la passione e l’amore.

tasche_vuote.jpgInsomma, è un diverso modo di intendere l’esperienza di vivere. Sono convinto che già da qualche anno stiamo vedendo i segni di una nuova rivoluzione delle coscienze e degli stili di vita di portata planetaria. Una rivoluzione senza leader e senza partiti.

Una rivoluzione degli stili del quotidiano, dei consumi, dei desideri."

Continua...

24/06/2009

-100... si avvicina la partenza della Marcia Mondiale per la Pace e la Non-Violenza

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Il conto alla rovescia è iniziato!

 

Mancano solo 100 giorni alla partenza della Marcia Mondiale per la Pace e la Non-Violenza.

 

Dal 2 ottobre, anniversario della nascita di Gandhi, al 2 gennaio 2010, milioni di persone in tutto il mondo saranno in cammino in quella che si prevede essere la più grande marcia della storia, per creare un futuro di Pace.

 

 

La Marcia passerà anche dall'Italia, dove sono in programma molte iniziative pubbliche a cui hanno già aderito numerose personalità dello spettacolo e della cultura.

 

Scopri nel sito della Marcia come sostenere o collaborare a queste iniziative.

Io ho già aderito e offerto la mia disponibilità a diffondere e partecipare a iniziative pubbliche di sensibilizzazione.

 

Prepariamoci a marciare tutti insieme. Sono certo che il Mahatma sarà al nostro fianco lungo il cammino.

17/04/2009

Sto sognando un "rosso Natale"...

granai_ovest.jpg

Ho iniziato proprio in questi giorni ad organizzare il prossimo viaggio di turismo responsabile in Burkina Faso.

 

Quest'anno infatti, per la prima volta dopo circa 15 anni, ero rimasto a casa per Natale e devo dire che questo mi ha fatto ricordare di quanto sia tragicamente lungo l'inverno italiano... non intendo ripetere questo errore una seconda volta!

 

Dal 15 dicembre, quindi, io sarò giù con la mia famiglia e a partire dal 24 dicembre, per 3 settimane, accompagnerò un gruppo di viaggiatori responsabili alla scoperta del Burkina Faso.

 

Sarà un viaggio di conoscenza e condivisione, organizzato insieme a T-ERRE e alla Cooperativa Kaleidos con particolare attenzione ai rapporti umani, all'incontro con le popolazioni locali e con la società civile del Paese che andremo ad incontrare nei villaggi (non quelli "turistici"), dove abbiamo realizzato con Mani Tese importanti progetti di sviluppo e dove i viaggi del turismo tradizionale non arrivano mai.

 

Incontreremo inoltre i produttori del commercio equo e solidale: bronzi, batik, tessuti bogolan, djembè, balafon...

 

burkina (094).JPGMa una buona parte del viaggio sarà anche dedicata alla scoperta della storia e della cultura - gli antichi palazzi, le moscheee, l'artigianato di ogni regione - e della natura meravigliosa del Burkina Faso che ci accompagnerà dal Sahel, fra i nomadi tuareg e i peul, alle dune di sabbia nel deserto di Oursì, fino alle foreste dell'ovest, fra i verdi campi di canna da zucchero, le stupende cascate di Karfiguelà, le ninfee del lago di Tengrela con i suoi ippopotami...

 

E a quanti si stessero chiedendo cosa mai io torni a fare per la sedicesima volta sempre nello stesso posto, ho pensato di rispondere con questa breve slide di immagini...

 

Se avete sempre sognato di scoprire l'Africa stando a contatto con la gente, ed ammirare la sua terra rossa infuocarsi al tramonto, questo è il viaggio che fa per voi.

Continua...

Un'ottima idea! Non avrei saputo fare di meglio...

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Non paghi dello sperpero vergognoso che stanno portando avanti per il ponte sullo stretto, di cui appare ancora più evidente l'assurdità alla luce della tragedia dell'Abruzzo, se consideriamo che anche la Sicilia è zona sismica; non soddisfatti di aver sprecato quasi 1.000 miliardi delle vecchie lire per il ricatto della Lega che ha rifiutato di accorpare le elezioni, per paura che il referendum possa passare; nel momento in cui più che mai occorrerebbe trovare risorse per soccorrere le persone che hanno perso tutto in una notte e per ricostruire in sicurezza ciò che è andato distrutto, le Commissioni Difesa di Camera e Senato non hanno trovato modo migliore di spendere i denari pubblici che autorizzare l'acquisto di 131 nuovi cacciabombardieri F-35 completi di relativi equipaggiamenti, supporto logistico e basi operative, per la modesta cifra di 13 miliardi di euro, spendibli in comodissime rate nel periodo 2009-2026.

 

Insomma una vera occasione da non lasciarsi scappare, al punto che il sottosegretario di Stato per la difesa, Guido Crossetto, ha dichiarato che "il finanziamento potrà avvenire attraverso risorse contenute nello stato di previsione del Ministero della Difesa o verosimilmente attraverso fondi allocati in altre poste di bilancio esterne a quello della Difesa".

 

Del resto i cacciabombardieri JSF (meglio conosciuti come F-35) sono ottimi aerei d'attacco capaci di portare, se necessario, anche ordigni atomici e costituiranno la nuova linea tattica di Aeronautica e Marina nella prima metà di questo secolo.

 

A me è parsa un'ottima idea, non avrei saputo come spendere meglio questi soldi.

Eppure ci sono anche questa volta i soliti contestatori, rompiscatole imbevuti di ideologie, che hanno da criticare su tutto e che hanno lanciato una petizione contro questa scelta assolutamente legittima dei nostri onesti e scrupolosi rappresentanti politici.

 

Sempre i soliti, sanno fare solo a criticare... che li trovassero loro 131 cacciabombardieri in saldo ad un prezzo più conveniente di questo!

16/04/2009

Ancora grazie, IQBAL !!!

IQBAL_1.jpg

Grazie per la tua forza d'animo nella lotta contro tutte le ingiustizie, a partire da quella dello sfruttamento minorile che avevi vissuto in prima persona e contro cui hai combattuto fino all'ultimo.


Grazie per il tuo coraggio, di fronte alle tante minacce della mafia dei tappeti; un coraggio che ha risvegliato le nostre coscienze sopite.


Grazie per la tua capacità di sognare un mondo "libero dalla schiavitù", come hai dichiarato pubblicamente a New York mentre ricevevi il premio Youth in Action Award, annunciando di volere fare per il tuo paese quello che Abramo Lincoln aveva fatto per gli Stati Uniti.


Grazie per averci ricordato che un mondo diverso è davvero possibile e avere tracciato il cammino, liberando migliaia di bambini e indicandoci la rotta da seguire.


Grazie per l'innocenza del tuo sorriso, nonostante tutto quelli che avevi vissuto.


Il tuo sacrificio, il 16 aprile 1995, in giorno di Pasqua, è stato il seme dal quale sono germogliate migliaia di esperienze in tutto il mondo, che hanno mobilitato milioni di persone, come nel caso della Global March Against Child Labour, per portare avanti il tuo sogno.

Il sogno di un mondo in cui -per usare le tue parole pronunciate in una conferenza a Stoccolma- "Nessun bambino dovrebbe impugnare mai uno strumento di lavoro. Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite".


Anche questa mattina, in un Liceo di Venezia, ti abbiamo ricordato con oltre cento alunni raccolti in Aula magna per riflettere insieme sulle possibili soluzioni al problema dello sfruttamento del lavoro minorile.

I ragazzi del Liceo si stanno impegnando a finanziare un progetto di sviluppo che offrirà un'opportunità di lavoro a tante famiglie, permettendo loro di mandare i figli a scuola e di vederli crescere sani e giocare felici.

 

Come vedi il tuo sogno sta ancora camminando con le nostre gambe...

14/04/2009

"La cooperazione. Fatta così." Ecco le vacanze di volontariato con Mani Tese.

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campi_estivi_MT_09.jpgFinalmente arrivano i primi giorni di primavera e ci ricordano che l'estate si avvicina.

 

Ho sentito che per qualcuno più attento all'immagine questo porta angoscia, perchè ricorda che occorre iniziare la dieta per mettersi in mostra in costume, in spiaggia.

 

Per noi volontari di Mani Tese, invece, sono giorni radiosi; come ogni anno, infatti, proprio in questi giorni iniziano a passarci per la testa strane idee, fatte di sogni condivisi di un mondo migliore, più giusto, pacifico e solidale. (Idee che a dire il vero non ci lasciano mai durante l'anno ma che in questo momento si fanno più vive...)

 

E' proprio in questi giorni infatti che si iniziano ad organizzare i campi estivi dell'associazione; e tutti noi sappiamo benissimo quanto questi momenti possano rappresentare nella vita di tanti ragazzi che ogni anno vi partecipano.

Ed è per questo che vi mettiamo tanta cura e passione, per condividere con altri ciò che per noi è un'opportunità unica per sperimentare uno stile di vita basato sul consumo critico, sul rispetto dell'ambiente e delle culture del Sud del mondo.

Un’occasione inoltre per sostenere concretamente un progetto di sviluppo lavorando in prima persona nell’attività di riutilizzo del materiale usato.

 

Per questa estate Mani Tese propone 8 campi di volontariato in varie località italiane, rivolti a giovani dai 18 ai 30 anni, e due campi per famiglie.

 

Per saperne di più QUI puoi trovare il programma completo dei campi 2009.

 

Per noi la cooperazione è fatta così. Col sorriso in volto e i guanti nelle mani.

 

Il nostro campo, a Faenza, quest'anno approfondirà il tema dell'intercultura, contro ogni forma di razzismo.

 

Vi aspettiamo! Molto meglio che la dieta, non trovate?

10/03/2009

Prossimi incontri in programma

IMG_4708.jpgNei prossimi giorni, oltre ad una fittissima programmazione di Laboratori didattici nelle scuole e incontri di formazione, ho in agenda alcuni incontri interessanti, che vorrei segnalare:


Mercoledì 11 Marzo sarò a Castel Bolognese (RA), invitato a presentare il mio libro "Non è vero che tutto va peggio" all'interno del ciclo "Esperienze d'autore 2009" promosso dall'Assessorato alla Cultura.

L'incontro inizia alle ore 21, presso la Biblioteca comunale “Luigi Dal Pane” - Piazzale Poggi, 6.

 

Giovedì 19 sarò a Ferrara per incontrare 200 alunni del Liceo Classico "Ariosto", uno dei primi Istituti Superiori in Italia ad avere ottenuto la CERTIFICAZIONE EMAS. Proprio nel quadro delle attività legate a questa che è la più importante Certificazione ambientale europea, sono stato invitato per essere intervistato dai ragazzi sui temi affrontati nel libro che ho scritto insieme a Jacopo Fo.

Sarà un bel momento di confronto e riflessione insieme a tanti alunni che stanno già facendo un percorso di approfondimento sulle tematiche legate alla sostenibilità ambientale, alle fonti rinnovabili, al risparmio energetico...

 

Venerdì 27 Marzo sarò a Mantova per un incontro pubblico sul tema "Spunti di riflessione per una decrescita felice" promosso da un nutrito gruppo di Associazioni che mi hanno invitato: ISCOS-CISL Mantova, Mantogas (Gruppo Acquisto Solidale di Mn), Mappamondo (Bottega del Comm. Equo e Solidale), GIT Banca Etica, AGESCI Zona Mantova, Amici Beppe Grillo, Movimento per la decrescita e altri ancora...

 

burkina (301).JPGVenerdì 3 Aprile, presso il Circolo Arci Madamadorè di Forlì, porterò un mio contributo sul tema dei diritti umani in Africa; l'evento si svolgerà all'interno del Festival per i diritti umani - Human Rights Nights.

 

E il 16 Aprile sarò ancora in un Liceo, a Venezia, per incontrare gli alunni dell'Istituto "G.B. Benedetti" che hanno partecipato al finanziamento di un importante progetto di Mani Tese, volto al "rafforzamento della produzione orticola per 70 giovani e donne del villaggio di Nioniogo".

Questo progetto (del valore di 10.000 euro) è stato finanziato per il 50% dalla Provincia di Venezia e per il 10% dagli studenti di questo Liceo che già da tre anni si impegnano per sostenere percorsi di solidarietà come questo.

Conosco molto bene questa zona del Burkina e ho seguito personalmente fin dalla sua nascita questo progetto di sviluppo dell'orticoltura, già realizzato con grande successo in tre villaggi e che si estenderà ora ad altri sette...

Porterò quindi con gioia un mio contributo agli alunni di questo Liceo, per mostrare loro -anche attraverso uno splendido filmato- quanto il nostro impegno possa davvero cambiare la vita per tanti fratelli nel Sud del mondo.

09/02/2009

La barbarie fa riemergere la civiltà!

Non possiamo tacere di fronte alla follia di certe scelte politiche, pericolose almeno quanto assurde.

 

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Non tardano infatti ad arrivare i primi "frutti" dell'emendamento della Lega approvato il 5 febbraio dal Senato, che introduce la possibilita' per i medici di denunciare gli immigrati clandestini che vanno a farsi curare.

 

"Gia' registriamo nel mese di gennaio un calo di pazienti stranieri presso gli ambulatori Amsi che supera il 50% da quando l'informazione su questo emendamento e' stata ampiamente trattata su giornali e tv" - ha dichiarato il Prof. Foad Aodi, Docente in Fisiatria presso l'Universita' La Sapienza e presidente dell'Amsi (l'associazione medici di origine straniera) esprimendo la sua preoccupazione, fondata non solo sulle proprie riflessioni, ma anche sui primi effetti del provvedimento.

 

E la sua, grazie a Dio, non è certo una voce isolata.

 

Già quando la proposta venne depositata in Senato, c'era stata una reazione unanime di sconcerto e preoccupazione di tutto il mondo degli operatori della salute e della migrazione, dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri ai Collegi Infermieristici, dalle Società Scientifiche - a iniziare dalla Società Italiana di Medicina delle Migrazioni - all´Associazione Studi Giuridici sull´Immigrazione, del terzo settore, da Medici senza Frontiere alla Caritas, fino al senatore Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare sul Servizio Sanitario Nazionale, che ha definito il provvedimento "una barbarie normativa, deontologica e sociale" - solo per citare alcune delle voci più autorevoli.


E altre si sono aggiunte ancora in questi giorni, giustamente piene di sdegno per l'assurdità di questo decreto che rischia di creare una sanità clandestina in mano alla criminalità, se non addirittura di vedere gli ammalati rinunciare proprio alle cure mediche per timore di essere denunciati.

Continua...

04/01/2009

Aiutati che il Ciel ti aiuta...

formica_biscotti.jpgPare davvero che gli abitanti dei Paesi poveri, alla fine, se ne siano accorti.

E abbiano pensato di fare da sé.

 

La storia, del resto, ha insegnato loro che non aveva senso attardarsi ulteriormente nell'attesa, finora sempre tradita, dell'aiuto promesso da parte dei paesi ricchi.

E così hanno iniziato a fare come si è sempre fatto nel corso dei millenni: se qualcosa ti serve, te la vai a prendere dov'è.

 

Non siamo abituati a leggere la storia delle migrazioni moderne in questi termini. Si parla sempre di "fuga dalla miseria, o dalle guerre"... tutte cose vere, per carità.

 

Ma avete mai provato a pensare, più semplicemente, che non vi fosse altro sistema per riprendersi, almeno in parte, ciò che i paesi del cosiddetto "nord del mondo" (ci sarebbe da discutere su questa definizione) hanno letteralmente "rubato" loro (su questo invece non c'è molto da discutere) in secoli di colonizzazione, imperialismo... globalizzazione?

Cambiano i nomi ma la sostanza resta sempre la stessa, potremmo definirla -più sinceramente- "dominazione".

E pare proprio che la loro consapevolezza di questo -a dispetto di tante nostre elaborazioni filosofiche, analisi statistiche, strategie politiche- si sia fatta via via più forte, nel corso degli ultimi decenni, fino a divenire inarrestabile!

 

E così, mentre noi stiamo qui a piangerci addosso per la crisi economica -che è anzitutto una crisi finanziaria, ampiamente annunciata e prevedibile- sta accadendo sotto i nostri occhi qualcosa di straordinario. Quello che forse non avremmo mai neppure immaginato in queste proporzioni.

 

I poveri, attraverso le migrazioni e le rimesse che spediscono nei propri paesi d'origine, stanno dando un contributo allo sviluppo di questi paesi che è quasi il doppio degli aiuti pubblici allo sviluppo destinati loro dai paesi ricchi.

 

Le rendite degli immigrati sono arrivate a toccare infatti, nel 2008, la stratosferica cifra di 280 miliardi di dollari!

Ancora nel 2003 erano "solo" 135 miliardi di dollari, quindi si tratta di una cifra più che raddoppiata nel giro di appena 5 anni.

 

E non si tratta soltanto di aiuti alle proprie "famiglie", ma molto spesso anche alle proprie "comunità" di origine, attraverso la realizzazione di progetti per l'istruzione, la sanità, l’agricoltura, le risorse idriche...

Continua...

26/12/2008

Stiamo vincendo, anche se non sembra...

Quest'oggi voglio condividere con voi questa bella riflessione di Jacopo Fo.

 

jacopo-nuova-alta.jpg"Ci deve essere per forza un punto di saturazione.
Una linea storica oltre la quale succede l'impossibile e gli abitanti di Berlino Est demoliscono il Muro.

E' successo, centinaia di volte, migliaia di volte nella storia del mondo.

Succederà ancora.
E un attimo prima che succeda nessuno potrebbe immaginarlo.

Lo so che viene voglia di chiudersi in cantina con l'elmetto in testa.
Non si vedono prospettive, non ci sono strade da percorrere.
Ma mollare non è una soluzione. Possiamo immaginare una via diversa per il movimento. Possiamo partire dalle piccole cose che la sinistra da decenni sta disprezzando e che in passato invece erano la sua forza: diffondere la cooperazione, i gruppi d'acquisto, la consociazione dei consumatori.
La vecchia politica è incapace di rispondere ai bisogni della gente in un momento di crollo economico e di crescente carenza di petrolio.


La risposta è in cammino da tempo: gruppi di acquisto solidale, commercio equo, gruppi per la diffusione delle ecotecnologie, cooperative sociali, volontariato, imprese etiche, movimento della transizione dall'economia del petrolio a quella verde, gruppi che producono cultura antagonista, gruppi che lavorano sulla controinformazione, gruppi di difesa territoriale dell'ambiente.
Ma servono molte nuove persone che siano disposte a tessere la rete delle nuove opportunità. Gente che ama i fatti concreti.
E sono convinto che questo momento incredibile stia forgiando queste nuove persone.
Non so chi sono, non so dove sono ma so che ci sono.
Buona giornata a tutti voi.
La rivoluzione si alza bene tutti i giorni.
Stiamo vincendo anche se non sembra."

19/12/2008

L'Africa in prima linea contro la pena di morte!

nkurunziza..jpgA pochi giorni di distanza dalla storica decisione del Parlamento del Burundi -e dal 60° Anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo- ora anche il Togo ha deciso di abolire la pena capitale sul proprio territorio.

 

Si tratta di una positiva accelerazione di un processo già in corso, la cui tendenza è ormai chiara da tempo.

 

Fa impressione infatti pensare che ancora nel 1977 erano solo 16 i paesi che avevano abolito la pena di morte per tutti i reati, mentre oggi sono 135 i paesi o i territori che hanno deciso di abolirla per legge o in pratica, cioè oltre i due terzi degli stati del mondo.

Dal 1976 ad oggi, secondo Amnesty International, una media di tre nuovi Paesi ogni anno ha aggiunto il proprio nome alla lista dei paesi che hanno abolito la pena di morte. La maggioranza delle nazioni ha posto termine alla pena capitale nella legislazione o nella prassi.

 

Per approfondire questo tema puoi leggere l'articolo che ho da poco scritto per la sezione "buone nuove" del sito Peace Reporter.

10/12/2008

Diritti umani? Roba da fannulloni...

Oggi, 10 dicembre 2008 si celebra nel mondo il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, ma il nostro amato governo pare non essersene accorto, o forse crede che sia roba da "fannulloni", da tagliare.

 

contro la povertà.jpgInfatti dal 2008 al 2009, il governo ha stabilito sostanzialmente di dimezzare i fondi per la cooperazione allo sviluppo e la lotta alla povertà (da 713 a 389 milioni) portandoli così dallo 0,19% del prodotto interno lordo allo 0,10%.

 

«Un taglio che non ha pari negli ultimi trent’anni», come ha sottolineato il consorzio di Organizzazioni non governative Link2007.

 

Con il dimezzamento dei fondi, infatti, l’Italia non rispetterà gli impegni presi nel 2000 con il programma "Obiettivi del Millennio" delle Nazioni Unite.

 

Impegni che riguardano la fame nel mondo, l’istruzione universale, l’uguaglianza di genere, la mortalità infantile, la salute materna, l’Aids, la sostenibilità ambientale verso i quali il nostro paese aveva preso un impegno di dare risorse fino allo 0,51% del PIL entro il 2010.

 

Il premio Nobel per la pace Desmond Tutu ha scritto una lettera a tale proposito al nostro ministro per l’Economia, più di un mese fa, invitandolo a riconsiderare i tagli, ma Tremonti, tutto concentrato sulla Social-Card, non ha ancora trovato il tempo di rispondere.

 

Non pago di questo il governo ha anche deciso, in uno slancio di grande sensibilità, di azzerare un contributo già modesto (meno di due milioni di euro) ma altamente simbolico come quello dedicato allo sminamento umanitario.

 

I bambini dell'Angola e dell'Afghanistan ringraziano di cuore e augurano a tutti, fin da ora, un Buon Natale. In anticipo... non si sa mai.